INFRATEL 4

Mps e Unicredit, perché la partita non è chiusa

Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email

È veramente chiusa la partita di Unicredit su Mps? Non si può che partire dal passo formale, quello messo nero su bianco nella nota congiunta della banca guidata da Andrea Orcel e del Tesoro: “Nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti, UniCredit e il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicano l’interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena”.

Poche parole, sufficientemente nette per mettere un punto fermo necessario a informare i mercati e chiudere il capitolo aperto in estate. Si interrompono i negoziati sulle condizioni, i tempi e le modalità dell’operazione prospettata per consentire al Tesoro di uscire dal capitale della banca entro fine anno. Poche parole che alcune autorevoli fonti interpellate da Fortune Italia invitano a leggere come un passaggio significativo ma non come la chiusura di una partita che potrebbe riservare nuovi colpi di scena.

Se non si sono verificate le condizioni per arrivare a un accordo, si ragiona, non è detto che non si possa lavorare a un piano diverso per Mps, con Unicredit sempre protagonista. Vanno create nuove condizioni, che consentano di alleggerire l’onere per lo Stato senza per questo aumentare i rischi per la banca di Piazza Gae Aulenti.

Come è possibile provare a lavorare in questa direzione? Paradossalmente, allargando l’operazione. Il coinvolgimento di altre banche potrebbe consentire di trovare uno sbocco diverso, ponendo anche le condizioni per arrivare ad avvicinare il vero obiettivo dell’Ad Andrea Orcel, Banco-Bpm.

Dentro un processo di consolidamento più ampio, Mps potrebbe trovare la sua collocazione, in Unicredit ma passando per un’operazione diversa rispetto a quella che è stata in piedi fino a pochi giorni fa.

Un ruolo significativo per agevolare questo percorso potrebbe giocarlo il presidente di Unicredit, ed ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Le sue relazioni, e il suo peso nei rapporti istituzionali, possono aiutare a tenere aperta la porta a una soluzione di sistema per la banca di Rocca Salimbeni.

INFRATEL
double for you 2
Connect The Intelligent
dhl

Leggi anche

INFRATEL
double for you 2
Connect The Intelligent
dhl
INFRATEL
double for you 2

Ultim'ora