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Un nuovo polo per la Space economy

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In arrivo il nuovo polo aeronautico-aerospaziale di Forlì, tra infrastrutture, formazione e ricerca. La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di aprile 2022.

Come creare sinergie tra un’infrastruttura di trasporto – l’aeroporto di Forlì – la formazione, la ricerca, l’industria e il lavoro per sostenere lo sviluppo dell’economia locale. È quel che si è proposta la Regione Emilia Romagna con la firma del Protocollo d’intesa per l’istituzione del Polo tecnologico aeronautico-aerospaziale di Forlì, siglato a fine gennaio tra il Comune, la Fondazione Cassa di risparmio di Forlì, l’Università di Bologna e la camera di commercio della Romagna. “Quella che stiamo strutturando è un’operazione strategica nei comparti dell’aeronautica spaziale – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla – un’opportunità di sviluppo e di crescita per tutta l’Emilia Romagna che andrà a irradiarsi nel settore. Siamo pronti a sostenere gli investimenti necessari attraverso risorse europee e Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Vediamo gli ingredienti con cui la Regione sta cucinando la ricetta forlivese. Il primo è l’infrastruttura, l’aeroporto Ridolfi di Forlì recentemente rilanciato. Il secondo la formazione, nel caso specifico l’Istituto tecnico aeronautico statale Baracca e l’Università con il corso di ingegneria aerospaziale. Il terzo la ricerca con l’infrastruttura e il progetto internazionale per lo studio della turbolenza Ciclope, localizzata nelle ex Gallerie Caproni di Predappio. Infine la sede, la Rocca delle Caminate che ospiterà il Tecnopolo aerospaziale, nonché le sedi di Enac ed Enav.

L’intesa è volta a potenziare il Polo sia come hub di ricerca, innovazione e sperimentazione in campo aeronautico e spaziale, sia come propulsore per la creazione e lo sviluppo di applicazioni industriali  e reti di conoscenza tra imprese. Un attrattore di investimenti infrastrutturali e di azioni che possano tradursi, attraverso uno o più progetti, in nuove opportunità di crescita e di occupazione per il territorio romagnolo e regionale.

“Il protocollo dimostra la capacità di questa Regione di fare sistema – ha aggiunto Colla – integrando pubblico e privato. Con questo progetto ci vogliamo posizionare per tempo rispetto al cambiamento in atto, pieno di rischi ma anche di opportunità. Sappiamo che la ricerca e la tecnologia nel settore dell’aerospazio faranno la differenza rispetto alla manifattura diffusa nel nostro Paese. È un investimento paziente che guarda al futuro”.

“Siamo disponibili a finanziare la seconda galleria del vento per i collaudi sulla mobilità leggera del progetto Ciclope – ha continuato l’assessore – e faremo bandi a supporto del settore aerospaziale che per il suo valore strategico abbiamo inserito nella nuova programmazione dei fondi, compreso il Pnrr e quelli europei di Horizon”.

Nel corso del convegno di presentazione del progetto ha parlato anche il presidente dell’Enac, l’avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma. “Il percorso verso le nuove tecnologie e la mobilità aerea avanzata – ha evidenziato – appartiene a una comunità vasta di cui l’Enac, come autorità di settore, rappresenta un punto di riferimento. Forlì, con l’istituzione del polo aerospaziale, fa parte a pieno titolo di questa comunità: traguardare il trasporto aereo verso il comparto aerospaziale con il coinvolgimento di istituzioni, università, ricerca e industria, promuovendo insediamenti produttivi e startup. Il Piano strategico dell’Enac è orientato su un concetto diverso di mobilità che ci porterà nel futuro prossimo a entrare nelle nostre case dal terrazzo, a scendere le scale piuttosto che a salirle”.

Nelle settimane precedenti la Regione aveva costituto il ‘Forum strategico per la promozione della filiera regionale dell’aerospazio’, luogo di aggregazione e confronto fra le imprese emiliano-romagnole, associazioni imprenditoriali regionali più rappresentative, università e centri di ricerca specializzati, anche attraverso specifici gruppi di lavoro e il coinvolgimento di esperti nonché l’Aeronautica militare italiana e il Cluster tecnologico nazionale dell’aerospazio (Ctna).

A maggio 2021 era stato anche siglato un accordo fra Regione, ministero della Difesa e Aeronautica militare italiana per la partecipazione di imprese, università e centri ricerca emiliano-romagnoli alla nuova fase di esplorazione avviata dagli Usa e per l’avvio di relazioni col polo spaziale a Houston.

Quell’accordo si aggiungeva all’adesione della Regione a due protocolli interregionali del piano strategico ‘Space economy’, coordinati dal ministero per lo Sviluppo economico (Mise), e sotto il profilo tecnico-scientifico dall’Agenzia spaziale italiana (Asi), che prevede i programmi strategici Mirror Copernicus e I-Cios, per i quali è previsto un cofinanziamento regionale complessivo di 1,5 mln di euro.

Un terzo programma è il Mirror GovSatCom (già avviato), per il quale la Regione ha stanziato 500mila euro, finalizzato alla realizzazione di un sistema satellitare innovativo, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi di telecomunicazioni con caratteristiche di sicurezza, resilienza e affidabilità tali da consentirne l’utilizzo per finalità istituzionali.

La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di aprile 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

 

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