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Dal Senato ok allo stato di emergenza: ecco che cosa comporta

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Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla proroga dello stato di emergenza per il Coronavirus fino al 15 ottobre con 157 sì. Dopo un lungo intervento del premier Giuseppe Conte, che ha specificato come l’indirizzo del Consiglio dei ministri sia stato dettato da “valutazioni squisitamente e meramente tecniche”, la Camera Alta ha dato l’ok alla proroga fino a metà ottobre, mentre l’esecutivo spingeva per arrivare fino al 31 ottobre. Oggi la discussione passa alla Camera dei deputati.

 

Al Senato, ieri Conte ha messo le mani avanti sulla costituzionalità e legittimità della proroga dello stato di emergenza, ricordando come la proroga sia “facoltà prevista dalla legge, attivabile ogni qual volta si renda necessaria la prosecuzione degli interventi”. L’esecutivo ha incassato l’ok anche dalle Regioni: il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, a margine del dibattito in Senato sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, ha rimarcato come “nessuna Regione italiana (tutte soggetti attuatori) ha mai chiesto di interrompere lo stato di emergenza che è nelle cose e negli stessi atti amministrativi quotidiani” in quanto “il Covid-19 continua a circolare in Italia e in Europa. Affermare che la proroga dello stato di emergenza fa apparire l’Italia come un Paese malato è irragionevole. Anzi, è esattamente il contrario. Abbiamo il dovere di essere seri – continua – rigorosi e affidabili nel proteggere salute e vita e nel rilanciare sempre con strumenti emergenziali economia e lavoro. Non sprechiamo i sacrifici degli italiani semplicemente perché non vogliamo guardare in faccia la realtà”.

 

Boccia sembra rivolgersi alle opposizioni, e in particolar modo al leader della Lega Matteo Salvini che nel suo intervento al Senato ha rimarcato toni negazionismi che negli ultimi tempi sta dimostrando anche girando in pubblico senza mascherina (cosa che ha costretto la presidente del Senato Casellati ad aprire un’istruttoria per il mancato utilizzo da parte del senatore): “L’emergenza c’è solo nella vostra testa, e questo è un danno per l’Italia e gli italiani” dice Salvini.

 

La proroga dello stato di emergenza, come ha ricordato il premier Conte, parte dalle valutazioni del Comitato tecnico scientifico che hanno confermato l’esistenza di condizioni “oggettive” per proseguire le misure contenitivo e precauzionali. Per i cittadini lo stato di emergenza significa, come ha spiegato il presidente del Consiglio in Senato, il prolungamento di una serie di disposizioni messe a punto in questi mesi che vanno “dall’assistenza alle persone risultate positive al reclutamento e gestione delle task force sanitarie regionali e anche negli istituti penitenziari, dal noleggio delle navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti al pagamento dilazionato delle pensioni per evitare assembramenti”.

 

Inoltre, sarà possibile continuare lo smart working, nel pubblico e nel privato: dal decreto del 1 marzo scorso è possibile attuare il lavoro a distanza senza accordi individuali. Proseguiranno i compiti del commissario per l’emergenza Domenico Arcuri che nelle prossime settimane avrà il compito delicato di preparare il rientro nelle scuole: ci sarà da acquistare il necessario, dai banchi ai dispositivi di protezione per permettere la riapertura di tutti i cancelli a metà settembre. Infine, la proroga consente, qualora nascessero nuovi focolai di contagio, di poter instaurare nuove zone rosse, e bloccare i collegamenti dall’estero. In quanto, ha ricordato ieri Conte, “la situazione internazionale resta preoccupante”.
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