4 Ottobre 2019

Ecco il futuro sostenibile dei trasporti

Morena Pivetti

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Nei tre giorni di apertura, dall’1 al 3 ottobre, ha fatto come sempre il pieno di espositori, italiani e stranieri, e di visitatori, a cui ha aggiunto la presenza “eccellente” della ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, che ha visitato i padiglioni allestiti a Rho Fiera Milano e incontrato gli operatori. Expoferroviaria 2019, l’unico e imperdibile appuntamento dell’industria ferroviaria in Italia, ha confermato la propria capacità attrattiva e lo spessore internazionale dell’evento, proponendo come chiavi per il trasporto del futuro la tecnologia e la sostenibilità.

All’edizione di quest’anno, la nona, hanno partecipato oltre 280 aziende, di cui 74 straniere, provenienti da 21 Paesi; più nel dettaglio le nuove presenze sono state 59, le società lombarde 82, 103 le imprese del settore infrastrutture e 177 del segmento dei materiali rotabili. Confermata la presenza dei “big” mondiali dell’industria: dalla Cina è arrivato il colosso CRRC con il suo grande stand, dall’Europa i maggiori gruppi europei e nazionali: Alstom, Hitachi Rail Italia, Stadler, Knorr-Bremse, Lucchini RS.

 

 

paola de micheli expo ferroviaria
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli(D) in visita alla fiera “Expo Ferroviaria 2019”. Pero, Milano,1 Ottobre 2019.ANSA / MATTEO BAZZI

 

“Qui c’è il meglio dell’industria ferroviaria italiana – ha dichiarato la ministra Paola De Micheli durante la sua visita – e voglio dare un segno di presenza, di vicinanza e di sostegno del governo. Come ministra non posso che essere orgogliosa del settore ferroviario nazionale che cresce nel mondo a due cifre. Per il Paese questa è una settimana ferroviaria importante, che si concluderà a Napoli con la rievocazione della Napoli-Portici”. De Micheli ha poi parlato di “opportunità del ferro”, anziché di “cura del ferro”: “preferisco opportunità perché cura si usa con gli ammalati. Ho condiviso con il Presidente del Consiglio e con i membri del governo l’idea di portare le ferrovie in tutti i porti e gli aeroporti, dando il segnale di una connessione vera per le persone e per le merci per affrontare la sfida di una competizione veramente sostenibile”.

L’industria italiana. Nel 2018 l’industria italiana fornitrice di tecnologie e impiantistica per i trasporti ferroviari ed elettrificati ha registrato un incremento del volume di affari nell’ordine del 6,4%, per un totale di 3,98 miliardi di euro. Le esportazioni sono cresciute ancora di più, a doppia cifra, il 14% a 1,31 miliardi, a dimostrazione della capacità delle aziende italiane di conquistare i mercati internazionali. Quanto al mercato interno si è avuta una spinta verso il rinnovamento dei collegamenti nei maggiori centri urbani anche grazie all’introduzione, nell’anno in corso, di nuovi treni regionali. Questa tendenza ha prodotto un risultato netto positivo pari al +2% (dati ASSIFER).

Sul fronte della costruzione delle infrastrutture proseguono i lavori per il Terzo Valico (Corridoio Reno-Alpi), che collegherà il sistema portuale ligure con le linee ferroviarie del Nord Italia e del resto d’Europa, per l’Alta Velocità Torino-Lione e per la galleria di base del Brennero tra Italia e Austria (Corridoio Berlino-Palermo). Nelle reti ferroviarie urbane a Milano continuano i lavori per far arrivare la metro M4 all’aeroporto di Linate entro il 2021 mentre a Torino, oltre alla prosecuzione della Linea 1 sono stati sbloccati i fondi per il progetto di fattibilità della Linea 2, con inizio dei lavori previsto nel 2022.

I nuovi treni. Tornando a Expo ferroviaria, nel padiglione espositivo di Fiera Milano Stadler Rail AG ha presentato, in prima assoluta, il modello in scala 1:1 del treno Flirt Dmu realizzato per il gruppo lombardo FNM, dotato di tecnologia diesel-elettrica ed ibrida a batterie per il trasporto regionale, dall’elevata efficienza energetica e sostenibilità sociale ed ecologica. Hitachi Rail Spa ha portato il mock up che riproduce un vagone in scala 1:1 completo di cabina e testata anteriore del nuovo treno Alta Capacità “Caravaggio” destinato alle linee ad alta frequentazione, che entrerà in servizio in Lombardia a partire dal maggio 2020. L’altro “grande” costruttore, Alstom, ha debuttato con la sua nuova brand identity ”Mobility by nature”, soluzioni innovative e sostenibili per la mobilità.

Tra le aziende che hanno partecipato per la prima volta si segnalano Colas Rail Italia, ABB, JSW Steel Italy, Piombino, CRRC Corporation, Lucchini RS. Conferme per altre protagonisti importanti dell’industria ferroviaria: da segnalare Knnorr-Bremse, leader mondiale nei sistemi di frenatura, Vossloh AG, Wabtec Corporation.

Ferrovie dello Stato Italiane. A 10 anni dall’avvio commerciale dell’Alta Velocità, le Ferrovie dello Stato Italiane hanno raccontato a Expoferroviaria lo sviluppo di questa infrastruttura strategica, tra i più grandi e impegnativi progetti dal Dopoguerra ad oggi, in un convegno tenutosi il 1° ottobre. Il Sistema AV, con i suoi circa 1.500 chilometri di binari, è un simbolo dell’eccellenza italiana e si caratterizza nel panorama internazionale per aver adottato tecnologie all’avanguardia nel distanziamento in sicurezza dei treni e nella gestione della circolazione ferroviaria. Tra queste c’è l’ERTMS (European Rail Traffic Management System), l’evoluto sistema di segnalamento che controlla la velocità massima ammessa e la distanza dei treni, istante per istante, intervenendo automaticamente in caso di superamento di tali limiti, scelto dall’Unione Europea come standard unico, capace di garantire la condivisione di un “linguaggio” comune in grado di favorire l’interoperabilità ferroviaria tra i diversi Paesi europei.

Al forum, aperto da Claudia Cattani, Presidente di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS ), che ha posto l’accento sulle sfide passate, presenti e future per lo sviluppo del Sistema Alta Velocità/Alta Capacità lungo la direttrice Torino-Milano-Napoli-Salerno, è poi intervenuto Maurizio Gentile, AD e Direttore Generale, che ha illustrato le principali tappe della sua realizzazione, grazie a un mix fra investimenti “pesanti” (nuove opere infrastrutturali) e “leggeri” (tecnologie).

Il nuovo indirizzo strategico di RFI, in linea con il Piano industriale 2019-2023 del Gruppo, è accelerare l’implementazione del sistema ERTMS – oggi installato su 700 chilometri di linee AV – su tutti i 16.700 chilometri della propria rete. L’obiettivo è attrezzare 1.250 chilometri entro il 2021 e altri 3.200 chilometri entro il 2023. Previsti anche investimenti tecnologici per l’installazione e il rinnovo di 320 apparati digitali (ACCM – Apparati Centrali Computerizzati Multistazione) che sostituiranno progressivamente i sistemi di segnalamento con tecnologia digitale e interoperabile. L’investimento complessivo è di 3,8 miliardi.

Una ulteriore applicazione sarà l’innovativo sistema HD (High Density) ERTMS, che sarà installato nei nodi ferroviari urbani di Milano, Firenze e Roma, per fluidificare la circolazione ferroviaria, aumentare la capacità di traffico passando da una distanza media tra i segnali di circa 300 metri (ora è di 1.200) per ridurre lo spazio tra due treni, incrementare gli standard di regolarità e puntualità, eliminando i cosiddetti “colli di bottiglia”.

 

L’inaugurazione della fiera “Expo Ferroviaria 2019”. Pero, Milano,1 Ottobre 2019.
ANSA / MATTEO BAZZI

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