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Ammettiamolo: il business ha bisogno di aria fritta

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La versione completa di questo articolo, a firma di Rob Walker, è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2022 – La stagione dei risultati trimestrali è il momento migliore per un particolare tipo di comunicazione, nel mondo del business. Ecco un esempio: “Anche se la nostra direzione è chiara, sembra che il percorso da seguire non sia perfettamente definito”, ha detto Mark Zuckerberg, nel corso dell’annuncio dei risultati deludenti di Meta per l’ultimo trimestre.

Ha aggiunto che i prodotti di punta della sua azienda, Facebook e Instagram, si stavano adattando ai video in forma breve per combattere il rivale TikTok. “Sono fiducioso”, ha affermato, “che appoggiarsi maggiormente a queste tendenze sia il giusto compromesso a breve termine”.

Un linguaggio rassicurante ma indistinto, sicuro ma vago, tanto positivo da farti salire a bordo ma abbastanza scivoloso da eludere eventuali conseguenze quando tutto va di traverso. In altre parole, è aria fritta. Il mondo degli affari è denso di espressioni del genere: l’aspirante fondatore che pubblicizza il mercato di un’idea “dirompente”; l’analista di Wall Street che dà la colpa di un subdolo downgrade a una certa “visibilità limitata”; il Ceo di Spotify ha respinto le critiche a una sua controversa star dei podcast, da 100 mln di dollari, sostenendo che “sono il pensiero critico e il dibattito aperto che alimentano un progresso concreto e necessario”.

Queste non sono proprio bugie. In effetti, chi le dice è fondamentalmente indifferente alla verità di ogni particolare affermazione. L’obiettivo è quello di far avanzare una determinata idea: la nostra azienda ha una visione; ci preoccupiamo soprattutto dei nostri clienti; sono più intelligente e più saggio di te. O, semplicemente, servono per cambiare argomento. Conosciamo tutti cavolate del genere, e di regola non ci piacciono. Nessuno vuole essere in affari con uno che le racconta. Giusto?

In realtà, la risposta è più complicata di quanto si possa pensare.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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