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14 Maggio 2019

Il ‘paradosso’ Vodafone: scendono i ricavi, aumentano i clienti

Alessandro Pulcini

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Diminuiscono i ricavi, aumentano i clienti. È il paradosso di Vodafone Italia: nel 2018 la performance finanziaria, con ricavi da servizi a 4,97 mld di euro (-5,9%) ed Ebitda a 2,18 mld (-5,8%) risente “degli effetti della regolamentazione e della pressione competitiva sul segmento mobile, parzialmente compensati dalla crescita dei ricavi (+9,6% a 1 miliardi) e della base clienti di rete fissa”, dice l’azienda tlc.

A fare da contraltare ai dati economici infatti ci sono quelli sui clienti, che aumentano: quelli 4G a 12,5 milioni (+2,4%) e quelli della rete fissa a circa 3 milioni di clienti, di cui 2,8 milioni in banda larga (+11%). Il gruppo reagisce accelerando sul 5G, mettendo in campo investimenti e partnership per aumentare le efficienze. Tra queste la prima rete 5G nell’ambito della sperimentazione di Milano con oltre 30 progetti avviati, il lancio di Vodafone Business con un piano di investimenti da 240 milioni, l’accordo sindacale su 1130 efficienze e la firma di un accordo con Tim per avviare una potenziale partnership per la condivisione della rete 4 e 5G, inclusa la possibilità di aggregare le proprie infrastrutture passive con Inwit.

Intanto, a livello internazionale, Vodafone fissa nuovi obiettivi per il 2020, in particolare un margine Ebitda rettificato nel range tra 13,8 e 14,2 miliardi, con una crescita ‘single digit’. Il gruppo si aspetta inoltre un free cash flow di almeno 5,4 miliardi, dopo tutti gli investimenti in conto capitale, prima delle operazioni di fusione e acquisizione e dei costi di ristrutturazione, e in base ai tassi di riferimento. I target, precisa la nota, includono però la Nuova Zelanda (ceduta ieri) ed escludono l’acquisizione annunciata delle attività di Liberty Global. Il Consiglio di amministrazione intende mantenere una politica di dividendi “crescente in futuro”.

“Le nostre priorità chiave per l’anno a venire sono sostenere la crescita dei ricavi del servizio” si legge in una nota. Inoltre il gruppo cercherà di ridurre la migrazione ad altri operatori. “Continuiamo a puntare a una riduzione delle spese operative in Europa di almeno 1,2 miliardi entro il 2021 rispetto al 2018 su base organica assoluta. Ciò include 400 milioni di risparmi nell’esercizio 2020, in linea con il 2019”. Per migliorare l’utilizzo delle risorse cercherà “partnership di condivisione della rete nei nostri mercati” per lasciare “invariate le spese in conto capitale, nonostante i costi aggiuntivi necessari per l’apertura dei servizi di 5G nei prossimi anni”. Infine, rispondendo così ai dubbi delle agenzie di racing, Vodafone si impegna a “ridurre la leva finanziaria verso l’estremità inferiore del nostro target 2.5x-3.0x nei prossimi anni attraverso una combinazione di crescita organica, vendita di attività non core e capitale circolante”.

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