Il Gruppo Mundys – che pochi giorni fa ha nominato Alessandro Benetton come nuovo presidente e confermato Andrea Mangoni come Ceo – ha chiuso il 2025 con risultati in crescita e confermato così il proprio posizionamento tra i principali operatori globali nel settore delle infrastrutture e della mobilità. Nonostante un contesto economico e geopolitico complesso, la società ha registrato performance solide in tutti i segmenti operativi, sostenute dall’andamento positivo del traffico e da una strategia di sviluppo coerente.
Secondo quanto emerge dalla presentazione agli investitori, i ricavi consolidati hanno raggiunto quota 9,6 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto al 2024, mentre l’Ebitda si è attestato a 5,9 miliardi (+5%). La crescita media degli ultimi tre anni si mantiene intorno all’8%, a conferma di una traiettoria stabile orientata alla creazione di valore nel lungo periodo.
Uno dei principali driver della performance è stato l’incremento dei volumi di traffico: +1,8% sulle autostrade e +4% nel comparto aeroportuale. Ancora più marcato il risultato del segmento mobilità, che ha registrato un aumento dell’Ebitda del 44% su base annua, evidenziando il contributo crescente dei servizi digitali e delle soluzioni integrate per la mobilità.
Il gruppo continua a beneficiare di un modello diversificato, che include attività autostradali, aeroportuali e servizi di mobilità. In particolare, il contributo delle autostrade resta predominante, ma si rafforza anche il peso degli altri segmenti, segno di una strategia volta a ridurre la dipendenza da un’unica area di business.
Le operazioni strategiche di Mundys
Sul fronte dello sviluppo, il 2025 è stato caratterizzato da operazioni strategiche rilevanti. La controllata Abertis ha completato l’acquisizione dell’autostrada A63 in Francia, oltre a ottenere l’estensione della concessione Fluminense in Brasile fino al 2047. Parallelamente, Grupo Costanera ha rafforzato la propria presenza in Cile con nuove concessioni sulla Ruta 5, aumentando la durata media residua del portafoglio.
Queste operazioni si inseriscono in una strategia di espansione internazionale che punta a consolidare la presenza del Gruppo nei mercati chiave, tra Europa e America Latina, mantenendo un equilibrio tra crescita e sostenibilità finanziaria.
Mundys ha inoltre annunciato oggi l’acquisizione di una partecipazione fino al 9,5% del capitale sociale di Getlink. Una prima tranche, pari al 3,5% del capitale sociale, sarà acquisita immediatamente. Mundys disporrà inoltre della facoltà di acquisire fino a un ulteriore 6%, subordinatamente all’ottenimento della autorizzazione regolamentare richiesta, attesa entro aprile. In questo modo, Mundys deterrà il 19% del capitale della società e fino a 24,9% dei diritti di voto, confermando così la propria posizione tra i principali azionisti del Gruppo.
Dal punto di vista finanziario, il gruppo ha visto un incremento del debito netto consolidato a 32 miliardi di euro (+5%), principalmente legato alle attività di investimento e acquisizione. Tuttavia, la solidità della struttura finanziaria è stata riconosciuta dalle principali agenzie di rating: Moody’s ha migliorato il giudizio a Ba1, mentre Fitch Ratings e Standard & Poor’s hanno aggiornato rispettivamente rating e outlook, confermando una percezione positiva del profilo di credito del gruppo.
Sul piano operativo, i risultati evidenziano anche progressi in ambito Esg, con una riduzione del 10% delle emissioni dirette e un miglioramento degli indicatori di sicurezza sul lavoro. Questi dati rafforzano il percorso verso una maggiore sostenibilità, sempre più centrale nelle strategie delle grandi infrastrutture globali.

