Lavoro, a ottobre +51mila occupati: sono solo uomini

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I numeri dell’occupazione degli italiani a ottobre 2021 migliorano, rispetto ad un anno fa. Ma la ripresa occupazionale riguarda ancora soprattutto gli uomini, e taglia fuori le donne.

Gli occupati in più in un anno sono complessivamente 390mila, ma l’incremento per oltre due terzi è legato alla componente maschile: gli uomini registrano infatti +271mila occupati in più, mentre le donne un incremento solo di 118 mila unità. Un trend simile se si confronta ottobre con settembre: la differenza è più attenuata, a livello percentuale, ma colpisce l’incremento inesistente delle donne: per 36mila occupati uomini in più (+0,2%) , ci sono zero nuove occupate donne.

A ottobre, su base mensile, i tassi – spiega l’Istat – “mostrano dinamiche di genere sostanzialmente simili: la disoccupazione cresce di 0,2 punti per entrambe le componenti, l’inattività cala tra le donne di 0,1 e tra gli uomini di 0,3 punti, l’occupazione cresce di 0,2 punti tra gli uomini e resta stabile tra le donne”. Il tasso di occupazione in aumento di 0,1 punti al 58,6%.

L’andamento disomogeneo a livello di genere si nota anche guardando il dato su base annua della disoccupazione. C’è un calo solo di 22mila unità nella componente femminile della forza lavoro, mentre su quella maschile il calo è di 117 mila unità.

La disoccupazione intanto sale al 9,4%, per un totale di 2,373 milioni di persone senza lavoro: su base annua, tuttavia il livello di disoccupazione scende di 0,6 punti, grazie alla riduzione di 425 unità nel numero degli inattivi. L’Istat segnala un aumento di 51 mila unità nel numero delle persone in cerca di lavoro rispetto a settembre mentre su base annua il loro numero è sceso di 139mila unita’.

La componente demografica

A seguito della ripresa dell’occupazione, osservata tra febbraio e giugno e a partire da settembre 2021, il numero di occupati è superiore a quello di ottobre 2020 dell’1,7% (+390mila unità) ma il saldo resta ancora negativo per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, ma in quest’ultimo caso solo per effetto della componente demografica.

Infatti, il tasso di occupazione – in aumento di 1,2 punti percentuali – sale per tutte le classi di età.

Confrontando il trimestre agosto-ottobre 2021 con quello precedente (maggio-luglio), l’Istat registra un livello di occupazione più elevato dello 0,2%, con un aumento di 42mila unità. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-2,1%, pari a -49mila unità) e degli inattivi (-0,2%, pari a -33mila unità).

Il mercato del lavoro italiano registra a ottobre rispetto a gennaio 2021, un incremento di 600 mila occupati (+1,8 punti nel tasso di occupazione), aumento che però “è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente”. L’Istat segnala anche il dato positivo legato al calo del tasso di disoccupazione tra i giovani che scende al 28,2% (-1,4 punti).

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