Il viaggio di “The Odyssey” di Christopher Nolan non conosce sirene ammaliatrici e viaggia a vele spiegate verso i 20 milioni di euro in Italia e gli oltre i 300 milioni di dollari di incasso nel mondo. E quello che passerà alla storia come il maggior successo cinematografico dell’anno (e non solo) ha una caratteristica inconfondibile, un marcato “accento siciliano”. Il viaggio di Ulisse-Matt Damon prende vita infatti tra Favignana e le Isole Eolie, e porterà milioni di spettatori nel mondo a scoprire alcuni dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo. Per raccontare l’epopea omerica, Nolan ha scelto di privilegiare location reali, limitando il ricorso agli effetti digitali. In questo contesto la Sicilia si è rivelata una scelta naturale. Favignana, con Cala Rossa e il Castello di Santa Caterina, e le Eolie, con Lipari, Vulcano, Basiluzzo e Pietra del Bagno, hanno offerto scenari autentici e suggestivi, capaci di restituire sul grande schermo la forza del mito. La loro presenza accanto ad altre location internazionali, come Grecia, Marocco, Islanda e Scozia, conferma il ruolo centrale dell’isola nella costruzione dell’immaginario del film. Dietro queste immagini, però, c’è un lavoro che il pubblico non vede. Quando una grande produzione internazionale sceglie la Sicilia come set, il risultato sullo schermo è solo l’ultimo passaggio di un percorso fatto di organizzazione, autorizzazioni e collaborazione istituzionale. In questo processo assume un ruolo strategico la Sicilia Film Commission, struttura della Regione Siciliana che impegnata nell’attrazione e nell’assistenza alle produzioni audiovisive anche attraverso attività di raccordo istituzionale, supporto organizzativo e facilitazione dei rapporti tra imprese cinematografiche e amministrazioni pubbliche.
In questo caso, l’attività di accompagnamento amministrativo è stata fondamentale per rendere possibile la lavorazione in aree di particolare valore ambientale. Le riprese hanno richiesto autorizzazioni complesse, valutazioni tecniche e il coinvolgimento di diversi enti, con l’obiettivo di conciliare le esigenze di un grande set internazionale con la tutela di ecosistemi delicati come quelli delle isole Eolie e delle Egadi. La Regione Siciliana ha seguito il percorso autorizzativo attraverso gli uffici competenti, garantendo il coordinamento necessario affinché le procedure potessero concludersi nei tempi richiesti dalla produzione. Presentando l’autorizzazione alle riprese nelle Eolie, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «Così come avevamo già fatto per le riprese sull’isola di Favignana, nelle Egadi, abbiamo agito con la massima celerità perché come Regione sosteniamo queste iniziative internazionali che danno lustro alla nostra Sicilia. Abbiamo, ovviamente, stabilito delle regole e posto dei limiti, nel rispetto della flora e della fauna delle aree interessate, e vigileremo sul loro rispetto, ma sono certa che da questo progetto deriveranno importanti ricadute per le Eolie in termini di flussi turistici e quindi di crescita economica, oltre agli effetti positivi che avremo per la valorizzazione del territorio. Prossimamente, gli spettatori di tutto il mondo potranno guardare alcune delle eccezionali bellezze del nostro patrimonio naturale». La rapidità delle procedure è diventata quindi un elemento strategico. La rapidità delle procedure è diventata così un elemento strategico, espressione della capacità della pubblica amministrazione di accompagnare un progetto internazionale garantendo, al tempo stesso, elevati standard di tutela del territorio.
Il successo di “The Odyssey” rappresenta quindi molto più di un’importante vetrina per la Sicilia. È la dimostrazione di come un territorio possa affermarsi nel panorama audiovisivo internazionale non solo grazie alla straordinaria bellezza delle sue location, bensì attraverso un sistema istituzionale capace di accompagnare produzioni complesse, valorizzare le competenze e trasformare un territorio in parte integrante del racconto. In Sicilia il turismo non manca, ma dopo questo film campione d’incasso (un po’ come capitato dopo la serie evento “The White Lotus”) l’incremento sarà ragguardevole.

