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Valorizzare il fattore umano, il welfare di Finecobank

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Le strategie di welfare di FinecoBank. La versione originale di questo articolo fa parte del Dossier Welfare 2021, allegato del numero di Fortune Italia di novembre 2021. Il dossier può essere consultato online a questo indirizzo.

INNOVAZIONE, nuova organizzazione del lavoro e welfare. Le strategie di FinecoBank spiegate da Marco Longobardi, responsabile risorse umane.

L’innovazione consente di garantire e migliorare i servizi attraverso il digitale. Qual è l’esperienza di FinecoBank in questa fase di profonda trasformazione?

Innovazione, trasparenza e semplicità fanno parte del nostro Dna e sono i pilastri su cui la nostra azienda ha fondato da sempre la propria strategia, i valori che l’hanno resa nel tempo una delle banche fintech più apprezzate in Europa. L’esperienza ci ha insegnato che è necessario diventare sempre più digitali per supportare tutti i processi di business che stanno evolvendo in modo sempre più dinamico. Ed è proprio in questa fase di profonda trasformazione che investire in nuove tecnologie può aiutare l’azienda a muoversi più velocemente e a rispondere ai bisogni dei dipendenti e dei clienti in maniera più immediata e puntuale. Tutto questo, tuttavia, non può prescindere dal fattore umano che rimane alla base dei concetti di innovazione ed evoluzione. È dal confronto e dalla relazione con i colleghi che nascono nuove idee. Con riferimento all’innovazione dei processi Hr, nel corso del 2020 abbiamo lanciato una nuova piattaforma, HrNext, che consente di semplificare e velocizzare tante attività legate alla gestione delle risorse umane, risparmiando tempo e garantendo un migliore servizio ai colleghi. Nel corso dei prossimi mesi lanceremo anche una nuova piattaforma di recruiting, che oltre a offrire un’ottima candidate experience, renderà più efficiente tutto il processo di selezione.

Una nuova organizzazione del lavoro. Come pensa si possa trovare un corretto equilibrio tra lavoro in presenza e home working?

Fineco aveva iniziato da diversi anni a integrare il lavoro in presenza con quello da remoto: Covid ha ulteriormente accelerato questa tendenza, portandoci durante la pandemia a un ampio e strategico ricorso all’home working e mettendoci nella condizione di lavorare in sicurezza, con strumenti adeguati mantenendo un livello di operatività elevato e costante. A tal proposito è stato reso disponibile ai dipendenti un kit home working composto da sedia ergonomica, monitor, tastiera e mouse per facilitare il lavoro da casa. È stato particolarmente importante aver consentito a tutte le aree della banca di offrire ai nostri clienti livelli di servizio molto elevati anche da casa, con l’efficienza di sempre. Si pensi per esempio al nostro customer care, interamente remotizzato sin dall’inizio della pandemia. L’esperienza molto positiva maturata in questi mesi è stata confermata anche dagli ottimi feedback ricevuti dai colleghi attraverso una survey interna. Il confronto ci ha confermato che stiamo andando nella giusta direzione per rafforzare il concetto di Fineco come ‘the place to be’: un ambiente lavorativo all’interno del quale tutti possano approcciare una nuova mentalità, più moderna, e sperimentare relazioni più fluide in cui la persona e la sicurezza siano al centro. Il tutto per riuscire a valorizzare allo stesso modo la vita privata e il lavoro. Per il futuro stiamo valutando una modalità di lavoro ibrida con un’alternanza tra il lavoro da casa e quello in ufficio.

Il welfare aziendale di Fineco. Come si declina l’impegno nei confronti dei dipendenti?

Le persone rappresentano il vero asset strategico di Fineco. Il trend volto alla valorizzazione di questo importante key success factor era già chiaro da tempo, la pandemia l’ha ulteriormente accelerato. L’impegno che l’azienda si è assunta nei confronti di tutti i colleghi è di investire costantemente sul loro sviluppo e la loro crescita professionale, supportandoli, creando un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile. Sono stati attivati diversi progetti attraverso un sistema di welfare aziendale, in continua evoluzione e arricchimento, che è ormai parte integrante della strategia aziendale e abbraccia 4 aree fondamentali: salute – famiglia – risparmio – worklife balance. L’azienda ha sviluppato, ampliandolo di anno in anno con nuove garanzie, un piano sanitario in grado di rispondere alle esigenze manifestate dai dipendenti in tema di assistenza sanitaria integrativa. La polizza sanitaria è stata pensata per essere modulabile a seconda delle necessità: si sviluppa da un’offerta base comprensiva di cure odontoiatriche fino a prevedere campagne annuali di prevenzione e pacchetti di cure aggiuntivi per esigenze specifiche, come il “pacchetto maternità” per visite, analisi e accertamenti durante il periodo di gravidanza. Sono inoltre previste polizze vita, infortuni e invalidità permanente. È stata inoltre offerta la possibilità ai colleghi e ai propri familiari di sottoscrivere una polizza assicurativa long term care che garantisce una rendita vitalizia in caso di perdita di autosufficienza. Nel corso dell’emergenza sono state inoltre introdotte nuove iniziative in grado di fornire un aiuto concreto per quei colleghi che si fossero trovati in particolare difficoltà. Penso per esempio al servizio telefonico di supporto psicologico, uno spazio di ascolto gestito da psicologi professionisti che ha offerto la possibilità di aiutare a gestire l’impatto della quarantena sulla vita quotidiana. Diverse sono anche le iniziative inerenti la genitorialità, l’inclusione, la flessibilità, la conciliazione vita-lavoro e il welfare aziendale che costituiscono il piano di innovazione di FinecoBank. Strumenti che vanno dai permessi in caso di quarantena scolastica o sospensione della didattica in presenza a quelli per l’assistenza a figli affetti da disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), fino a contributi economici per figli e familiari disabili. Per favorire la flessibilità in termini di gestione del tempo e di work-life balance vengono inoltre riconosciuti permessi retribuiti per eventi chiave della vita (matrimonio figli, laurea figli, trasloco, stipula mutuo prima casa), per volontariato e per l’assistenza a familiari disabili che non beneficiano della legge 104. Anche in tema di risparmio molte sono le iniziative volte a dare una sempre maggiore attenzione alle esigenze dei colleghi, con interventi che spaziano da forme di previdenza integrativa con riconoscimento di un contributo a carico del datore di lavoro a condizioni di miglior favore relativamente ad alcuni prodotti quali mutui, fidi e prestiti personali. L’ultima novità che arricchisce il sistema di welfare aziendale è l’introduzione per la prima volta di buoni acquisto ticket compliments spendibili in diversi ambiti merceologici, ampliando ulteriormente la possibilità di spesa tramite Conto welfare.

La versione originale di questo articolo fa parte del Dossier Welfare 2021, allegato del numero di Fortune Italia di novembre 2021. Il dossier può essere consultato online a questo indirizzo.

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