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13 Novembre 2020

Nel 2027 il valore dell’edilizia green raggiungerà i 190 mld di dollari

Nicola Sellitti

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Case prefabbricate con certificazioni green. E la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’uso degli additivi. Solo alcuni dei trend per il futuro sostenibile dell’edilizia: costruzioni sempre più verdi, un’esigenza dettata dall’impatto del Covid-19 che sta inducendo i governi nazionali a politiche sempre più attente alla salute dell’ambiente. Un assist per il mercato green dell’edilizia che è in netta crescita, come evidenziato da una recente indagine americana di Research & Markets pubblicata sulla testata Environmental Leader: a livello mondiale si prevede infatti un raggiungimento a valore di 187,4 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso di aumento annuale dell’8,6%.

 

Uno scenario a tinte verdi confermato anche dal World Green Building Council, secondo cui le infrastrutture e gli edifici punteranno a dimezzare del 40% le emissioni di carbonio entro il 2030, e del 100% entro il 2050. E dunque, dalle case prefabbricate dotate di certificazioni green come la LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), più sicure dal punto di vista sismico e meno impattanti, all’uso di materiali ecologici come additivi in grado di limitare le emissioni, poi il calcestruzzo drenante e i sistemi gestiti in maniera automatizzata e integrata (smart buildings) e l’utilizzo della tecnologia 5G, che faranno da apripista a un’era di connettività che favorirà l’interconnessione di dati nel settore edilizio.

 

Senza trascurare tra i trend dell’edilizia sostenibile anche il ricorso ai pannelli solari con riduzione dei combustibili fossili, la realtà aumentata e in definitiva anche un ripensamento degli spazi, meno postazioni e meno consumi per ripensare a degli ambienti di lavoro (specie gli uffici) non più centralizzati.

 

“Appare ormai evidente come anche il mondo edilizio si stia preparando ad abbracciare un futuro sempre più green e attento alla sostenibilità. Anche noi ci stiamo muovendo in questa direzione poiché l’attenzione all’innovazione è da sempre parte integrante del nostro Dna – spiega Paolo Novello, Ceo di Chryso Italia – per questo motivo abbiamo di recente implementato nel nostro portfolio di prodotti la tecnologia CHRYSO ICARE, ideata per supportare i produttori di cemento nel raggiungimento dei loro obiettivi e collaborare con loro nell’implementazione degli ultimi processi in materia di incremento delle resistenze meccaniche. In questo modo il Gruppo continuerà ad aiutare le imprese nei loro incessanti sforzi di ridurre le emissioni di CO2 e i costi di produzione”.

 

Dunque, la parola d’ordine ora nell’edilizia è sostenibilità, che produce effetti benefici anche sulla qualità della vita. Una ricerca del National Center for Biotechnology Information pubblicata su CNBC ha evidenziato il contributo degli edifici sostenibili alla diminuzione dei livelli di cortisolo dei dipendenti che vi lavorano. E anche un’indagine di Harvard Business Review pubblicata su New Indian Express, secondo cui lavorare all’interno di edifici green aumenta del 40% la produttività.

 

Uno scenario sostenibile che punterà tutto sull’intelligenza artificiale, tra automatizzazione dei servizi con l’utilizzo di robot, intelligenze artificiali e stampanti 3D e un aumento della richiesta di impianti di aerazione all’interno delle strutture. Il mondo dell’intelligenza artificiale, in particolare, secondo una ricerca americana di Allied Market Research e pubblicata su Fox News, interesserà il 45% del settore edilizio. Per un futuro green ad alto tasso tecnologico

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