17 Giugno 2019

Fs recluta macchinisti, penalizzate le aziende cargo

Alberto Sisto

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Ferrovie come Lufthansa. La compagnia aerea tedesca, nel 2017, con una campagna acquisti di piloti dalla low cost Ryanair costrinse il vettore irlandese a migliaia di cancellazioni di voli già prenotati e pagati. Ora, la stessa cosa sta capitando sui binari: il programma di reclutamento avviato ad inizio d’anno dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello stato, Gianfranco Battisti, sta arrivando a regime creando non pochi problemi agli operatori del settore cargo, che stanno valutando reazioni. A raccogliere le lamentele degli operatori è stata la deputata Raffaella Paita del Pd che in una interrogazione al ministro Danilo Toninelli parla di “oltre duecento macchinisti di cui almeno 2/3 del settore cargo che sarebbero stati interessati dalle procedure selettive. In caso di esito positivo le imprese di provenienza dei macchinisti perderebbero circa il 25-30% dei conduttori”.

Verrebbero lasciate su un binario morto e non in grado “di rispettare i contratti già in essere in un momento di forte calo del mercato che negli ultimi anni, è passato dai 70 milioni di treni chilometri prodotti nel 2007 ai 48 milioni di treni chilometri prodotti nel 2018”.

Giuseppe Rizzi, segretario di Fer Cargo, l’associazione sindacale dei trasportatori su ferro, spiega: “per formare un macchinista ci voglio fino a 24 mesi e un costo che può arrivare a 12.000 euro e alcune imprese associate si sono ritrovate on decine di dipendenti in meno. Dopo aver scritto al ministro Toninelli stiamo valutando se c’è la possibilità di ricorrere all’Antitrust o ad altre autorità”.

La fuga del 25% del personale rischia infatti di lasciare in stazione parte dei treni degli operatori concorrenti di Ferrovie, depauperati della loro figura professionale più importante. Non sta patendo problemi Italo, la principale compagnia di trasporto viaggiatori concorrente, che pure, nel 2016, aveva subito un tentativo simile rintuzzato con una lettera all’Autorità di settore in cui si paventava una sorta di concorrenza sleale da parte del gruppo pubblico.

Un portavoce di Fs commenta la vicenda dicendo che “le persone contattate per iniziare l’iter di selezione e quelle che saranno contattate nei prossimi mesi sono scelte dal database dei curriculum vitae inseriti sul sito web fsitaliane.it nella sezione “Lavora con noi”. L’iter di selezione prevede infatti la scelta dei curriculum più in linea con i requisiti di volta in volta previsti per le selezioni”.

A portata di click

Acquista Fortune in formato digitale per leggere i nostri contenuti su qualsiasi dispositivo.

In ufficio o a casa tua

Abbonati per ricevere dove preferisci ogni nuova uscita della versione cartacea di Fortune.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere la migliore selezione degli articoli di Fortune.