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La ripartenza delle crociere, all’insegna dei tamponi

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Costa Crociere ha ripreso il mare con la Smeralda il primo maggio. Tra misure di sicurezza e la speranza di non doversi fermare più. La versione completa di questo articolo, a firma di Chiara Baldi, è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2021.

A GUARDARE I DATI POST PANDEMIA c’è quasi da stupirsi che oggi il comparto crocieristico riesca a ripartire: rispetto al 2019, infatti, oggi le navi da crociera operative sono l’85% in meno. In particolare, Costa Crociere, dal primo maggio è tornata a solcare i mari con la sua ammiraglia, la Smeralda. Nel 2020 ha operato con la flotta al completo, composta da 14 navi, solo nei primi tre mesi dell’anno fiscale, che inizia il primo dicembre, prima dello scoppio della pandemia. Un barlume di speranza ci fu a settembre 2020, prima della seconda ondata, quando l’allora governo in carica guidato da Giuseppe Conte consentì a Costa Crociere di tornare in acqua con tre navi a capienza ridotta, prima di fermare tutto di nuovo.

Dal primo maggio, però, le crociere sono ripartite e Costa lo ha fatto in grande spolvero proprio con la Smeralda, salpata dal porto di Savona: alle 9 di mattina, a imbarcarsi c’erano già centinaia di passeggeri e la preoccupazione principale era il risultato del tampone rapido. “Quindici minuti lunghissimi che ci separano dalla possibilità o meno di salire a bordo”, hanno raccontato alcuni passeggeri prima dell’imbarco. Sì, perché se la Smeralda è pronta a “continuare a battere l’onda”, come dice il comandante della Capitaneria di Porto, Francesco Cimmino, è grazie al ‘Costa safety protocol’, il protocollo sviluppato dalla compagnia insieme a esperti scientifici e alle autorità italiane, che contiene misure operative relative a tutti gli aspetti dell’esperienza in crociera, sia a bordo sia a terra. Il primo è appunto il tampone antigenico, che viene fatto a tutti i passeggeri all’imbarco e poi a metà settimana per verificare che non abbiano Covid, per un totale di 3.000 test rapidi in una settimana di navigazione.

“Poi, se qualcuno ne ha bisogno, possiamo farlo anche alla fine della crociera, nel caso in cui ad esempio serva per rientrare al lavoro o per altre necessità”, spiegano dalla compagnia. Se invece nel corso del soggiorno a bordo qualche ospite ha sintomi da Covid scatta la procedura: isolamento immediato, tampone, tracciamento dei contatti (chiunque sia stato con lui per più di 15 minuti a meno di due metri) e successivo sbarco nel porto più vicino. Nella Smeralda in una settimana di viaggio c’è stato un solo caso Covid ed è stato prontamente isolato e poi fatto scendere nel primo porto disponibile.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2021. Ci si può abbonare al magazine mensile di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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