L’AI factory italiana, una delle due più potenti a livello europeo, prende finalmente forma: il suo supercomputer IT4LIA, cofinanziato da Euro HPC JU e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, si aggiungerà a breve alla squadra di supercomputer gestita dal CINECA al DAMA Tecnopolo di Bologna. Considerato le tempistiche per le altre macchine montate a Bologna, per vedere l’accensione del supercomputer dovrebbe bastare qualche mese.
Il progetto delle AI Factory europee (a quella italiana è andato uno dei due finanziamenti più sostanziosi, 420 mln di euro) è stato avviato a cavallo tra 2024 e 2025. Il nuovo supercomputer ottimizzato per l’AI sarà cofinanziato con un budget totale di 290 mln di euro per l’acquisizione, la consegna, l’installazione e la manutenzione del sistema. A cofinanziare sono EuroHPC JU e Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il supercomputer verrà usato da startup e PMI, ma anche ricercatori, per sviluppare e gestione applicazioni di intelligenza artificiale, in conformità con gli standard di sovranità dei dati e privacy dell’UE. Il supercomputer è il motore di una macchina più grande che, come ha ricostruito a suo tempo Fortune Italia, prevede tante forme di supporto diverse, divise in servizi verticali e orizzontali.
Tutto sull’AI Factory IT4LIA: kickoff, protagonisti e il nuovo supercomputer
Gia da aprile 2025 tecnicamente IT4LIA fornisce risorse e servizi, anche se attraverso il supercomputer Leonardo. Per servizi ‘verticali’ si intendono quelli in settori specifici: agritech, sicurezza informatica, meteorologia, clima e manifattura.
Per servizi orizzontali si intendono gli strumenti per la gestione e l’analisi sicura dei dati, la creazione di metadati e la verifica della conformità alle normative italiane ed europee sull’uso dei dati e sull’intelligenza artificiale.
Le caratteristiche
I player coinvolti per realizzare il supercomputer sono principalmente internazionali (Dell Technologies e Nvidia, che mette a disposizione anche i suoi chip Blackwell) ma un ruolo fondamentale nell’assemblaggio della macchina spetta a un’azienda tutta italiana, la E4 Computer Engineerging, la stessa che ha ‘montato’ la macchina bolognese più famosa di tutte, Leonardo.
I custodi dei Supercomputer, parla Gianfreda (Ceo E4 Computer Engineering)
Tra i due supercomputer, per quanto riguarda le prestazioni su calcolo AI, non c’è paragone.
Nel dettaglio il supercomputer IT4LIA sarà composto da una partizione principale basata su server Dell PowerEdge XE8712 raffreddati a liquido con NVIDIA GB200 NVL4 forniti tramite Dell Integrated Rack Scalable Systems e sarà integrato da E4 Computer Engineering con le altre componenti e partizioni del sistema.
Combinando le CPU NVIDIA Grace con le GPU NVIDIA Blackwell e scalando tramite il networking NVIDIA Quantum-X800 InfiniBand, si prevede che il sistema raggiunga oltre 160 Exaflops di peak AI inference performance: un numero enorme rispetto agli standard precedenti.
Il supercomputer integrerà la piattaforma VAST Data, abilitando un data layer unificato per i workloads AI, e includerà anche una partizione dedicata all’inferenza dotata di specifici acceleratori di inferenza ottimizzati per l’AI prodotti dalla società europea Axelera AI (fondata dall’italiano Fabrizio Del Maffeo, che abbiamo intervistato) e con CPU SiPearl progettate in Europa.
Il progetto IT4LIA AI Factory
IT4LIA AI Factory beneficia di un investimento totale di circa 420 milioni di euro, con il contributo paritario della Commissione Europea attraverso l’impresa comune EuroHPC e del Governo italiano. L’azione è stata promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) insieme all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), con il contributo di Austria e Slovenia e altre istituzioni di rilievo: la Regione Emilia-Romagna, il Consorzio Cineca, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Agenzia ItaliaMeteo, la Fondazione AI4Industry e la Fondazione Bruno Kessler. All’iniziativa partecipano inoltre altri partner strategici: l’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, quattro università (Modena e Reggio Emilia, Bologna, Torino e Sapienza), Confindustria, ART-ER (Attrattività Ricerca Territorio Emilia-Romagna) e la Fondazione Internazionale Big Data and Artificial Intelligence for Human Development (IFAB).
Secondo Gabriella Scipione, Direttrice HPC CINECA, “stiamo costruendo un ambiente sicuro, sovrano e ad alte prestazioni in cui l’innovazione europea possa prosperare, pienamente in linea con i valori europei in materia di privacy dei dati e autonomia tecnologica”.
Marco Fanizzi, CEO di Dell Technologies Italia, sostiene che “le ambizioni dell’Europa nell’ambito dell’AI dipendono da infrastrutture fondamentali in grado di fornire a startup, ricercatori e pubblica amministrazione capacità di calcolo e gestione dei dati sicure e ad alte prestazioni di cui hanno bisogno per innovare e scalare”.
