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Tra umanità e tecnologia: il primo Forum innovazione di Fortune Italia

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Enel 2022

Nella sede delle Ogr Torino si è tenuto il I° Forum Innovazione di Fortune Italia, 150 aziende, oltre 250 partecipanti, 30 speaker e 74 innovation leader. Obiettivo: tracciare un percorso nuovo, tra tecnologia e umanità. La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio 2022.

Big data, algoritmi, digital twin e metaverso, ma anche e soprattutto, talento, passione e umanità. Industria, strategie, cultura. Questi gli ingredienti del I° Forum Innovazione di Fortune Italia del 12 aprile scorso. L’obiettivo è tracciare un percorso. Pre-dire il futuro. Quando serve, disobbedire.

Una giornata ricca di spunti e di emozioni ospitata nella cornice di Ogr Torino che si conferma – “con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro” – incontrastata capitale italiana dell’innovazione. Il Forum di Fortune Italia nasce con l’intento di fornire un contributo concreto all’innovazione e ha l’ambizione di diventare un appuntamento fisso e determinante per le aziende. Questa prima edizione ha visto riuniti i rappresentanti delle più importanti imprese italiane, delle istituzioni e delle università, per un confronto autorevole e partecipato sul futuro della società e sulle dinamiche della ripresa economica del Paese.

I numeri: 150 aziende, oltre 250 partecipanti, 6 tavole rotonde, 30 speaker, 5 startup premiate, 1 New Visionary under 30, 74 Innovation leader che hanno animato i confronti delle 5 Business RoundTable parallele svoltesi in contemporanea alla sessione plenaria pomeridiana.

A collaborare al successo dell’iniziativa, 4 Knowledge partner: Bain & C., GammaDonna, LS Cube e Porsche Consulting che hanno contribuito alla realizzazione del Forum, insieme a Hitachi Vantara, Lenovo, Hermes Reply e Smartive. L’evento ha segnato inoltre l’inizio di una sinergia di ampio respiro tra Fortune Italia e Gellify che si pone l’ambizioso obiettivo di promuovere l’innovazione dell’industria italiana.

La società contemporanea e la sua economia si trovano oggi a fare i conti con la complessità di una realtà nuova e inaspettata (a tratti assurda) e, allo stesso tempo, con la costante ricerca di senso e di verità che anima da sempre la cultura occidentale, oggi però caratterizzata da una crisi di valori senza precedenti. Questo, in estrema sintesi, il contesto in cui l’innovazione è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale: creare opportunità di riscatto e di ‘rinascita’.

L’orizzonte epistemologico aperto dal paradigma ecologico impone di cercare altri punti di vista oltre quelli ‘autorizzati’ dalla logica materialistica e meccanicistica, di azzardare altri modi di indagine, altre sintassi e quindi, nel nostro caso, di rivolgere l’attenzione non solo all’innovazione e all’uomo ma, anche e soprattutto, alla feconda interazione uomo-innovazione.

L’innovazione è uno dei pilastri fondanti del piano editoriale di Fortune, in Italia come nel resto del mondo. Raccontiamo quotidianamente le sfide dell’innovazione e della digitalizzazione, esaltiamo il valore della ricerca e diamo grande visibilità alle startup più significative. Abbiamo aperto un canale di dialogo diretto con leader industriali, fintech, eccellenze accademiche e istituzioni per contribuire a incubare continuamente nuove idee. Mettiamo in contatto queste idee e i capitali che possono contribuire ad accelerare la nascita di realtà imprenditoriali solide e durature. Raccontiamo i fallimenti, per trarne insegnamenti con la consapevolezza che ogni insuccesso è un’occasione di crescita. Fortune affronta ogni mese il tema degli strumenti di finanziamento, dei modelli di angelship e di scouting incontrando direttamente alcuni casi di studio. Propone uno sguardo approfondito al percorso delle startup: dall’idea al seed; dall’implementazione alle diverse forme di finanziamento, alle più efficaci exit strategy.

Le tavole rotonde

L’evento è stato aperto dall’intervento di Chiara Foglietta, assessora alla Transizione ecologica e digitale, alle Politiche per l’ambiente, innovazione, energia, viabilità e trasporti della città di Torino, che ha portato il punto di vista delle istituzioni locali e significato il valore di un profondo impegno per uno sviluppo equo e sostenibile. La discussione della tavola rotonda sul’Impact investing è stata animata da panelist d’eccezione. Moderata da Emanuele Bevilacqua, sul tema degli investimenti secondo criteri Esg (Environmental, Social, Governance) si sono confrontati: Massimo Lapucci, impeccabile padrone di casa e uno dei manager più innovativi e concreti del Paese (segretario generale di Fondazione CRT e Ad di Ogr Torino); Adriana Pierelli (Managing director global client BNY Mellon) e Cristina Pierotti (Head of capital markets growth, Lending Group), che hanno portato il punto di vista di importanti istituti finanziari internazionali; Pietro Sella, Ceo dell’omonimo gruppo bancario, da oltre 130 anni tra più innovativi al mondo.

Il Ceo del Gruppo Sella, Pietro Sella, durante uno dei panel dell’evento – Foto di Giorgio Perrottino

Anche il ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, nel suo intervento in collegamento da Roma, ha offerto dati per evidenziare la grande attenzione che il governo presta al tema dell’innovazione, anche in funzione delle realizzazione dei progetti del Pnrr e al potenziamento della competitività del sistema Paese: partenariati estesi per 1,6 mld di euro; un bando per 7.500 borse di studio per i dottorati di ricerca; 6 mld destinati alla costruzione di grandi filiere di ricerca. Progetti che, ha chiarito la ministra, “incubano ciascuno circa 300 mln di euro con il 40% destinato al Sud”. A seguire si è volato alto nella tavola dedicata all’Industria. Angela Natale e Sandro De Poli, dal loro privilegiato punto di vista di presidente, rispettivamente, di Boeing Italia e di Avio Aero, ci hanno presentato il futuro dell’industria aerospaziale.

A riportarci a terra ci ha pensato la concretezza di Alessandro Bulfon, Ceo ‘seriale’ (la definizione è di Lucia Chierchia, vulcanica moderatrice della tavola) oggi a capo di Fameccanica e di Donato Iacovone, presidente di Webuild, la più importante impresa di costruzioni e di ingegneria del nostro Paese. A Josef Nierling, Managing director di Porsche Consulting – società di consulenza innovativa per antonomasia – il compito di tracciare un quadro di scenario. A lui il merito di non averci parlato di resilienza ma di agilità e ridondanza (in primis nelle supply chain). A più di qualcuno, in ambito R&D, devono essere fischiate le orecchie durante il dibattito.

Angela Natale (presidente di Boeing Italia) e Joseph Nierling (Ceo di Porsche Consulting) – Foto di Giorgio Perrottino

Ha chiuso la mattinata, prima della premiazione degli Innovation Awards, la tavola rotonda sulle strategie moderata dal professor Carlo Maria Medaglia. A discutere di visione strategica: Eva Mengoli (Managing director di Adobe Italia), Matteo Mille (Chief marketing and operations officer di Microsoft Italia), Enza Truzzolillo (Large enterprise country leader di Lenovo) e Massimiliano Oddi (Partner di Hermes Reply). Oddi, che guida la società di consulenza manageriale del Gruppo Reply, ha tenuto a sottolineare il valore del capitale umano quando si intende facilitare l’introduzione di nuove tecnologie nelle imprese.

Massimiliano Oddi, Partner di Hermes Reply – Foto di Giorgio Perrottino

Il pomeriggio, organizzato in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare IA coordinato da Alessandro Fusacchia è stato dedicato – utilizzando le parole dello stesso deputato – a contribuire a ricercare la via italiana alla cultura e alla regolamentazione dell’AI. In apertura il confronto, moderato da Lucia Chierchia, tra Corrado Passera e Marco Trombetti. Una Ceo’s Conversation ricca di spunti, tra un illuminato (e ‘illimitato’) banchiere impegnato nel rivoluzionare il settore della gestione del credito proponendo una proficua combinazione tra talento umano e innovazione tecnologica e un ‘vecchio’ startupper che, “forte dell’esperienza di tanti fallimenti”, dopo aver educato l’AI ad aiutare donne e uomini a comunicare in oltre 190 lingue nell’ostinata ricerca della singolarità, con i suoi jet ipersonici ‘Boom’ vuole anche facilitarne gli spostamenti fisici.

La tavola rotonda sulla Content industry, moderata da Marzia Camarda, ha offerto, anche grazie all’altissimo livello dei discussant, spunti di riflessione sulle profonde implicazioni culturali dell’innovazione. Sul tema si sono confrontati: David Arvino (Ceo Argotec), Andrea Cavalli (vice-direttore scientifico IIT), Christian Greco (direttore del Museo Egizio) e Guido Saracco (Magnifico rettore del Politecnico di Torino). Di talenti e formazioni hanno poi discusso: Anna Maria Ajello (già presidente Invalsi), Mariangela Siciliano (Head of education di Sace), Guido Stratta (Direttore people and organization del Gruppo Enel), Massimiliano Ventimiglia (Ceo Onde Alte). A moderare la discussione Emanuele Bevilacqua. Entrambe le tavole hanno evidenziato come gli interrogativi che il futuro ci pone non soltanto ontologici e metafisici ma, più pragmaticamente, culturali ed etici. La discussione, a lunghi tratti anacronistica, ha avuto il valore di evidenziare il grande lavoro che spetta alla formazione e, quindi, alle università. L’innovazione, parafrasando Arthur Schopenhauer, “nasce come paradosso e muore come ovvietà”. Deve essere un cortocircuito dalle conseguenze sociali importanti. È “disobbedienza andata a buon fine” (citofonare Stratta). D’altro canto, ripeteva Henry Ford “se avessi chiesto alla gente cosa avesse voluto avrebbero risposto un cavallo più veloce”.

Non è quindi casuale che le conclusioni di una intensa giornata di lavoro siano state affidate alla tavola rotonda sul tema Startup and new economy moderata da Alberto Mattiello. Significativa la discussione tra Davide Canavesio (vice-presidente Ogr), Massimiliana Carello (Co-founder and R&D supervisor BeonD), Andrea Di Camillo (Managing partner p101) e Davide Dattoli (fondatore di Talent Garden).

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Leonardo Donato e Massimo Lapucci all’apertura dei lavori del Forum – Foto di Giorgio Perrottino

Business RoundTable

Formula oramai rodata dei Forum di Fortune Italia, le Business RoundTable hanno caratterizzato la sessione pomeridiana in contemporanea alla plenaria. Cinque tavoli paralleli dedicati ad altrettanti argomenti: Digitalizzazione in Sanità, IoT & Digital Transformation, Innovazione di processo e gestione avanzata del ciclo vita del prodotto, Leadership & Talenti e Nuove tecnologie per una nuova cultura.

Progettate con l’idea di proporre alle aziende partner un’opportunità di benchmarking su topic da sottoporre all’attenzione di selezionati partecipanti. Ogni tavolo di lavoro ha avuto come obiettivo quello di garantire a tutti la possibilità di intervenire nella discussione mettendo a fattor comune la propria expertise e lo stato dell’arte delle rispettive aziende in un contesto intersettoriale. Partendo da un position paper si attiva il confronto seguendo le regole della Chatham House per arrivare a lavorare insieme a un documento di sintesi che sarà predisposto a fine lavori e pubblicato su supporto cartaceo o digitale.

La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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