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Assunto il primo che arriva: The Body Shop cancella i colloqui

The Body Shop, la catena di prodotti per il bagno e la bellezza, ha avviato un approccio di “open hiring” nei processi di selezione del personale. Questo metodo, che negli Usa è stato già sperimentato da Greystone Bakery, è molto semplice: il primo che arriva, è assunto. Non ci sono cv da inviare né da visionare, non ci sono colloqui o prove da sostenere. Bisogna rispondere solo a tre domande: puoi lavorare negli Usa? Puoi lavorare per 8 ore di seguito? Riesci a sollevare pesi da 23 kg? Sei assunto. Se avete avuto problemi con la legge, se siete stati in carcere, se avete fatto o fate uso di droghe leggere, nessuno vi controllerà o vi farà i test del sangue. Queste sono le verifiche standard che le aziende fanno prima di assumere un candidato, e che rappresentano i bias a causa dei quali moltissime persone non riescono a inserirsi nel mercato del lavoro. Ma con questo approccio privo di controlli, dove non viene fatta alcuna domanda su precedenti esperienze, tutti possono candidarsi ed essere assunti: l’unica linea che viene seguita è quella dell’ordine di tempo. Chi si è iscritto prima, inizierà a lavorare in un centro distribuzione di The Body Shop.

La catena di prodotti da forno Greyston Bakery ha già sperimentato efficacemente questo metodo, facendo suo il slogan: “We don’t hire people to bake brownies, we bake brownies to hire people”, ovvero “Non assumiamo persone per fare brownies, facciamo brownies per assumere persone”. Così, in un mondo dove sempre più aziende appaltano all’intelligenza artificiale tutto il processo di selezione e assunzione del personale, un modello opposto, che elimina tutta la selezione – facendo risparmiare a Greyston Bakery o a The Body Shop migliaia di dollari – sembra funzionare. Il processo è semplice: quando una posizione si rende libera, il posto viene riempito dal primo in lista che si è segnalato disponibile per il lavoro. Alla Greyston Bakery i nuovi assunti possono iniziare come apprendisti per imparare le basi del lavoro richiesto e chi decide di restare viene assunto.

The Body Shop ha avviato qualche mese fa una sperimentazione dell’open hiring, proprio in seguito alle iniziative di Greyston, per l’assunzione di personale stagionale nel suo centro di distribuzione (circa 200 persone richieste). Ebbene, la società ha rilevato che il turnover nella distribuzione è calato del 60%. Questo perché persone che tendenzialmente avevano faticato molto a trovare un lavoro, erano molto più restie a lasciarlo, e si sono impegnate a fondo. Secondo uno studio dell’Università Johns Hopkins, infatti, le aziende che hanno smesso di chiedere ai loro applicanti informazioni sulla fedina penale registrano un minore turnover. The Body Shop, inoltre, ha aumentato la produttività: una dimostrazione che scartare persone esclusivamente sulla base di pregiudizi può tenere lontani dall’azienda ottimi lavoratori. L’azienda esporterà dunque questo modello di selezione in tutti i suoi negozi a partire dalla prossima estate, quando si troverà a dover assumere circa 1000 lavoratori stagionali. Tutti i soldi che risparmierà eliminando ogni processo di recruiting verranno investiti in programmi di formazione per gli impiegati e di supporto per le nuove leve.

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