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Alitalia, Gubitosi: Governo sia veloce, prima si decide meglio è

“Non mi risulta ci sia l’intenzione di procrastinare” una soluzione per Alitalia: “ritardare di sei mesi una decisione che andrà presa in un senso o nell’altro aggraverebbe solo di sei mesi il problema”. Prima si decide e “meglio è”, insomma, per il commissario di Alitalia Luigi Gubitosi, oggi in audizione al Senato per fare rapporto sullo stato della compagnia. La scelta, però, “compete al Governo. E’ importante operare velocemente in questi mesi”, ha proseguito Gubitosi, sottolineando che “noi abbiamo le stesse dinamiche di una banca” ossia “abbiamo bisogno della fiducia del cliente che deve sapere che Alitalia c’è ora, ci sarà tra sei mesi, in un anno e in futuro”.

Una “grande preoccupazione” di Alitalia, in questo periodo, “è l‘aumento dei prezzi del petrolio che si rifletterà non tanto su quest’anno, ma porterà ad un aumento importante dei costi l’anno prossimo”, ha detto Gubitosi, che per il futuro auspica più “normalità” per l’azienda: “in tre parole ad Alitalia serve avere mezzi finanziari adeguati, management e posizionamento strategico, che per noi è il lungo raggio”. La compagnia, comunque, “va meglio, abbiamo avuto un buon trimestre. La società sta crescendo in termini di ricavi. Il mese di settembre è andato decisamente meglio, è cresciuto del 9%, il trimestre nel suo complesso è stato del 7% e ci aspettiamo che lo stesso avverrà nel quarto trimestre”, ha aggiunto il commissario davanti alla commissione Lavori Pubblici e Industria del Senato. Gubitosi ha confermato che la chiusura dei conti vedrà “un piccolo utile”. “Abbiamo detto 2-3 milioni, lo confermiamo”, ha detto il commissario. Un giudizion positivo oggi lo ha dato anche Enac, che su Alitalia ha osservato “flotta stabile, passeggeri in crescita, ricavi in crescita”.

“È un mese importante per noi. In base alla normativa attuale l’attività deve esaurirsi al 31 ottobre con l’identificazione di un percorso successivo che poi andrebbe completato entro metà dicembre. Per Alitalia dovrebbe iniziare una nuova fase. Ci stiamo preparando per iniziare l’atterraggio”,a ha poi detto Gubitosi, che su una possibile partnership con Fs ha dichiarato che “le scelte di cosa succede in Alitalia non competono ai vertici operativi, è una scelta del governo, del Presidente del consiglio, dei vicepremier. Non è una scelta dei manager è una scelta politica. E’ un tema che è in mano al governo, sarebbe inappropriato e irrispettoso parlare di cose di cui non abbiamo la competenza”.

E mentre “un piano flotta in quest’azienda manca da almeno dieci anni”, ha osservato il commissario, “la prossima primavera apriamo” la rotta “Roma-Washington”, e verrà “mantenuto lo stesso numero di aerei”. Per gubitosi, infatti, “sarebbe opportuno crescere sul lungo raggio”. “Tutti dicevano che bisognava crescere sul lungo raggio ma non è mai stato fatto”, ha aggiunto, spiegando la decisione di aprire la rotta Roma-Washington. “Dal primo novembre riparte la scuola di volo, si sta creando una forte domanda di meccanici”, ha aggiunto, “nel 2019 Alitalia probabilmente studierà per allargare la scuola anche a meccanici specializzati”.

Dopo l’audizione, è arrivato il commento del Movimento 5 stelle: “abbiamo apprezzato la disponibilità dei tre commissari straordinari di Alitalia”, ma “ai tanti interrogativi posti, quasi tutti inerenti il quadro finanziario della compagnia che si trova in difficoltà per anni di cattiva gestione, non è semplice dare tutte le risposte in modo esaustivo nell’ambito di un’audizione di poche decine di minuti”. Rimane però “cruciale, in questo mese di ottobre in cui l’incarico dei commissari va in scadenza, avere una fotografia quanto più possibile completa di quella che è la situazione economica della compagnia. Per tale motivo, abbiamo fatto richiesta per avere ulteriori rilievi e approfondimenti scritti. Soprattutto per avere risposte più precise in merito ai risultati dei primi nove mesi del 2018, sui quali ancora non c’è piena chiarezza”.

Un commento sulla situazione Alitalia è arrivato anche dal Presidente dell’Enac, Vito Riggio: nazionalizzare Alitalia “secondo me è assolutamente improprio, l’ho sempre detto. E’ fuori da una logica di mercato”. Nazionalizzare è “in controtendenza” rispetto a quanto accade in Europa, ha spiegato Riggio, sottolineando che per questa operazione “bisogna trovare soldi, molti soldi”. “La soluzione migliore è un accordo con una compagnia industriale, che sia del mestiere e metta a frutto il buon lavoro fatto dai commissari”, ha aggiunto. Parlando del lavoro degli attuali commissari, Riggio ha detto che hanno fatto un “buon lavoro”, che ha portato a ridurre le perdite, ma non è bastato.