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Gli ordini esecutivi di Biden nel primo giorno da Presidente

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Appena entrato nell’Ufficio Ovale, subito dopo la cerimonia di insediamento di Washington che lo renderà definitivamente il Presidente degli Stati Uniti numero 46, Joe Biden firmerà una serie di ordini esecutivi per “cancellare i danni più gravi dell’Amministrazione Trump”, ha comunicato il suo staff. Tra questi ordini esecutivi ci sono quelli per lo stop alla realizzazione del muro anti-migranti al confine con il Messico, per il rientro degli Stati Uniti nell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e nell’Accordo di Parigi sul clima, e per la revoca del ‘muslim ban’.

 

“Il presidente eletto Biden agirà non solo per cancellare i danni più gravi dell’Amministrazione Trump, ma anche per iniziare a far avanzare il nostro Paese. Queste azioni sono audaci, iniziano il lavoro per realizzare le promesse fatte dal presidente eletto Biden al popolo americano e, cosa importante, rientrano nel ruolo costituzionale del presidente”, si legge nella nota dello staff di Biden.

 

Tra i provvedimenti che Biden prenderà immediatamente dopo l’inaugurazione ci sarà quello di chiedere agli americani di indossare la mascherina per i primi 100 giorni del suo mandato. Sempre nell’ambito della lotta al Covid-19, Biden fermerà il processo di ritiro della precedente Amministrazione dall’Oms, un’organizzazione definita “essenziale” nel contrasto alla pandemia. Biden, inoltre, firmerà il rientro nell’Accordo di Parigi. L’atto sarà depositato già oggi presso le Nazioni Unite e gli Stati Uniti ne faranno ufficialmente di nuovo parte tra un mese. “Gli Stati Uniti torneranno in grado di esercitare la leadership globale nel portare avanti gli obiettivi dell’Accordo”, si legge nel comunicato. Gli Stati Uniti hanno ufficialmente lasciato l’Accordo di Parigi il 4 novembre 2020, proprio mentre stavano arrivando i risultati delle elezioni americane.

 

Il presidente eletto firmerà quindi un ordine esecutivo per porre fine al cosiddetto ‘muslim ban’, uno dei provvedimenti chiave della politica per l’immigrazione di Trump. La misura attualmente in vigore limita l’accesso negli Usa per motivi di sicurezza ai cittadini provenienti da Iran, Libia, Somalia, Siria e Yemen, oltre a quelli provenienti dal Venezuela e dalla Corea del Nord.  Biden, infine, annuncerà lo stop alla costruzione del muro anti-migranti al confine con il Messico, dichiarando la cessazione immediata della dichiarazione di emergenza nazionale che fu usata come “pretesto” per finanziare il muro.

 

Il nuovo presidente ha anche annunciato una direttiva per la revisione delle azioni esecutive degli ultimi quattro anni che sono state dannose per la salute pubblica, dannose per l’ambiente e “non supportate dalla migliore scienza disponibile”, letteralmente. Questo vuol dire che le agenzie governative revisioneranno gli standard sui carburanti fossili e sulle emissioni di CO2 e di metano, oltre che a occuparsi della revoca del permesso presidenziale concesso al gasdotto Keystone XL, scrive Fortune.com.

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