Fincantieri crea polo della subacquea: annunciate quattro acquisizioni strategiche

pierroberto folgiero fincantieri

Fincantieri ha annunciato la conclusione di accordi relativi a quattro acquisizioni strategiche nel segmento underwater, riguardanti Next GeosolutionsWSenseGraal Tech e Defcomm, trasformando in modo significativo il proprio posizionamento in un segmento sempre più centrale per la sicurezza, l’energia e lo sviluppo delle infrastrutture critiche.

In questo modo, nasce il primo operatore verticalmente integrato della subacquea, con 8 realtà leader nelle loro rispettive attività in grado di orchestrare soluzioni end-to-end integrate lungo tutta la catena del valore in maniera sinergica, dal hardware al software e alle telecomunicazioni, dalla fornitura di mezzi subacquei all’erogazioni di servizi, beneficiando di cross-selling, sviluppo prodotti congiunto, economie di scala e di scopo, accelerando la strategia indicata nel Piano Industriale 2026-2030.

Fincantieri si posiziona come ‘campione internazionale’ dell’underwater riunendo sotto un unico presidio, composto da circa 1.500 professionisti altamente qualificati, con sedi in Italia, Uk, Paesi Bassi, Norvegia ed Uae, integrando tutte le tecnologie abilitanti e le competenze distintive della subacquea convenzionale e non convenzionale.

Su base pro-forma il segmento UW raggiunge nel 2026 ricavi per 1,1 miliardi di euro, Ebitda per 220 milioni di euro, conseguendo con 4 anni di anticipo i target di crescita underwater previsti al 2030 nel piano industriale 2026 -2030 presentato a febbraio 2026; le acquisizioni contribuiscono all’utile di gruppo pro-forma 2026 per oltre 60 milioni di euro aggiuntivi. Le acquisizioni sono altamente accrescitive per il gruppo con un aumento del EPS del 30% al 2028 e del 20% al 2030. A livello di gruppo le acquisizioni consentono di incrementare l’Ebitda 2026 pro-forma del 13% e l’utile netto 2026 pro-forma del 40%.

Le operazioni fanno seguito all’acquisizione e all’integrazione con successo di Wass nel 2025 e Remazel nel 2024 e sono finanziate dalle somme raccolte con l’aumento di capitale da 500 milioni di euro completato con successo a febbraio 2026 integrate da altre fonti disponibili del Gruppo.

La struttura degli accordi

La struttura delle quattro operazioni prevede la permanenza dei manager/azionisti chiave attraverso il reinvestimento di quote rilevanti nel capitale delle singole società, assicurando continuità industriale e valorizzazione delle competenze distintive, elemento fondamentale per l’esecuzione del percorso di crescita condiviso con ciascuna azienda.

Elemento distintivo di queste operazioni di rafforzamento nel segmento underwater è inoltre la sua forte natura dual-use. Le tecnologie e le competenze integrate consentono infatti di rispondere in modo sinergico alle esigenze della Difesa e del mercato civile, in linea con l’evoluzione del settore verso modelli sempre più integrati e interconnessi, in ambiti che spaziano dalla protezione delle infrastrutture critiche subacquee alla sicurezza marittima e ai servizi offshore.

Volano le azioni Fincantieri

Fincantieri, a seguito dell’annuncio di queste operazioni, sta volando a Piazza Affari. Le azioni, a metà mattinata, stanno salendo di oltre l’11%, segno che gli investitori hanno approvato la mossa del Gruppo.

Poste Italiane Dic 25

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