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Hermès in the Making: grande successo per la mostra alle OGR Torino

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Hermès in the Making
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Sono state oltre 24.000 le presenze registrate durante la Mostra interattiva ‘Hermès in the Making’ che si è tenuta dal 19 al 29 maggio scorso nella Sala Fucine delle OGR di Torino, centro internazionale per l’innovazione, la cultura e l’arte contemporanea. Un evento straordinario di Hermès dedicato al savoir-faire degli artigiani e alle creazioni senza tempo della maison che ha invitato i visitatori a scoprire il suo modello sostenibile. Undici artigiani, con i loro abili gesti, hanno raccontato dieci arti. E lo hanno fatto con parole proprie, senza rappresentare lo statement dell’azienda, con la massima libertà di espressione.

L’obiettivo della mostra, infatti, “non è solo far vedere quello che sappiamo fare, ma dialogare”, così come ha detto Francesca di Carrobio, amministratore delegato Hermès Italia durante la nostra intervista per ‘The Conversation’. “L’artigianato è il cuore pulsante dell’azienda – ha detto di Carrobio – Da quando la casa è stata fondata nel 1837, Hermès ha sempre cercato di preservare la dimensione artigianale della sua produzione, fonte di durata, creatività, agilità e innovazione. Parte tutto dalla materia prima e quindi le idee dei nostri prodotti vengono anche dalla scoperta di come si lavorano. È come se hardware e software nascessero e si fondessero insieme. Forse è questo il segreto: il creativo crea insieme all’artigiano. ‘Hermès in the Making’ nasce perché l’Italia ama l’artigianato, è nel nostro DNA e penso che il governo dovrebbe sostenerlo molto di più perché non possiamo perdere queste arti, sono preziosissime”.

Francesca di Carrobio
Francesca di Carrobio, AD Hermès Italia

Il percorso alla scoperta dei métier di Hermès si è ispirato al tavolo da lavoro dell’artigiano e si è articolato intorno a quattro temi che sono alla base della storia e dello sviluppo della maison: tutela e trasmissione del savoir-faire, rispetto e qualità delle materie, consapevolezza del valore del tempo, radicamento territoriale. Durante i dieci giorni sono state mostrate la realizzazione di una sella, la lavorazione del pellame, l’incisione dei carré e la stampa della seta, la lavorazione di guanti e orologi, la pittura su porcellana, l’incastonatura di pietre preziose, la riparazione del cuoio e l’applicazione del point-sellier, il punto sellaio.

hermès in the making
Hermès in the Making. Credit: Mattia Iotti

“Siamo orgogliosi dell’interesse che la nostra maison e la sua realtà artigianale hanno suscitato presso il pubblico di Torino, del Piemonte e delle altre regioni d’Italia, abbiamo avuto visitatori venuti persino d’oltralpe” – ha dichiarato Francesca di Carrobio – Ringraziamo le scuole che hanno aderito con entusiasmo e hanno colto l’occasione per portare gli studenti a confrontarsi con tematiche nuove. Torino conferma di essere una città con un tessuto sociale innovativo, colto e curioso”.

L’evento è stato l’occasione per riflettere su temi legati alla sostenibilità come la provenienza delle materie prime, la creazione di nuovi atelier e la formazione degli artigiani. Il pubblico ha avuto la possibilità di conoscere il programma Manufacto, dove le scuole aprono le porte all’artigianato, di scoprire come si possono reinventare gli avanzi delle materie prime creando nuovi oggetti, di cimentarsi in  laboratori per apprendere i rudimenti del punto sellaio o di provare a stampare con la tecnica della serigrafia.

Sostenibilità, qualità e innovazione sono valori che richiamano sfide più che mai cruciali per il nostro tempo, in armonia con la mission e le progettualità che contraddistinguono OGR Torino, creando il contesto ideale ad accogliere l’evento Hermès in the Making. “Il successo dell’evento decretato dal grande riscontro di pubblico nazionale e internazionale, aggiunge un importante tassello alla storia delle OGR Torino – ha commentato Massimo Lapucci, CEO di OGR Torino – Per dieci giorni arte, tecnologia e artigianalità si sono incontrate in un connubio di bellezza e innovazione, confermando la natura di Officina delle OGR, centro di produzione, riparazione e trasmissione di valori senza tempo, di un saper fare incentrato sulla valorizzazione di idee, ingegno ed eccellenza. Contribuire all’attrattività di Torino, grazie a progetti che coinvolgano sempre più pubblici con uno spirito inclusivo e aperto, in sinergia con partner di eccellenza è una delle nostre principali mission e per questo siamo oggi orgogliosi del risultato raggiunto”.

Hermès in the Making
Hermès in the Making. Credit: Mattia Iotti

Alle OGR è stata svelata la magia della creazione di oggetti concepiti per durare, che si abbelliscono nel tempo, si trasmettono e si riparano. “Se una borsa si graffia non è un problema perché quel graffio, quella macchia, quel segno è valore, rappresenterà la sua storia nel bene o nel male. Anche questa è sostenibilità”, ha detto di Carrobio.

Hermès in the Making
Hermès in the Making. Credit: Mattia Iotti

Hermès è attenta da sempre alla sostenibilità, “è nel nostro DNA” come ha detto di Carrobio nell’intervista di Fortune Italia. “Tutto è sostenibile in Hermès. ‘La Maroquinerie de Guyenne’, il primo sito di produzione di Hermès nel dipartimento francese della Gironda, è stato progettato dall’architetto di Bayonne Patrick Arotcharen, il cui lavoro è profondamente influenzato dal rapporto tra natura, clima e architettura. Gli otto atelier che ospitano gli artigiani sono tutti bagnati dalla luce naturale del nord, che è la più favorevole all’esecuzione precisa dei gesti artigianali. Riabilitando un sito di stoccaggio di 5,6 ettari, Hermès contribuisce allo sviluppo della regione e promuove la biodiversità. Più di cento alberi sono stati piantati, contribuendo a rinverdire completamente il sito per creare un giardino per i dipendenti. Per gestire il consumo di energia, il sito è dotato di 2.250 m2 di pannelli solari, che forniscono oltre il 40% dell’elettricità consumata, integrati da un’illuminazione interamente a LED. Il sito è anche dotato di un sistema di recupero dell’acqua piovana che viene utilizzata per i servizi igienici e per irrigare gli spazi verdi. Nel comune francese di Louviers, in Normandia, abbiamo riqualificato un’area industriale dismessa, attraverso la creazione di un laboratorio di pelletteria: un edificio a energia positiva – che produce più energia di quella che consuma. Questa costruzione in mattoni e legno progettata dall’architetto franco-libanese Lina Ghotmeh beneficerà di un triplo tetto a dente di sega che fornisce la luce naturale e uniforme, essenziale per il lavoro degli artigiani. Per preservare la biodiversità del sito, la maggior parte degli alberi saranno conservati per i giardini e altri saranno piantati. L’architetto paesaggista belga Erik Dhont ha contribuito al progetto con le sue tecniche di cattura e reindirizzamento dell’acqua. Inoltre, Hermès pensa sempre all’utilità: un oggetto si realizza solo se è utile. E questo perché ti accompagna per tutta la vita e prende valore con l’età”.

Hermès in the Making
Hermès in the Making. Credit: Mattia Iotti

Dopo l’unica tappa italiana nella città di Torino, Hermès in the Making e gli artigiani della maison sono pronti a partire per i prossimi appuntamenti internazionali dell’evento: Troy, giugno 2022; Singapore, settembre 2022; Austin, ottobre 2022.

 

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