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Al via Tokyo 2020, sfilano atleti e griffe della moda

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Una sfilata di marchi nello Stadio Olimpico senza pubblico per la cerimonia inaugurale dei Giochi di Tokyo 2020. I principali paesi in gara si sono affidati a grandi nomi per la creazione e produzione delle divise degli atleti. Da leader del lusso come Ralph Lauren, oppure Armani, a brand della grande distribuzione come Uniplo, oppure dell’abbigliamento sportivo, come Asics.

Una specie di competizione per la medaglia d’oro tra le griffe, che ha visto Armani legarsi all’Italia, con il logo EA7, con la bandiera tricolore mostrata a forma di cerchio sul dorso della divisa. E’ la terza volta che Armani veste gli azzurri, la divisa italiana finirà nei negozi, fisici e digitali della casa di moda e il binomio proseguirà anche per le Olimpiadi invernali di Pechino, del prossimo anno.

E sempre al lusso si sono affidati gli americani con Ralph Lauren, scelta anche per le divise del 2012 (Londra) e del 2016 (Rio de Janeiro). Una divisa, quella a stelle e strisce, realizzata con materiale ecosostenibile: per la creazione della toppa olimpica, Ralph Lauren ha utilizzato il mirum, alternativo alla pelle, ricavato da risorse vegetali e rinnovabili. La Francia invece ha scelto la classe del logo Lacoste per vestire i suoi atleti in missione a Tokyo 2020: il design della divisa dei transalpini è ispitato al kimono giapponese e ai colori della bandiera nazionale. Invece i padroni di casa per lasciare il segno durante la cerimonia di apertura e nelle gare si è affidata al colosso nipponico Asics, con una mise (unisex, ispirata alla sostenibilità con cifre vegetali ecocompatibili) che rende omaggio ai costumi esibiti dagli atleti durante le Olimpiadi di Tokyo 1964.

Sempre Asics è il marchio responsabile della divisa dell’Australia. Ma intorno al kit australiano c’è stata polemica, perché il materiale utilizzato, ovvero il cotone, arrivata dalla regione cinese dello Xinjiang, dove la minoranza uigura è sottoposta ai lavori forzati, una situazione che ha visto coinvolte nei mesi scorsi anche colossi del settore dell’abbigliamento sportivo come Nike e Adidas. E se il Canada si è affidato al prestigioso brand Levi’s e la Spagna a Joma, è da sottolineare la divisa hi-tech del Venezuela. L’azienda produttrice, Skyros Sports, ha puntato su un prodotto in tessuto contenente nanotecnologia V-safe, prodotta in Svizzera, composta da ioni d’argento. Il motivo? Il materiale altamente tecnologico elimina ogni residuo di Covid-19 dalla divisa.

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