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La nuova ‘Biblioteca universale’ di Brunello Cucinelli

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BRUNELLO CUCINELLI
Enel 2022

Di Luxury&Finance – Una Biblioteca universale, dichiaratamente ispirata a quella di Alessandria, dedicata a 5 discipline: filosofia, letteratura, poesia, architettura e artigianato. La moda, in sé, è esclusa. Brunello Cucinelli (insieme alla Fondazione che porta il suo nome e quello della moglie Federica) la promuove a Solomeo, ennesimo atto di mecenatismo nei confronti del suo borgo, ma in generale una “restituzione” all’umanità, come ama definirla l’imprenditore, di quanto ricevuto.

 

Un progetto “a mille anni”, che impegnerà le generazioni future. La presentazione oggi come ieri, quando venne annunciata la nascita dell’Oratorio Laico Contemporaneo, al teatro Strehler di Milano. Sul palco nero due sedie da regista e una monumentale statua che ritrae il volto dell’Imperatore Adriano. Una citazione, chiaramente. Delle ‘Memorie di Adriano’ di Margherita Yourcenar che fa dire al grande imperatore “mi sento responsabile delle bellezze del mondo”.

 

A ‘complicare’ le cose ci pensa Platone, o meglio la cugina Luisa che a Brunello fa dono di una copia del ‘Fedone’. Tanti puntini iniziano a collegarsi e certamente mettono insieme bellezza, libri di carta, saggezza, responsabilità, dono, restituzione.

 

La Biblioteca Universale è una nuova tappa del percorso. Non vuole rendere noti i dettagli dell’investimento che pure ammette essere “importante e oneroso”. Di certo Brunello Cucinelli ha acquistato una villa settecentesca con un immenso parco da un caro amico, un ex manager della Ferrero, per adibirla a Biblioteca: 2000 mq che potrebbero contenere 400-500mila libri.

 

Il primo volume? “Sicuramente di Marco Aurelio”, l’imperatore filosofo tanto amato.

 

Le risorse, tiene a sottolineare Brunello Cucinelli, sono disponibili grazie alla quotazione in Borsa, un passaggio “fondamentale” nella storia della maison del cashemere, ispirata da Gianluca Vacchi che della Biblioteca dice: “è l’iniziativa più moderna, contemporanea e umanistica che c’è”.

 

“La quotazione in Borsa nel 2012 ha cambiato in meglio la nostra impresa, la nostra conoscenza e l’arte di ascoltare. Ma anche alla famiglia ha dato denari da reinvestire per l’umanità. Non avremmo diversamente avuto i mezzi sufficienti”.

 

Insomma, ecco a cosa serve la finanza, quella buona: a crescere per restituire e “prendersi cura”. Serve a rispondere in qualche modo, alla domanda che Cucinelli con l’amico Massimo de Vico Fallani, si pone spesso e che sicuramente è all’origine di questo progetto: “cosa possiamo fare noi per l’umanità?”.

 

I libri verranno “acquistati” in giro per il mondo, non verranno accettati lasciti. Il ‘comitato scientifico’ sarà composto da un team di 10 persone sparse per il globo, mentre 4 persone lavoreranno a Solomeo. Tra queste lo stesso Cucinelli e De Vico Fallani, perché “è la nostra passione”. Dopo di loro è pronta a raccogliere l’eredita e l’impegno la nipotina Vittoria.

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