Quando sport, storia e cultura si uniscono il risultato non può che essere spettacolare. È quello che è successo con “To The Tower”, la seconda edizione del torneo 3×3 di pallacanestro che Aquila Basket Trento ha organizzato in una location tanto insolita quanto suggestiva: Castel Beseno, la fortezza medievale più grande del Trentino, il teatro dell’evento che, in una sola giornata, ha visto partecipare quasi 2.000 tra tifosi e appassionati che non hanno voluto perdere l’occasione di assistere al primo torneo di basket “3 contro 3” svolto in un castello. Un evento che non è solo sport, ma che porta con sé tanti altri aspetti e che unisce basket, territorio e cultura mettendo al centro il tema dello show e dello spettacolo in ambito sportivo. Una modalità che trasforma una manifestazione in un appuntamento accessibile e di interesse anche per chi non è amante di quella disciplina. E così è stato anche per “To The Tower”, che ha visto la partecipazione di tanti amanti della pallacanestro ma anche di semplici curiosi che volevano godersi il contesto. L’evento nasce da uno scambio di idee tra la società di pallacanestro trentina e David Hollander, professore alla New York University e autore del libro “Come la pallacanestro può salvare il mondo”, opera che ha portato le Nazioni Unite ad istituire la giornata mondiale della pallacanestro (21 dicembre, lo stesso giorno del 1891 nel quale si disputò la prima partita di sempre). La genesi dell’evento non poteva che renderlo internazionale, tanto che nella prima edizione dello scorso anno, oltre alla presenza di Hollander, c’erano anche atleti ed atlete provenienti dagli USA che hanno dato maggiore lustro alla manifestazione. Anche in questa seconda edizione la protagonista principale è stata comunque la pallacanestro, con le squadre che si sono sfidate su un campo (con vista sulla valle sottostante) spettacolarmente trasportato nel castello con un elicottero, vista l’impossibilità per i mezzi pesanti di accedere alla fortezza. Durante la giornata spazio anche a rivisitazione storiche, visite guidate del castello, laboratori, attività per famiglie e talk su sostenibilità e territorio, oltre ad una fan zone con dj set e degustazioni enogastronomiche per una giornata all’insegna di sport, puro divertimento e cultura. L’evento cestistico si è invece chiuso con una spettacolare gara delle schiacciate che ha letteralmente infiammato il pubblico di Castel Beseno. A sfidarsi a colpi di acrobazie sopra il ferro sono stati tre atleti eccezionali: Luca Mastropasqua, Mattia Meneghini e Munir KNT. A valutare le loro performance, una giuria d’eccezione e dal respiro internazionale, composta da Jordan Bayehe, Simone Pierich, Marco Crespi, Tommaso Marino e Jack Applebay (arrivato direttamente dagli USA). I tre finalisti si sono superati round dopo round con delle bellissime schiacciate che hanno fatto sobbalzare i tifosi e convinto i giudici a tirare fuori più volte il punteggio massimo. Alla fine, a spuntarla dopo una finale incerta, è stato Munir KNT che si è laureato campione del Dunk Contest 2026 grazie a una serie di voli pazzeschi. To The Tower è il chiaro esempio di come, oggi, unire sport e spettacolo sia fondamentale senza però snaturare il vero valore di un evento sportivo che resta, sempre e comunque, la prestazione sul campo. La manifestazione di Castel Beseno è riuscita a raggiungere perfettamente questa sintesi e a sublimare il concetto di sport entertainment in un’iniziativa apprezzata da tutti, appassionati e non. E chissà che questo tipo di evento non possa essere replicato anche in altri contesti.

