Social, Meta rischia una sanzione Ue da 10 miliardi di euro

Zuckerberg Startup meta

Suggerimenti ultra personalizzati, riproduzione automatica di reel e “scrolling” infinito. Dinamiche social a cui chiunque ormai è abituato e che potrebbero costare a Meta fino a 10 miliardi di euro. Il colosso di Mark Zuckerberg è (di nuovo) alle prese con la Commissione europea, che potrebbe imporre una sanzione miliardaria pari al 6% del fatturato globale del gruppo. Il design usato da Facebook e Instagram, secondo Bruxelles, creerebbe dipendenza negli utenti, spinti a consumare contenuti in maniera compulsiva.

La Commissione fa sapere in un comunicato di aver “rilevato in via preliminare che Meta ha violato la legge sui servizi digitali”, ossia il Digital Services Act. Inoltre il gigante tech avrebbe “Ignorato le informazioni disponibili sul tempo che i minori trascorrono su Instagram o Facebook di notte e su come l’ottimizzazione dei suoi diversi formati – come rulli e storie – potrebbe portare a un uso eccessivo o compulsivo dei servizi”. Le conclusioni preliminari della Commissione fanno parte del procedimento formale per indagare sulla conformità di Meta alla legge sui servizi digitali avviato il 16 maggio 2024.

Secondo Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, “La protezione della salute fisica e mentale degli europei deve essere una priorità per le piattaforme dei social media”. La legge sui servizi digitali “fornisce un quadro chiaro per ritenere le piattaforme responsabili della progettazione e degli effetti di dipendenza dei loro servizi”, sottolinea Virkkunen, ribadendo che “Siamo pienamente impegnati a far rispettare la nostra legislazione in Europa”.

Se le conclusioni preliminari verranno confermate, Meta rischia una multa miliardaria: considerando che nel 2025 ha fatturato 200,97 miliardi di dollari e che l’ammenda può arrivare fino al 6% dei ricavi, l’ammenda potrebbe teoricamente essere fino a 10,55 miliardi di euro (12,06 mld di dollari).

Tutti i guai giudiziari di Meta con l’Ue

Il gruppo di Menlo Park ha un lungo passato fatto di contenziosi con l’Ue e violazioni della normativa sulle piattaforme digitali. Nel gennaio 2023 ha ricevuto una multa complessiva di 390 milioni di euro per aver utilizzato una base giuridica non valida per la pubblicità personalizzata su Facebook e Instagram, in violazione del Gdpr. A maggio dello stesso anno è stata colpita da una sanzione pari a 1,2 miliardi di euro – la più alta mai inflitta ai sensi del Gdpr – per il trasferimento illecito dei dati degli utenti europei verso gli Stati Uniti. A ottobre 2024 l’autorità irlandese per la protezione dei dati ha comminato una sanzione di 91 milioni di euro dopo aver accertato che alcune password degli utenti erano state archiviate in chiaro nei sistemi aziendali. La prima sanzione nell’ambito del Digital Markets Act, invece, risale ad aprile 2025: una multa da 200 milioni di euro inflitta a Meta dalla Commissione Ue, secondo cui il modello “Pay or Consent” (“paga o acconsenti”) non garantiva agli utenti una reale libertà di scelta sull’utilizzo dei dati personali per la pubblicità personalizzata.

 

 

Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.