15 Gennaio 2020

Clima, economia e politica: ecco i rischi mondiali del 2020

Alessandro Pulcini

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Eventi meteorologici estremi, fallimento nel mitigare i cambiamenti climatici, grandi catastrofi naturali (terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, tempeste geomagnetiche), perdita di biodiversità e collasso dell’ecosistema, disastri causati dall’uomo. I primi 5 rischi globali del 2020 sono tutti legati al clima, e per la prima volta battono anche i rischi ‘storici’ come le armi di distruzione di massa, secondo i 750 tra esperti e decisori politici intervistati per il Global Risks Report, il rapporto sui rischi globali che viene pubblicato ogni anno prima del World Economic Forum.

Ad aggravare la situazione climatica ci sono anche le divisioni, politiche ed economiche, che ostacolano prese di posizione concrete in campo ambientale. Per il 2020 è previsto infatti un aumento delle divisioni nazionali e internazionali e il rallentamento dell’economia. Il 78% dei 750 intervistati si aspetta che nel 2020 aumenteranno “scontri economici” e “polarizzazione politica interna”.

La turbolenza geopolitica, si legge nello studio, ci sta spingendo verso un mondo unilaterale instabile e di grandi rivalità di potere in un momento in cui i leader aziendali e governativi devono invece concentrarsi urgentemente sulla collaborazione per affrontare i rischi condivisi.  Ciò si rivelerebbe catastrofico, in particolare per far fronte a sfide urgenti come la crisi climatica, la perdita di biodiversità e il declino delle specie.

Il rapporto, prodotto in collaborazione con Marsh & McLennan e Zurich Insurance Group, sottolinea la necessità per i responsabili politici di abbinare gli obiettivi per la protezione della Terra con quelli per il rilancio delle economie e per le aziende di evitare i rischi di potenziali perdite disastrose adeguando agli obiettivi scientifici. “Il panorama politico è polarizzato, i livelli del mare sono in aumento e gli incendi climatici stanno bruciando – dichiara Borge Brende, presidente del World Economic Forum – Questo è l’anno in cui i leader mondiali devono lavorare con tutti i settori della società per riparare e rinvigorire i nostri sistemi di cooperazione, non solo per ottenere benefici a breve termine, ma anche per affrontare i rischi radicati”. Il Global Risks Report 2020 è stato sviluppato con il supporto del Global Risks Advisory Board del World Economic Forum e la consulenza della Oxford University, la National University di Singapore e il Wharton Risk Management and Decision Process Center (University of Pennsylvania).

Oltre alla top five del 2020, il clima è protagonista anche nella classifica della gravità per gli impatti previsti nei prossimi 10 anni. In questa top five ci sono infatti, nell’ordine: fallimento nel mitigare e adattarsi ai cambiamenti del clima, armi di distruzione di massa, grave perdita di biodiversità e collasso dell’ecosistema, eventi meteorologici estremi e crisi idriche.

Quasi il 90% dei giovani intervistati per il report ritiene che nel 2020 si aggraveranno le ondate di calore estremo, la distruzione degli ecosistemi e gli impatti dell’inquinamento sulla salute. E in generale ad emergere è la preoccupazione che l’impatto dei rischi ambientali, entro il 2030, diventi più catastrofico e più probabile.

 

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epa08103065 An Statellite photo made available by MAXAR Technologies shows wildfires in Victoria and New South Wales, Australia, 04 January 2020. EPA/SATELLITE IMAGE ©2019 MAXAR TECHNOLOGIES / HANDOUT MANDATORY CREDIT: (Satellite image © 2018 DigitalGlobe, a Maxar company) HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

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