Turismo estivo in crescita in Italia, a cominciare dal 2 giugno

Turismo estate

Sarà un’estate positiva per il turismo italiano, in crescita dopo un biennio difficile nonostante le attuali tensioni internazionali e l’aumento dei prezzi. Secondo i dati dell’istituto Demoskopika, infatti, durante l’estate ci saranno 478,6 milioni di presenze nel nostro Paese, con un aumento dello 0,4% rispetto al 2025. A contribuire al flusso saranno sia gli italiani, 64,8 milioni per oltre 213 milioni di pernottamenti, sia gli stranieri che rappresenteranno, con 76 milioni di turisti attesi, il 55% delle presenze complessive. In aumento, sempre secondo Demoskopika, anche la spesa complessiva, pari a 132,6 miliardi di euro e superiore del 4% rispetto allo scorso anno. Sulla stessa linea anche Isnart – Unioncamere che quantifica in 17,8 milioni le presenze attese tra luglio e agosto (+4,6% rispetto al 2025) e un aumento annuo degli stranieri (soprattutto da Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera) dell’8,3%. Un trend positivo che rispecchia, infine, il +54,6% registrato dall’Istat nei primi tre mesi del 2026, con le strutture ricettive che hanno ospitato, da gennaio a marzo, 23 milioni di turisti e un flusso complessivo di 71,6 milioni di persone.

Le scelte

Per quanto riguarda invece le scelte, in linea generale aumenta il turismo esperienziale, sempre più preferito alla vacanza classica da “sole & relax” e si tende a non viaggiare soltanto nei periodi canonici ma durante tutto l’anno, approfittando dei ponti e dei fine settimana. Quindi camminate all’aria aperta e percorsi tematici, città d’arte, magari attività sportive ed enogastronomiche. Secondo l’Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) le principali destinazioni saranno Roma e Venezia, ma segno più registreranno anche i borsellini di borghi e centri d’eccellenza culinaria come Alba (Cuneo) e Montalcino (Siena). Bisognerà fare i conti però con gli aumenti: ad aprile +3,2% nella ristorazione e +1,7% nel comparto ricettivo. Tanto che, secondo la ricerca Turismo: prospettive e opportunità per l’estate 2026 dell’Istituto Piepoli, realizzata su un campione di 500 intervistati, il 34% degli italiani spenderà meno rispetto al 2025, mentre il 48% non andrà oltre lo stesso budget di un anno fa. Anche per risparmiare, il 56% sceglierà di restare in Italia per le vacanze.

Si comincia con il 2 giugno

A proposito di ponti, la stagione turistica estiva comincia già con il ponte lungo quattro giorni del 2 giugno, favorito anche dal bel tempo e dall’aumento esponenziale delle temperature, già caldissime. Secondo CNA Turismo e Commercio, saranno 22 milioni i gitanti in Italia per un giro d’affari complessivo di quasi 9 miliardi di euro. Ancora in testa il mare e i laghi, con il 50% delle preferenze: Riviera Ligure e Romagnola, coste pugliesi e siciliane, laghi di Garda e Maggiore, spiagge della Sardegna. Le città d’arte, con il 25% delle scelte, si piazzano invece al secondo posto, superando la montagna e le terme ferme al 20%. Le località più gettonate in questi due casi sono, rispettivamente, Firenze, Roma, Napoli e Palermo per le prime e Dolomiti, Appennino e Abano Terme e Sirmione per le seconde. Nel complesso la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa per il 2 giugno prevede oltre 15 milioni di visitatori con almeno un pernottamento prenotato e un flusso di stranieri di 6 milioni di arrivi.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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