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Guerra dazi Cina-Usa potrebbe costare 1.500 mld di dollari

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Circa 1.500 miliardi di dollari. Questo il costo della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti in termini di mancati scambi commerciali, qualora Trump e Xi Pijing non riuscissero a trovare un accordo da qui alla fine del 2020. La cifra corrisponde all’azzeramento del valore dell’export dell’Italia per circa tre anni. A fare i conti uno studio di Atradius che sottolinea come si stiano modificando anche le direttrici export dei principali partner commerciali della Cina come Giappone, Taiwan, Vietnam e Sud Corea, che hanno già visto un significativo decremento dell’export verso la Cina, in alcuni casi a livelli pari al 20% dell’export verso il mercato cinese.

È il caso del Vietnam che ha registrato un incremento delle proprie esportazioni verso gli Stati Uniti, aiutato dal costo del lavoro competitivo e dai settori orientati all’export, in particolare il tessile. “Le insolvenze sono in rialzo. Le nostre previsioni – commenta Andreas Tesch, Chief market officer di Atradius – mostrano un rallentamento della crescita del commercio mondiale quest’anno con una leggera ripresa nel 2020, ma con aumento dei fallimenti aziendali del 2% nel corso del 2019″.

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