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Assopetroli, da 70 anni al servizio delle imprese associate

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Settant’anni, un nuovo logo appena lanciato, e la rappresentanza da rilanciare in un nuovo corso. In linea con la trasformazione in atto nel settore energetico. Assopetroli-Assoenergia ha festeggiato il suo anniversario con una serata dedicata alle imprese associate al Chiostro del Bramante, a Roma. “Tutto tranne che una semplice celebrazione, un’occasione per pensarsi, misurarsi, progettarsi”, ha sintetizzato in un messaggio il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, lanciando la sfida di “giocare in attacco i prossimi settant’anni”.
Un’occasione, quindi, per stringere ancora di più il legame con le proprie aziende, oltre 500, rappresentate dal 1949. Sono attive nei settori della distribuzione di prodotti energetici e dei servizi per l’efficienza energetica. Da 70 anni, l’Associazione “connette le imprese alle istituzioni, con un’attività di lobbyng e di advocacy trasparente e qualificata”, offrendo agli associati “una solida consulenza tecnica”.
Tra le priorità indicate c’è il contrasto all’illegalità nel settore, “un’epidemia che va debellata, facendo sistema con tutti gli attori della filiera”. In particolare, indica tre soluzioni principali: una stretta sulle lettere di intento, un affinamento dei controlli, la riproposizione del ‘reverse charge’. Assopetroli si propone come “protagonista della transizione energetica, favorendo lo svecchiamento del parco auto circolante, a prescindere dal tipo di motorizzazione”.
Altra priorità l’efficientamento energetico del parco immobiliare, promuovendo la semplificazione dei meccanismi dei certificati bianchi, l’ampliamento dei beneficiari del conto termico, la cessione del credito alle banche o a istituti finanziari per interventi di efficienza energetica, l’apertura di sportelli unici informativi su tutto il territorio.
Assopetroli si dice “contraria alle guerre di religione”: le fonti energetiche, tradizionali e rinnovabili, sono complementari e tutte le tecnologie possono concorrere al contenimento delle emissioni di gas a effetto serra.
Gli associati rispondono complessivamente per il 75% al fabbisogno del mercato nazionale della distribuzione dei prodotti petroliferi ed energetici. Sono titolari del 50% delle stazioni di servizio di carburanti collocate sulle strade italiane, con circa 12.000 punti vendita presenti sulla rete.

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