fbpx

Cento studenti sono i ‘The future makers’ di Bcg

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Cento studenti eccellenti per una quattro giorni di ‘coaching’ con alcune delle più autorevoli voci dell’economia e della società. È partita oggi a Milano, e durerà fino al 23 maggio, la quarta edizione di ‘The Future Makers’, l’evento ideato nel 2016 da Boston Consulting Group (Bcg) e che coinvolge quest’anno 50 ragazze e 50 ragazzi dai talenti più “colorati”, come ama definirli Giuseppe Falco, amministratore delegato di Bcg per Italia, Grecia, Turchia e Israele.

“Qualcuno li chiama ‘innovatori’ o addirittura ‘geni’, ma per me, per noi, sono persone che hanno nello sguardo delle nuances che faranno la differenza in futuro”, spiega Falco a ‘Fortune Italia’. La selezione per scegliere i migliori 100 talenti – quest’anno parteciperà anche uno studente di medicina, e poi psicologi, comunicatori, laureati in economia e molti altri – provenienti da tutte le università e regioni italiane, “anche quelle alla periferia dell’impero”, è iniziata a gennaio e si è conclusa qualche settimana fa. “Ogni anno interagiamo con 10-12 mila studenti, ne selezioniamo 3 mila, da cui ne scegliamo 400. È su questi che investiamo tempo e energie, è un grande sforzo per noi. Ma siamo assolutamente convinti che ne valga la pena, perché troppo spesso questo Paese sottovaluta i tanti talenti che ha, li spreca. Mentre per noi questo è anche un modo per restituire quello che ci ha dato l’Italia in oltre 30 anni di lavoro da quando siamo arrivati qui”, commenta Falco.

Eppure, il rapporto con le università italiane non è sempre semplicissimo: “Spesso c’è un po’ di diffidenza da parte degli atenei, non di tutti ovviamente, ma di alcuni sì. Alcune università non capiscono perché dovrebbero inviare un loro studente a partecipare a questa esperienza. Per fortuna spesso sono gli stessi studenti a richiedere di venire, fanno application in autonomia e aprono così un varco per gli studenti del futuro”.

I cento universitari – molti dei quali stanno frequentando master nelle più importanti università al mondo, come Harvard e Londra – che partecipano a ‘The Future Makers’ non saranno poi recrutati da Bcg al termine della settimana di lavori, ma entreranno comunque nel network della società. “Potranno accedere a un percorso di ‘mentoring’ che dura un anno e durante il quale a ognuno verrà assegnato un mentore, poi potranno partecipare a eventi formativi di Bcg e molti di loro parteciperanno a stage in aziende con le quali collaboriamo”, dice l’amministratore delegato. Tutti, poi, resteranno nell’enorme rete di Bcg, usufruendo dei vantaggi di relazioni personali e contatti aziendali che offre.

La quattro giorni di quest’anno si intitola “Unlocking the Potential” e ha l’obiettivo di accelerare e sostenere il percorso dei giovani talenti italiani per poter esprimere tutto il loro potenziale. Fra gli ospiti, oltre allo chef Davide Oldani, ci saranno Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, Brunello Cucinelli, fondatore dell’omonimo brand, Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, Fabrizio Salini, Amministratore Delegato di Rai, Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden e molti altri. E, novità, per il 2019 c’è anche una partnership con Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, il cui presidente Paolo Magri interverrà ai panel. E poi parleranno dal palco anche Staffan de Mistura, già inviato Onu in Siria, e l’Ambasciatore Italiano al Cairo, Giampaolo Cantini.