29 Novembre 2019

Tecnologie per l’agricoltura: quattro pilastri dell’Agritech

Attilia Burke

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Droni, sensori di controllo di qualità, etichette intelligenti, blockchain e big data: così le tecnologie per l’agricoltura stanno rivoluzionando il settore. L’azienda agricola digitale è un’impresa che ottimizza tempi e costi, e cresce grazie alla tecnologia. In Italia il mercato dell’Agritech vale 100 mln di euro, il 2,5% di quello globale che si stima crescerà del 18% l’anno nel prossimo quinquennio, e si avvale di 300 nuove soluzioni tecnologiche. Ma quali sono le più importanti, quelle che in futuro da ‘opzione’ che agevola la crescita della propria impresa, diventeranno un ‘must have’ necessario a reggere la competizione?

 

Ecco alcune tecnologie per l’agricoltura da adottare o implementare lungo la filiera:

  • Droni
  • Big Data Analytics e Iot
  • Blockchain
  • e-Commerce e home delivery

Droni

Tra le tecnologie per l’agricoltura, i droni giocano un ruolo chiave nella cosiddetta ‘agricoltura di precisione‘. Grazie ai droni, infatti, è possibile individuare con accuratezza lo stato di salute di un campo da decine di ettari. Questo avviene attraverso l’utilizzo di specifici sensori (multi-spettrali, laser-scanner, termo-camere), che possono raccogliere informazioni su quali piante stiano crescendo meglio, e fornire indicazioni su quali porzioni di un terreno siano da irrigare o concimare meglio o di meno. Oppure se sia il momento di intervenire contro le erbe infestanti. È così possibile, tra le altre cose, risparmiare acqua e concime, salvaguardando la salute delle piantagioni e uniformando la qualità dei raccolti.

 

Big Data Analytics e IoT

Big data e Internet of Things (Iot): un binomio che si fonde nei cosiddetti Agridata. L’analisi dei big data in agricoltura ha molteplici applicazioni: dall’efficientamento della supply chain per le aziende di trasformazione all’ottimizzazione della gestione dei magazzini. Passando per la manutenzione predittiva dei macchinari. È anche possibile associare i dati che provengono da apparecchiature industriali o attrezzature alla persona che li utilizza. In questo caso è consigliabile il rilascio delle opportune autorizzazioni per la privacy da parte dei dipendenti o collaboratori.

 

Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle soluzioni IoT vengono elaborate informazioni riconducibili a ogni fase della filiera: dai dati meteorologici, a quelli del campo, sul raccolto, sul magazzino, delle attrezzature, dei macchinari, fino ai dati operativi. I big data consentono di prendere decisioni mirate e limitare errori, sprechi e inefficienze. Ad esempio, l’Osservatorio Smart AgriFood ha analizzato le informazioni relative alla multinazionale del cacao Barry Callebaut. In questo caso è stato rilevato che l’azienda, grazie alla digitalizzazione e all’analisi dei big data, ha migliorato i suoi prodotti e ridotto del 50% la documentazione generata da oltre 65mila agricoltori per la certificazione Utz, un programma per l’agricoltura sostenibile.

 

Blockchain

Tracciare il prodotto lungo tutta la filiera fino al consumatore. Questa è una delle possibilità che la blockchain offre. Non è solo un modo per fornire una garanzia a chi acquista un prodotto, ma un’arma contro la contraffazione che sottrae quote di mercato ai produttori. Si stima che nel mondo il valore dei prodotti ‘fake’ nell’agroalimentare si aggiri intorno ai 100 mld di euro, con un aumento del 70% in dieci anni, per un volume d’affari delle agromafie pari a 24,5 mld. Nel complesso, più di due prodotti di tipo italiano su tre venduti nel mondo sono falsi. Questo fenomeno, ribattezzato  italian sounding’, colpisce tutti i comparti, dalla pasta ai formaggi, passando per i vini, in tutti i continenti. In questa partita la blockchain può giocare un ruolo cruciale.

 

e-Commerce e home delivery

Nel 2019 l’e-commerce nel settore food and grocery è cresciuto del 39%, più del doppio rispetto all’e-commerce nel complesso (+15%) sfiorando 1,6 mld di euro, come riporta l’Osservatorio eCommerce B2B. Nonosta la quota di acquisti online di prodotti alimentari in Italia sia ancora scarsa, solo l’1% rispetto agli acquisti tradizionali, il trend è in forte crescita. E questo è un parametro che l’azienda agricola digitale deve tenere in stretta considerazione nelle sue valutazioni riguardanti la fase di distribuzione.

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