Soltech Italia punta a diventare un nuovo Independent Power Producer: 250 MW in sviluppo e una piattaforma integrata per le rinnovabili.

Soltech Italia

Mentre il settore energetico italiano attraversa una fase di forte trasformazione, Soltech Italia sceglie di investire sulla crescita. La società nasce con un portafoglio di circa 250 MW in sviluppo avanzato e con una strategia industriale chiara e definita:  costruire una piattaforma integrata capace di sviluppare, finanziare, costruire e gestire impianti solari fino a oltre 1 GW. Non una risposta difensiva al mercato, ma una scommessa costruttiva ed ambiziosa su di esso. Dietro Soltech ci sono due esperienze differenti e una storia che comincia, come spesso accade nelle partnership più solide, da un incontro inatteso. Giovanni Mosca – Amministratore unico di Synfastpower nel 2023 e manager finanziario con trascorsi decennali in realtà internazionali del settore dell’energia – e Fabrizio Aniello, imprenditore di lungo corso con focus tecnico e commerciale nel Settore delle FER. Dal 2006  ha contribuito allo sviluppo di oltre 7 GWp di progetti per primari investitori internazionali e per importati Fondi di Investimento internazionali attraverso la sua Holding Operativa, ACN Contract del Gruppo ACN Holding.

I due si sono trovati faccia a faccia a Milano in un tavolo negoziale per discutere un contratto di co-sviluppo. Ne sono usciti con qualcosa di diverso che dopo otto mesi (Maggio 2025) si è concretizzata in una joint venture, una visione condivisa e la convinzione che il mercato energetico italiano premi chi è capace di gestire l’intera filiera. “Siamo due soggetti che innanzitutto si sono piaciuti dal punto di vista personale”, dice Mosca. “Nove mesi per definire governance, autonomie operative, meccanismi di trasparenza. Un rapporto costruito sulla fiducia prima che sull’ingegneria societaria dopo: nessun passo senza condivisione reciproca, ma ciascuno padrone del proprio perimetro operativo”. È questa la sostanza di Soltech prima ancora che la sua struttura: un’empatia professionale che si è tradotta in architettura societaria.

Il nuovo gruppo, grazie alle forti competenze complementari dei soci, sta aggregando competenze di sviluppo, finanza, EPC, procurement e gestione degli asset, con l’obiettivo di presidiare l’intera catena del valore delle energie rinnovabili. Questo elemento rappresenterà uno dei principali motivi  di interesse per investitori, fondi e stakeholder industriali. La divisione dei ruoli non lascia zone grigie. Aniello governa la parte tecnico-commerciale, Mosca quella finanziaria e strategica.

Da una parte, Synfastpower: attiva dal 2017 nella produzione di energia da biomassa legnosa vegetale con 147 impianti distribuiti sull’intera penisola, competenze finanziarie e una visione di lungo periodo sulla gestione degli asset. Dall’altra, ACN Contract: oggi una delle piattaforme indipendenti più attive nello sviluppo di impianti fotovoltaici e agrivoltaici in Italia, con una pipeline superiore a 1 GW e collaborazioni con alcuni dei principali investitori internazionali del settore. “Qui nessuno ha comprato nessuno”, taglia corto Mosca. “Sono due soggetti – uno industriale e uno commerciale – con esperienze ultradecennali nei propri ambiti”.

Il portafoglio di partenza è in stato di lavori avanzato: terreni acquisiti, richieste di connessione (STMG) accettate, studi di fattibilità chiusi. Soltech dispone di una pipeline distribuita su gran parte del territorio nazionale, con particolare focus sulle regioni del Centro e del Nord Italia con progetti in Agrovoltaico ed in parte Fotovoltaico. La strategia industriale prevede sia la valorizzazione di una parte della pipeline attraverso operazioni a Mercato del Ready-to-Build, sia la costruzione ed il mantenimento in esercizio progressivo degli asset più strategici, con l’obiettivo di costruire nel tempo un portafoglio proprietario di impianti in esercizio.

L’ambizione dichiarata è diventare un IPP – Independent Power Producer – entro il 2040. “Abbiamo messo insieme le forze, interessi e risorse per arrivare al 2040 ad avere quantomeno 150 mega in operation”, rilancia Aniello. Il primo pacchetto da 20 MW è già in lavorazione, con produzione stimata tra il 2027 e il 2028.

Per controllare tutta la filiera – dalla progettazione alla connessione in rete – Soltech sta finalizzando un braccio EPC (Engineering, Procurement, Construction) attraverso un Consorzio Stabile. Si tratta di un ecosistema industriale che integra sviluppo, fornitura di componenti, EPC e gestione di componenti per fotovoltaico e un partner specializzato in infrastrutture e gestione impianti, i cui nomi restano riservati fino alla chiusura degli accordi. L’obiettivo è creare un interlocutore unico per gli investitori, capace di seguire tutte le fasi del progetto: sviluppo, permitting, costruzione, connessione e gestione operativa. Presentarsi al Mercato con un meccanismo ossia partire da foglio bianco per arrivare al prodotto chiavi in mano.

Un fondo indipendente, sulla base della Pipeline in Portafoglio ha assegnato alla società 40 milioni di euro. In conseguenza di ciò, la società ha scelto un sottostante del funding round di 12 MWp. La campagna – partita la prima settimana di giugno – prevede, infatti, un flottante del 10%, ossia quattro milioni di euro di raccolta tra investitori finanziari e industriali, anche attraversa una piattaforma fintech partner primario di Banca Intesa. Cedola verde al 7% annuo. “È un modello replicabile e scalabile che nel Medio/Lungo Periodo può sfociare in una quotazione in Borsa”, rivendica Mosca.

Il contesto in cui Soltech si muove è quello noto a chiunque operi nel settore: un quadro normativo che dal 2021 ha riscritto le regole del gioco più volte, rallentando cantieri e scoraggiando investitori; una rete elettrica che fatica ad assorbire la nuova capacità produttiva nei tempi richiesti dal mercato. Ma è proprio questa complessità – ed è il paradosso italiano – a creare spazio per operatori integrati capaci di gestire rischio, burocrazia e relazioni istituzionali lungo l’intera catena del valore. In un mercato che nei prossimi anni richiederà investimenti crescenti in produzione da fonti rinnovabili, accumulo energetico e infrastrutture di rete, Soltech punta a posizionarsi come una piattaforma industriale indipendente capace di creare valore lungo l’intera catena energetica.

L’obiettivo non è soltanto sviluppare progetti da cedere al mercato, ma costruire una piattaforma indipendente capace di generare, finanziare, realizzare e gestire asset energetici lungo tutto il loro ciclo di vita.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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