9 Ottobre 2019

Gualtieri: nessun aumento Iva, disinnescate clausole salvaguardia

Fortune

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Nessun aumento dell’Iva. Un bella ‘sbianchettata’ alle clausole di salvaguardia che si tramandano di governo in governo, da una manovra all’altra. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, entrando alla riunione dell’Eurogruppo fa subito chiarezza su uno dei temi che più alimentano discussioni e tensioni intorno a Palazzo Chigi. “Disattiveremo integralmente le clausole di salvaguardia, quindi non ci sarà l’aumento di 23 mld di Iva che era previsto a legislazione vigente”, sottolinea Gualtieri precisando come i 7 miliardi di ricavi dalla lotta all’evasione non siano numeri approssimativi: “misure e previsioni sono realistiche”. “La nostra manovra, prosegue, prenderà in considerazione tutti i diversi scenari macroeconomici, per questo è un bilancio prudente ma orientato alla crescita, che è quello che ci serve ora”.

La manovra arriverà a Bruxelles entro il 15 ottobre, come previsto dalle regole, ricorda Gualtieri, che si è detto “fiducioso” circa la valutazione della Commissione in merito. È “un’apertura importante” quella fatta da Dombrovskis sul trattamento più favorevole degli investimenti verdi, che getta le basi per la discussione nei prossimi mesi. “Ho apprezzato molto le affermazioni di Dombrovskis durante l’audizione al Parlamento Ue, che vanno nella direzione delle cose dette ad Helsinki, cioè che nella generale review delle regole fiscali sarebbe opportuno garantire un trattamento più favorevole agli investimenti, soprattutto quelli collegati al tema della sostenibilità e al green new plan”, ha detto Gualtieri. Un’apertura “che si dovrà naturalmente misurare con i passaggi del negoziato, ma registro una sintonia significativa”, ha aggiunto. Nonostante alcuni Paesi siano contrari, “la discussione è iniziata, è importante che il tema si sia posto”, e sarà lavoro dei “prossimi mesi” stabilire “il come” semplificare le regole per favorire questo tipo di spesa.

Mentre il polverone alzatosi nel settore del turismo dopo la fuoriuscita di alcune indiscrezioni su un possibile aumento Iva per gli hotel, sembrerebbe essersi già sgonfiato. “Non esiste assolutamente il tema aumento dell’Iva sul turismo, nessuno ha mai parlato di aumento dell’Iva sugli alberghi e neanche di rimodulazione”, rassicura il sottosegretario al turismo del Mibact Lorenza Bonaccorsi. “Ieri nell’audizione – aggiunge – il ministro Gualtieri non ha citato assolutamente gli alberghi e il comparto turistico”. Tema su cui è intervenuto anche il ministro per i Beni culturali e il Turismo Dario Franceschini: “non capisco perché mettere in allarme un intero settore strategico per il nostro Paese come il turismo. L’aumento dell’Iva dal 10 al 22% per hotel e ristoranti non esiste e non esisterà”.

A portata di click

Acquista Fortune in formato digitale per leggere i nostri contenuti su qualsiasi dispositivo.

In ufficio o a casa tua

Abbonati per ricevere dove preferisci ogni nuova uscita della versione cartacea di Fortune.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere la migliore selezione degli articoli di Fortune.