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Le 10 startup di Y Combinator più valutate al mondo

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Y Combinator è considerato la “mecca” per gli startupper. Fondato nel 2005 da Paul Graham e altri, è uno dei più importanti acceleratori di startup degli Usa (quindi del mondo). Ogni anno, due volte all’anno, sceglie una serie di startup sulle quali investire, ed ad oggi sono oltre 2 mila: alcune di queste, poi, diventano grandi. Vi dicono qualcosa i nomi Dropbox, Airbnb, Reddit? Y Combinator ha appena pubblicato la lista delle sue 102 startup più valutate al mondo.

Sul suo sito, l’acceleratore nota come questa lista “non sia esaustiva delle sue società”. La valutazione di una società, in effetti, è solo uno dei parametri con cui valutarla (ce ne sono molti altri, che probabilmente cambierebbero le posizioni in classifica). Ma riesce comunque a dare un’idea di quali società e quali settori diano le performance migliori. Secondo Y Combinator, tutte le 102 startup che sono nella lista, sono valutate attualmente almeno 150 milioni di dollari o più, mentre la loro valutazione complessiva ammonta a 155 miliardi di dollari. Di seguito, le startup nella top ten.

1. Stripe

Stripe crea strumenti finanziari e infrastrutture economiche per Internet. La startup aiuta le aziende con software che permettono di accettare pagamenti e finalizzare operazioni finanziarie in oltre 100 paesi. L’azienda si occupa anche di avviare il business di società early-stage.

2. Airbnb

Airbnb è la startup degli affitti che ha cambiato il modo di viaggiare: l’azienda permette a tutti di monetizzare i propri spazi abitativi affittando case e stanze per brevi periodi. Airbnb offre l’accesso ormai a 6 milioni di posti in oltre 100 mila città nel mondo.

3. Cruise

Cruise è la startup delle auto a guida autonoma che è stata acquisita nel 2016 da General Motors. La società realizza self-driving cars elettriche e robo-taxi da inserire in una cornice di smart city.

4. DoorDash

DoorDash è il servizio di delivery porta a porta per piccoli commercianti locali. L’idea della startup è una piattaforma che connetta i “dashers” con le piccole categorie di commercio: dai ristoranti a tutto ciò che può servire in città.

5. Coinbase

Coinbase è la startup per gestire il proprio portafoglio, comprare e vendere crypto monete. Offre una serie di prodotti dedicati a investitori individuali, traders, e istituzionini. Serve 30 milioni di account in oltre 100 Paesi.

6. Instacart

Instacart è considerata una delle startup che crescono più velocemente nel settore dell’eCommerce e opera nel delivery di verdure e ortaggi. Il suo servizio permette di avere prodotti freschi e alimentari quotidianamente, con tempi di consegna anche di un’ora negli Usa e Canada.

7. Dropbox

Dropbox è la piattaforma per la condivisione di file utilizzata dai lavoratori autonomi come dalle multinazionali. Ha oltre 500 milioni di utenti registrati in 180 Paesi. Quotata in borsa dal 2018.

8. Ginkgo Bioworks

Ginko è una società biotech che produce cellule di sintesi ed opera nel “gene-design”, ovvero usa l’ingegneria genetica per stampare nuovo DNA per una varietà di organismi. La startup ha avuto anche il supporto economico di Bill Gates.

9. Gusto

Gusto è la startup per la gestione del personale: ideata per le piccole imprese che vogliono avere uno strumento facile per gestire benefit, buste paga, turnazioni. Oltre 100 mila PMI negli Usa utilizzano il suo software.

10. Flexport

Flexport è la startup che vuole innovare la supply chain con un sistema più “moderno, trasparente, efficiente e redditizio” per tutti i tipi di spedizioni nel mondo.

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