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Mise, Di Maio non rinnova il contratto a Giampiero Castano

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Ha gestito per 11 anni le crisi aziendali al ministero dello Sviluppo economico, ora Giampiero Castano non gestirà più la specifica Unità del Mise (“ero lì da 11 anni, mi picco di averla inventata io”). Il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio non gli ha rinnovato il contratto. Lo riferisce lo stesso Castano, aggiungendo che “il contratto era scaduto e come tutti i contratti si possono rinnovare oppure no, non ne faccio un problema”. Alla domanda su come sia avvenuto l’addio al Mise, Castano ha risposto: “Con Di Maio c’è stato un saluto corretto come deve essere”.

Castano non si rammarica di qualche commento di soddisfazione sul suo addio al Mise: “Sono piuttosto contento dei tanti elogi ricevuti e quello che mi inorgoglisce di più è quello del governatore della Puglia Michele Emiliano“, che negli ultimi anni, con il ministero affidato a Carlo Calenda, ha avuto molto da ridire, per esempio, sul caso Ilva. Castano non anticipa nulla su future sfide professionali, anche perché, spiega, “sono davvero un servitore dello Stato e ho sempre fatto così anche in passato. Fino all’ultimo si serve il ‘padrone’, poi si vedrà”.

“Sono un professionista e so che se non c’è la possibilità non si rinnova”, conclude.

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