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12 Novembre 2020

Comune di Roma, quasi 9 mld di debiti dimenticati

Alberto Sisto

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Non si tratta del solito pulviscolo sotto lo zerbino. Ma piuttosto di una montagna, di dimensioni tali da nascondere anche il tappeto di un salone da ballo. Quasi 9.000.000.000 (9 miliardi) di euro di nuovi debiti, dimenticati, sospesi e contestati, che il Comune di Roma, messo alle strette dalla Corte dei Conti, ha dichiarato di aver scoperto nelle carte dell’Assessorato al patrimonio e all’urbanistica e di cui non c’era traccia nei suoi bilanci.

 

L’ammissione, fatta dal Campidoglio, è contenuta nella delibera n.91 2020 della sezione per il Lazio della Magistratura contabile che al Comune, da circa un triennio, sta chiedendo di mettere ordine fra la montagna di cifre del cosiddetto debito pregresso di Roma Capitale. La contabilità speciale creata dopo il dissesto del 2008 oggi affidata al commissario, Alessandro Beltrami, ma che è ancora parte integrante del bilancio del Campidoglio. I conti fra le due amministrazioni non sono chiari e soprattutto le differenze dovranno essere chiarite in fretta.

 

La legge di Bilancio del 2018 ha infatti previsto una riapertura dei termini per la definizione del passivo della gestione che dal 2008 ha in carico la procedura di liquidazione del cosiddetto debito pregresso. Ma ha anche previsto la fine della gestione commissariale entro il 31 dicembre del 2021. Di qui l’urgenza di fare chiarezza fra le carte e le cifre e non solo per i magistrati.

 

La scoperta del nuovo debito, viste le dimensioni, impatterà con le elezioni per il nuovo sindaco che si svolgeranno nella prossima primavera. La gestione commissariale una volta chiusa, infatti, scaricherà il suo risultato sul bilancio del Comune e, per come stanno le cose, sul Campidoglio potrebbe così abbattersi una sopravvenienza passiva inattesa per 6/7 miliardi, considerato che l’attivo della gestione a febbraio era di 1,4 miliardi, ma con quei fondi si devono pagare anche altre richieste.

 

L’inchiesta integrale, a firma di Alberto Sisto, sarà pubblicata sul numero di Fortune Italia di Dicembre.

 

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