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Euro 2020 e Wimbledon, le ore dell’attesa

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Alle 15, la finale di Wimbledon, alle 21 la finale di Euro 2020. Due appuntamenti con la storia per Matteo Berrettini e per la nazionale italiana: in ballo ci sono la vittoria, il risultato, il traguardo, l’obiettivo. Le ore che mancano sono una porzione di tempo che nello sport, ma anche nel lavoro o nello studio, vengono spesso sottovalutate: sono le ore dell’attesa.

Fino a ieri c’è stata la preparazione, l’allenamento, tecnico, fisico e mentale. Si è pensato alla finale di Wimbledon, il più importante trofeo del tennis mondiale, e si è pensato alla finale di Euro 2020, una partita che presumibilmente si gioca una volta nella vita. Ogni sforzo è stato calcolato e orientato all’obiettivo di arrivare pronti.

Oggi, dalla sveglia di questa mattina, Berrettini e la nazionale stanno sostanzialmente aspettando che il tempo passi. Ma sono queste ore, senza allenamento e al massimo con qualche riunione tecnica, che possono fare la differenza. Sono le ore in cui i dubbi possono diventare certezze e alimentare la forza agonistica oppure possono diventare paura e frenare, fino a comprometterla, la prestazione. In queste ore, quello con l’obiettivo diventa per l’atleta soprattutto un confronto mentale. Quello che il lavoro e la preparazione potevano fare è stato fatto, manca ancora il passo decisivo: la gestione delle emozioni e, più in generale, la ricerca del delicato equilibrio che consente di esaltare una prestazione o, al contrario, di limitarla.

Succede anche in altri ambiti. Basta pensare alla preparazione di un esame per uno studente o a un appuntamento decisivo per la carriera di un manager. Contano la competenza e la preparazione ma la brillantezza e la leadership nel momento che conta si costruiscono anche con il giusto approccio mentale.

Nello sport, al massimo livello ma anche scendendo fino agli amatori, l’approccio mentale incide direttamente su quello che un corpo, pronto e allenato, sarà capace di fare poche ore dopo.

Le ore dell’attesa, quelle che mancano alle 15 e alle 21 di domenica 11 luglio 2021, sono quelle decisive. Per vincere Wimbledon e per vincere Euro 2020 si deve passare dal campo ma una parte consistente delle due partite si gioca prima. Forza Berrettini e forza Italia!

 

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