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27 Luglio 2020

InSilicoTrials chiude round da 3 milioni con United Ventures

Fortune

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InSilicoTrials, startup che opera nell’ambito della ​tecnologia ​in silico, e che consente alle aziende farmaceutiche e di dispositivi medici di accelerare le attività di ricerca e sviluppo attraverso una piattaforma collaborativa di modelli di simulazione, ha chiuso un round di investimento da 3 milioni di euro guidato da United Ventures SGR SpA​, fondo italiano di venture capital specializzato in investimenti nelle tecnologie digitali, a cui ha partecipato anche ​Pi Campus​, fondo di venture capital che investe in intelligenza artificiale ed eccellenze italiane.

 

 

InSilicoTrials ​è nata nel 2017 a Trieste da un’idea di Luca Emili e Roberta Bursi. L’aumento di capitale supporterà il processo di rafforzamento e crescita della società, che lavora con ricercatori, agenzie regolatorie e università di tutto il mondo per identificare e integrare nella piattaforma i migliori modelli matematici disponibili per il settore medicale. La piattaforma sviluppata da InSilicoTrials consente di ​ridurre i tempi e i costi di sviluppo di prodotto ​dal 40% al 60%​, inclusi quelli necessari per ottenere le ​approvazioni da parte degli enti regolatori. Grazie al suo modello ​pay per use (ovvero si pagano solo le risorse impiegate), rende il mondo della simulazione disponibile non solo a pochi leader di mercato, ma a tutte le oltre 52.000 aziende medicali e 3.200 aziende farmaceutiche che operano sul mercato. L’interesse da parte delle aziende del settore nei confronti della tecnologia in silico è sempre maggiore: ​il mercato globale della biosimulazione è stato valutato a circa 1,65 miliardi di dollari nel 2018 e si prevede che genererà circa 4,58 miliardi di dollari entro il 2025, con un CAGR di circa il 15,7% tra il 2019 e il 2025.

 

 

Costi e tempi delle sperimentazioni cliniche sono infatti da sempre – e l’emergenza sanitaria di questi mesi l’ha reso ancora più evidente – un punto dolente per le aziende del settore farmaceutico e biomedicale. Oggi sono necessari in media ​2,6 miliardi di dollari ​e ​fino a 12 anni di sperimentazioni e dialoghi con gli enti regolatori per portare un nuovo farmaco sul mercato. Il ​95% dei potenziali farmaci, a seguito delle attività di test di laboratorio e nelle sperimentazioni cliniche, non lo raggiunge affatto.

 

 

Il fondatore e ceo di InSilicoTrials, ​Luca Emili​, è membro del Cloud Security Consultative Group di ​EMA (European Medicines Agency) ​e leader nell’Avicenna Alliance – associazione per la medicina predittiva che riunisce organizzazioni di ricerca e aziende leader del settore come Medtronic, Johnson & Johnson, Cipla, Servier e Boston Scientific – della task force che collabora con ​FDA (Food and Drug Administration) ​sulle Good Simulation Practices for Health Technologies​. L’iniziativa è supportata anche dal European Economic and Social Affairs Committee (EESC) della Commissione Europea, nell’ambito delle proposte per contrastare il Covid-19. Prima di InSilicoTrials, Luca Emili è stato fondatore di Promeditec, azienda che opera proprio nell’ambito dell’automazione per i clinical trials, e prima ancora amministratore delegato di Emaze e docente alla MIB School of Management di Trieste.

 

 

A capo del dipartimento di ricerca e sviluppo c’è la co-fondatrice ​Roberta Bursi,​ PhD in chimica computazionale e oltre 25 anni di esperienza nel settore drug&med tech (Organon, Schering-Plough, Merck, Grunenthal) che nel settore farmaceutico ha portato avanti innovazioni significative usando modelli anche nello sviluppo ed approvazione di farmaci per il settore pediatrico.

 

“Gli obiettivi dell’azienda sono molto ambiziosi: diventare il punto di riferimento per il modeling and simulation (M&S) del settore healthcare e rivoluzionarlo per migliorare la qualità della vita e delle cure dei pazienti di tutto il mondo” ha detto ​Luca Emili​, fondatore e ceo di InSilicoTrials. “Se vogliamo rendere le cure mediche davvero alla portata di tutti, se vogliamo realizzare il sogno della medicina personalizzata dove il medico, in ospedale, è in grado di preparare operazioni chirurgiche complesse o stampare in 3D protesi che devono funzionare alla perfezione, allora è necessario guardare a tecnologie come la simulazione numerica integrata nei clinical trials. Ed è necessario far evolvere il modello di ricerca che oggi si sta rivelando sempre più lento ed inefficiente, costoso ed inadatto a rispondere ad esigenze come quelle della medicina personalizzata.”

 

Secondo Massimiliano Magrini​, managing partner di United Ventures, ​“A differenza che in ambito aerospaziale o automotive, il settore Healthcare & Life Sciences deve ancora recepire su vasta scala la portata rivoluzionaria dei software di simulazione. InsilicoTrials si pone l’obiettivo di portare le logiche di digitalizzazione tramite lo sviluppo di una piattaforma accessibile ed interoperabile ad un settore critico per il benessere collettivo come quello dello sviluppo dei farmaci e dei device medicali, valorizzando i modelli prodotti dalla ricerca scientifica. Un progetto in cui abbiamo riscontrato quelle caratteristiche – tecnologia, visione, spirito imprenditoriale – che guidano la nostra tesi di investimento”.

 

“Questo investimento conferma la nostra intenzione di investire nell’ecosistema locale in questo difficile periodo, puntando su progetti per cui essere in Italia rappresenta un plus” conclude il ceo di Pi Campus Marco Trombetti.

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