Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha mantenuto solo per breve tempo il titolo di primo e unico trilionario della storia prima che il suo patrimonio netto tornasse a livelli più contenuti.
Il 12 giugno, giorno in cui SpaceX ha iniziato a essere negoziata sul Nasdaq, Musk è diventato la prima persona in assoluto a raggiungere un patrimonio netto di 1.000 miliardi di dollari. Tuttavia, entro il 24 giugno, la sua ricchezza si era ridotta a circa 957 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index.
Il picco oltre il trilione di dollari
Nel periodo compreso tra il debutto in Borsa e il successivo ridimensionamento, il patrimonio di Musk ha oscillato — a seconda delle metodologie di calcolo e del momento della giornata considerato — tra 1.320 e 1.450 miliardi di dollari ai massimi livelli.
Anche Forbes ha rivisto al ribasso la valutazione della sua fortuna, attribuendogli comunque un patrimonio leggermente superiore rispetto a quello stimato da Bloomberg: 962 miliardi di dollari, dopo aver escluso dal conteggio circa 116 miliardi di dollari in azioni Tesla soggette a restrizioni.
Entrambi gli indicatori concordano però su un dato incontrovertibile: Musk resta, con un ampio margine, la persona più ricca del pianeta. Al secondo posto figura Larry Page, cofondatore di Google, con un patrimonio che si aggira intorno ai 300 miliardi di dollari.
SpaceX protagonista dell’ascesa
L’ingresso di SpaceX in Borsa è stato il principale motore della temporanea ascesa di Musk allo status di trilionario.
La società ha fissato il prezzo dell’IPO a 135 dollari per azione e il 12 giugno ha raccolto la cifra record di 85,7 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione vicina a 1.770 miliardi di dollari.
L’entusiasmo degli investitori retail, attratti dalla visione di Musk di costruire data center nello spazio e, in prospettiva, una colonia umana su Marte, ha spinto il titolo fino a circa 225 dollari il 16 giugno, portando temporaneamente il valore della società vicino ai 2.000 miliardi di dollari.
Successivamente, però, il titolo ha invertito la rotta. Alla chiusura di martedì si attestava intorno a 156 dollari, circa il 30% sotto il massimo raggiunto, per poi continuare a scendere mercoledì, toccando brevemente quota 150 dollari, inferiore al prezzo registrato nel primo giorno di forti rialzi.
Il peso di SpaceX nella ricchezza di Musk
La partecipazione di Musk in SpaceX, pari a circa il 40% della società, rappresenta ancora la componente principale della sua fortuna personale. Secondo Bloomberg, tale quota vale circa 744 miliardi di dollari, ovvero quasi quattro quinti dell’intero patrimoniodel miliardario.
Diversi studiosi hanno espresso preoccupazioni riguardo alla struttura di governance altamente concentrata di SpaceX, che lascia agli azionisti un livello di controllo particolarmente limitato sul futuro dell’azienda.
L’agenzia di rating MSCI ha attribuito a SpaceX il giudizio CCC, il più basso possibile, proprio a causa delle criticità legate alla governance societaria.
Naturalmente, il forte controllo esercitato da Musk ha anche un rovescio della medaglia: quando il titolo perde valore, anche il suo patrimonio personale subisce oscillazioni significative.
Perché il titolo SpaceX è sceso
Dopo l’entusiasmo iniziale seguito alla quotazione, due fattori principali hanno pesato sull’andamento del titolo.
1. Le preoccupazioni macroeconomiche
Gli investitori hanno iniziato a scontare la possibilità di uno o più rialzi dei tassi d’interesse dopo la riunione di giugno della Federal Reserve, caratterizzata da toni particolarmente restrittivi.
Questo scenario di tassi elevati per un periodo prolungato ha contribuito a rafforzare il dollaro, portandolo ai massimi degli ultimi tredici mesi, e ha contemporaneamente esercitato pressioni al ribasso su petrolio e oro.
2. L’annuncio di una maxi-emissione obbligazionaria
A influenzare negativamente il titolo è stata anche la conferma di un piano di emissione di obbligazioni da parte di SpaceX, per un valore stimato tra 20 e 25 miliardi di dollari.
L’operazione ha sollevato interrogativi tra gli investitori: perché una società già valutata ben oltre il prezzo della sua IPO dovrebbe ricorrere a nuovo debito?
La domanda per le obbligazioni si è comunque rivelata elevata, soprattutto per quelle con scadenza più breve, intorno ai cinque anni, considerate meno rischiose rispetto ai titoli a più lunga durata che Musk intende collocare sul mercato.
Un primato durato poco, ma storico
Sebbene il traguardo del trilione di dollari di patrimonio personale sia durato soltanto pochi giorni, Musk è comunque entrato nella storia della finanza mondiale come il primo individuo ad aver raggiunto una simile valutazione.
Anche dopo il recente ridimensionamento, il fondatore di Tesla e SpaceX mantiene un vantaggio enorme rispetto a qualsiasi altro miliardario del pianeta, consolidando ulteriormente il suo ruolo di figura dominante nell’economia globale.
L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.
