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Savona indicato dal Cdm presidente della Consob

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Ci sono voluti meno di 15 minuti – tempo di durata del Cdm – per ufficializzare la nomina di Paolo Savona a presidente della Consob, interim a Conte per la politiche comunitarie. Ora mancano solo i pareri delle Commissioni e quello definitivo, e decisivo, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Negli scorsi giorni il nome di Paolo Savona per la presidenza della Consob ha continuato a circolare con insistenza nella maggioranza di governo. Lega ed M5s, si apprende in ambienti parlamentari, hanno lavorato ad una soluzione rapida che prevedesse la pole position per il ministro per gli affari europei.

Fonti della maggioranza rimarcano come la legge Madia sulle incompatibilità riguardi la pubblica amministrazione ma non le authority indipendenti come Bankitalia o Consob. La questione della nomina del presidente della Consob era e rimane, dunque, squisitamente politica. E in questo ambito entra la trattativa sulla presidenza dell’Inps, struttura strategica per la gestione del reddito di cittadinanza che i 5 stelle vorrebbero affidare al professor Pasquale Tridico.

Un unico elemento di incompatibilità per la nomina di un esponente del governo alla Consob sarebbe collegato all’esistenza di deleghe legate a questa authority, un caso che comunque – rimarcano le medesime fonti – non riguarda il ministero di Savona. Che potrebbe essere nominato in un ticket in cui a Marcello Minenna potrebbe essere affidato il ruolo di segretario generale dell’autorità di vigilanza dei mercati.

Alla presidenza della Consob “a me andava bene Minenna e mi va benissimo Savona. È un organo fondamentale e mi sentirei garantito da italiano”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini al programma ‘Quarta Repubblica’ su Rete 4.

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