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Pandora punta sui diamanti sintetici, + 5,95% in Borsa a Copenhagen

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Luxury&Finance – Trasformare il mercato dei gioielli grazie a diamanti sostenibili creati in laboratorio: questo l’obiettivo di Pandora con la collezione Brilliance, che sarà inizialmente introdotta nel Regno Unito, mentre il lancio globale è previsto per il 2022. “Si tratta di una nuova collezione di gioielli dal bellissimo design con diamanti creati in laboratorio. Essi sono tanto un simbolo di innovazione e progresso quanto di bellezza che dura nel tempo e testimoniano il nostro continuo e ambizioso programma di sostenibilità. I diamanti non sono solo per sempre, ma per tutti” spiega Alexander Lacik, Ceo della società quotata alla Borsa di Copenhagen. Che chiude le contrattazioni con un deciso rialzo: +5,95% a 751,8 corone svedesi. ù

Un mercato quello dei diamanti sintetici che sta diventando sempre più interessante. Basta guardare la performance di Charles&Colvard, il colosso statunitense che ha brevettato la moissanite e che rilascerà i conti del primo trimestre il 6 maggio prossimo. Oggi colpito da prese di beneficio, ma reduce da un’ottima recente performance (ieri, 3 maggio, ha toccato i 3,65 dollari e ora viaggia sui 3,41 dollari) .

Anche Pandora prevede una crescita del segmento dei diamanti creati in laboratorio, il quale sta già, per altro, sovraperformando il mercato di riferimento. Si tratta di diamanti all’apparenza identici a quelli estratti, ma sono invece coltivati in laboratorio. Hanno le medesime caratteristiche ottiche, chimiche, termiche e fisiche e sono classificati secondo gli stessi standard conosciuti come le 4C – colour (colore), clarity (purezza), cut (taglio) e carat (caratura, cioè peso). La nuova collezione si compone di anelli, bracciali, collane e orecchini, ciascuno caratterizzato da un diamante solitario creato in laboratorio incastonato a mano in argento sterling, oro giallo massiccio 14K o oro bianco massiccio 14K.

La collezione Brilliance – compreso imballaggio e modalità di trasporto – ha raggiunto la certificazione di prodotto Carbon Neutral. I diamanti creati in laboratorio sono realizzati con oltre il 60% di energia rinnovabile in media, e le emissioni di gas serra da energia non rinnovabile vengono compensate attraverso la certificazione Carbon Neutral. Quando Pandora lancerà la collezione a livello globale nel 2022, si prevede che i diamanti saranno prodotti utilizzando il 100% di energia rinnovabile. L’obiettivo finale dell’azienda è quello di non utilizzare mai più diamanti estratti nel futuro.

Il gruppo danese ha intanto chiuso il primo trimestre dell’anno con un giro d’affari di 4,5 miliardi di corone danesi, pari a circa 730 milioni di dollari, mostrando così una contrazione organica del 3% rispetto al medesimo periodo del 2019. Se paragonato invece al 1Q 2020 (con i negozi chiusi a causa del lockdown) i ricavi hanno segnato un incremento del 13%.

Importante la crescita nell’online, +136% rispetto ai primi tre mesi del 2020 e +200% rispetto al 2019. La performance della Cina continua ad essere debole, anche se in linea con le aspettative, e rimane una priorità strategica. A sostenere gli acquisti, gli Usa, grazie anche alla ripresa dei consumi sulla spinta del pacchetti di stimoli varata dal Governo americano. Più debole la ripresa in Cina. Visti i risultati, Pandora ha alzato la guidance per il 2021: l’attesa è per una crescita organica ‘superiore al 12%’, rispetto alla stima precedente ‘superiore all’8%’ e un Ebit margin ‘superiore al 22%’ (in precedenza ‘superiore al 21%’).

Dopo due anni di turnaround, il programma Now è stato completato. Gli obiettivi chiave di stabilizzare la topline, aumentare la rilevanza e l’accesso al marchio e ridurre i costi, sono stati raggiunti. La nuova strategia si concentra ora sulla realizzazione di una crescita sostenibile all’interno del core business esistente. “Abbiamo avuto un buon inizio del 2021, anche considerando che molti dei nostri negozi sono stati chiusi. La performance negli Stati Uniti e online – sottolinea il Ceo – continua a essere forte, e continuiamo a investire nel marchio e nella sua capacità di essere desiderabile, nella digitalizzazione e nell’eccellenza operativa. La pandemia rimane ovviamente una sfida e la nostra priorità sono la sicurezza e il benessere dei nostri dipendenti e dei consumatori. Negli ultimi due anni, Now ha rafforzato significativamente i fondamentali di Pandora e sono felice di poter affermare che il peggio è alle spalle. Oggi, possiamo voltare pagina sul prossimo capitolo per Pandora e annunciare la nostra nuova strategia, che ci sposta dal turnaround alla crescita sostenibile”.

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