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Alitalia, cosa prevede l’accordo tra governo italiano e Ue sulla newco Ita

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Alitalia Ita accordo governo Ue newco

Flotta e personale dimezzato, meno rotte e partenza fissata ad agosto. Italia Trasporto Aereo (Ita), la newco pubblica destinata a prendere il testimone di Alitalia, si prepara al decollo. Il primo via libera formale da Bruxelles è arrivato mercoledì 26 maggio, dopo l’incontro tra la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e quello dell’Economia Daniele Franco.

Il nodo prestiti di Stato

L’accordo è arrivato dopo le rassicurazioni del governo italiano rispetto a quella che era la principale condizione posta dalla Commissione europea: una cesura netta con il passato, per rendere chiara la discontinuità economica tra le due compagnie aeree. L’unico modo per evitare il rischio che i prestiti ponte per 1,3 mld di euro ricevuti da Alitalia nel 2017 e nel 2019, sui quali è aperta una procedura per valutare se siano o meno aiuti di Stato, siano accollati al vettore nascente nel caso, assai probabile, di un verdetto sfavorevole all’Italia.

La fumata bianca

“La Commissione europea e le autorità italiane – ha fatto sapere l’esecutivo Ue – hanno raggiunto un’intesa comune sui parametri chiave per garantire la discontinuità economica tra Ita e Alitalia. I contatti continueranno ora a pieno ritmo a livello tecnico. La Commissione sostiene gli sforzi dell’Italia per preparare quanto prima il lancio di Ita come nuovo e vitale attore di mercato in linea con le norme Ue”. Soddisfazione da parte di Giorgetti: “Inizia il percorso tecnico per la nascita di una compagnia sostenibile, la nuova Alitalia che dovrà essere operativa il prima possibile, ragionevolmente ad agosto. Abbiamo fatto dei passi in avanti ma non è finita: ci sono altri passaggi tecnici e non solo, ma sicuramente è una tappa importante verso la soluzione del problema”. L’obiettivo, ha sottolineato Franco, è “restituire al Paese un vettore nazionale di trasporto aereo capace di assicurare collegamenti interni e al di fuori dei confini nazionali, di garantire lo sviluppo dell’operatività e dell’occupazione operando a condizioni di redditività tali da generare un ritorno economico per l’azionista pubblico”.

Cosa prevede l’intesa

Dopo il disco verde resta ancora molto da fare: a decidere il futuro della nuovo vettore saranno i tavoli tecnici delle prossime settimane e le gare per la cessione degli asset, a partire dal marchio Alitalia, della vecchia società, in amministrazione straordinaria da più di quattro anni. “La nuova compagnia potrà partecipare alla gara per il marchio”, ha assicurato al riguardo il responsabile del Mise.

Ma cosa prevedono esattamente l’intesa di massima e i parametri concordati con Bruxelles? Come anticipato dal ministro Franco prima dell’incontro, il perimetro di Ita sarà “più contenuto rispetto ad Alitalia in termini di rotte, flotta e attività collegate ma coerente con l’impostazione del piano della nuova società e capace di assicurare lo sviluppo anche occupazionale”. In particolare, la newco potrà comprare il ramo ‘aviation’ di Alitalia tramite trattativa diretta, ma con una flotta più che dimezzata (massimo una sessantina di aerei), personale ridotto (circa 5.000 gli esuberi previsti), molte meno rotte. Per quanto riguarda gli altri asset – marchio, handling, manutenzione, MilleMiglia – i commissari di Alitalia dovranno predisporre bandi di gara aperti a tutti e Ita potrà partecipare, oltre che a quello sul brand, anche ai bandi sull‘handling (i servizi a terra) e sulla manutenzione, ma in questo non potrà avere la maggioranza. La newco non potrà invece partecipare alla gara per il programma fedeltà. L’intesa con la Commissione prevede, infine, anche un investimento in Ita da parte del governo italiano di 1,35 mld di euro in tre anni: 700 mln entro il 2021, 400 mln nel 2022, 250 mln nel 2023.

La tabella di marcia

Al prossimo appuntamento a Bruxelles, a giugno, l’Italia dovrà presentare un piano dettagliato con passaggi e tempistiche per il lancio di Ita. La priorità ora è “garantire l’operatività per la stagione estiva” poi “ci sarà la nuova compagnia che partirà alle condizioni che si stanno definendo”, ha detto Giorgetti. Il lancio dovrebbe avvenire in due tempi: ad agosto sul lato commerciale, con la newco che venderà biglietti per conto di Alitalia, che nel frattempo continuerà a occuparsi della gestione dei voli, e in autunno sul versante operativo, con la nuova compagnia pronta al vero e proprio decollo.

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