Le finanze degli americani sono sempre più sotto pressione. Per questo sempre più persone scelgono di dividere i pagamenti degli acquisti quotidiani in rate, spesso senza interessi. Cosa può andare storto?
Il modello “buy now, pay later” è passato in pochi anni da semplice tendenza a parte stabile dell’esperienza di acquisto negli Stati Uniti. Piattaforme come Klarna e Affirm hanno aperto la strada. Oggi il servizio compare ormai anche nelle grandi catene commerciali, dai supermercati ai negozi di elettronica.
Gli americani possono comprare di tutto, generi alimentari, prodotti per la casa, regali di Natale, e pagare in piccole rate a breve termine.
Secondo un sondaggio di Gallup pubblicato lunedì, poco più della metà degli americani ha usato almeno una volta il buy now, pay later per un acquisto online.
La crescita è stata rapidissima. Tra il 2019 e il 2021 il numero di prestiti “buy now, pay later” negli Usa è passato da 16,8 milioni a 180 milioni, con un aumento del 970%. Il valore complessivo dei finanziamenti è salito oltre il 1000%, raggiungendo 24,2 miliardi di dollari, secondo un rapporto del 2022 del Consumer Financial Protection Bureau.
I vantaggi e i rischi del buy now, pay later
All’inizio questi servizi volevano aiutare soprattutto i più giovani a fare acquisti senza carta di credito e senza conseguenze sul credit score.
Niente interessi, nessun controllo approfondito sul merito creditizio e approvazione immediata al checkout hanno reso il buy now, pay later uno degli strumenti di credito più semplici e veloci disponibili per i consumatori americani.
Ma la diffusione quasi totale del servizio mostra anche il lato negativo del fenomeno.
La facilità di utilizzo attira soprattutto le famiglie con redditi più bassi. Il sondaggio Gallup mostra infatti che il ricorso alle rate aumenta insieme alle preoccupazioni economiche delle persone, come la difficoltà nel pagare la carta di credito.
Per molti americani il buy now, pay later non rappresenta più una comodità. È diventato un altro peso finanziario.
Sempre più persone lo usano per necessità
Le ricerche suggeriscono che molti utenti non scelgono questi strumenti per convenienza, ma per necessità.
Gallup rileva che gli americani con redditi inferiori a 48mila dollari l’anno usano più frequentemente i pagamenti rateali per i loro acquisti rispetto alle fasce di reddito medio o alto.
Chi dichiara di non avere abbastanza soldi per vivere serenamente ricorre alle rate anche più spesso, indipendentemente dal reddito.
Un sondaggio della Federal Reserve del 2024 arriva a conclusioni simili: il 57% degli utenti afferma di usare il servizio perché non ha alternative. Molti sostengono che altrimenti non potrebbero permettersi determinati prodotti.
Tra gli americani con un credit score inferiore a 620, l’84% dichiara di usare il buy now, pay later per necessità, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Affairs.
Il rischio delle commissioni e dei ritardi
L’assenza di interessi rende il sistema molto attraente. Ma saltare una rata può costare caro.
Secondo il Consumer Financial Protection Bureau, nel 2023 la commissione media per un pagamento in ritardo era di 9,99 dollari.
La cifra può crescere rapidamente. Un sondaggio pubblicato da LendingTree mostra che quasi la metà degli utenti ha effettuato almeno un pagamento in ritardo nell’ultimo anno.
L’impatto sui credit score
Nel 2025 FICO, una delle principali società che elaborano i credit score negli Stati Uniti, ha annunciato che inizierà a includere anche i dati del buy now, pay later nei propri punteggi.
I ritardi nei pagamenti potrebbero quindi peggiorare ulteriormente i rating creditizi degli americani, già in calo soprattutto nelle fasce di reddito più basse.
Nel frattempo il debito complessivo delle famiglie statunitensi continua a crescere. Prestiti universitari, mutui, finanziamenti auto e debiti sulle carte di credito hanno portato il totale del debito dei consumatori americani a 19mila miliardi di dollari nel primo trimestre dell’anno, secondo la Federal Reserve.
Le insolvenze su diverse tipologie di prestiti hanno raggiunto livelli record negli ultimi anni, soprattutto tra le famiglie economicamente più fragili.
Per molti utenti, il buy now, pay later resta l’unico modo per permettersi alcuni acquisti. Ma la forte concentrazione dell’utilizzo tra le persone con difficoltà economiche mostra come questo strumento stia diventando sempre più una forma di sopravvivenza finanziaria, più che un semplice metodo per gestire meglio il budget.

