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Google Cloud, a Milano arriva la prima region

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La prima delle due cloud region italiane targate Google apre i battenti: oggi il colosso Usa ha presentato quella di Milano, alla quale tra qualche mese si aggiungerà quella di Torino.

“Da oggi aziende e organizzazioni del settore pubblico potranno archiviare dati facendo affidamento su servizi cloud veloci, affidabili e sicuri per sviluppare e fornire applicazioni ad alta disponibilità e bassa latenza per i propri clienti – tutto sul cloud più pulito del settore”, dicono da Google Cloud, che compensa il 100% dell’elettricità consumata dai workload dei clienti acquistando energia rinnovabile.

La nuova cloud region di Milano (europe-west8) entra a far parte del network globale dell’azienda, composto da 34 region e 103 zone, attraverso cui Google Cloud fornisce servizi agli utenti di oltre 200 paesi e territori nel mondo.

Quale sarà l’impatto delle due region italiane? Google Cloud cita “un recente studio indipendente realizzato dall’Università di Torino” a firma di Francesco Carbonero (Univ. Torino), Aldo Geuna (Univ. Torino) e Luigi Riso ( Univ. Cattolica Di Milano) che “evidenzia che le nuove region potranno potenzialmente generare fino a 3,3 miliardi di euro di impatto economico e contribuire a creare fino a 65.000 nuovi posti di lavoro entro il 2025 a livello locale, in Piemonte e Lombardia”.

Creata in collaborazione con Tim, la nuova region di Milano fornirà servizi di cloud pubblico, privato e ibrido per aiutare le aziende italiane ad accelerare la propria trasformazione digitale. Per l’azienda la region rappresenta un “concreto passo avanti” verso la costruzione di una capacità a livello locale in grado di rispondere alle esigenze dell’economia digitale italiana, in termini di disponibilità e residenza dei dati, di sovranità digitale e sostenibilità.

“La partnership tra TIM e Google Cloud accelererà la digitalizzazione di aziende, pubblica amministrazione e privati cittadini. I Clienti beneficeranno di soluzioni digitali innovative, flessibili e sicure grazie alle nuove Region italiane Google Cloud e ai Data Center green di TIM. Inauguriamo infatti un’infrastruttura strategica che unirà agli ingenti benefici economici previsti in Lombardia e in Piemonte anche importanti vantaggi per l’ambiente: il nostro network di Data Center, progettati e costruiti secondo criteri di eco-sostenibilità, consentirà significativi risparmi di CO2”, ha dichiarato Elio Schiavo, Chief Enterprise and Innovative Solutions Officer di TIM.

La nuova region di Milano è connessa al sistema globale di cavi in fibra ottica, sottomarini e sotterranei, di Google, e conta tre zone cloud. Il colosso Usa sottolinea anche il vantaggio di avere, quando sarà pronta quella di Torino, due region nello stesso Paese: così si avra una disaster recovery migliore.

Sembra d’accordo Enrico Bagnasco, Executive Director Sistemi Informativi di Intesa Sanpaolo: “La disponibilità di due Region Google Cloud sul territorio italiano è un asset strategico per Intesa Sanpaolo. Il Cloud diventerà infatti una vera e propria estensione del nostro sistema informativo, consentendoci una rapida digitalizzazione di processi critici con notevoli vantaggi competitivi: potremo servire, infatti, sempre più rapidamente, famiglie e imprese con strumenti innovativi, facili da usare e in linea con le crescenti esigenze di digitalizzazione del Paese, posizionandoci come leader anche in ambito tecnologico”.

In aggiunta al lancio della nuova cloud region di Milano, Google Cloud ha collaborato con TIM per lanciare nel 2021 Google Cloud Pro, un programma di formazione gratuita su Google Cloud, aperto all’intero ecosistema degli sviluppatori italiani. Inoltre, ha collaborato con TIM, Noovle e Intesa San Paolo per sostenere la crescita degli imprenditori italiani, tramite iniziative come il progetto Opening Future dedicato a promuovere competenze digitali per start-up, studenti e piccole imprese.

“Sono orgogliosa, da viceministra al Mise, che da oggi aziende e organizzazioni del settore pubblico potranno archiviare dati facendo affidamento su servizi cloud veloci, affidabili e sicuri per sviluppare e fornire applicazioni ad alta disponibilità e bassa latenza per i propri clienti”, ha detto la Viceministra al Mise Alessandra Todde. “Sono convinta che la digitalizzazione non debba essere solo portare in digitale ciò che c’era prima, ma anche un grande momento per disegnare e semplificare. Il futuro dell’Italia e delle sue imprese passa dagli investimenti sul fronte delle infrastrutture e della digitalizzazione. ll gap digitale delle nostre imprese è significativo. Gli investimenti che dobbiamo e vogliamo fare anche grazie al Pnrr per accelerare il processo di transizione digitale e tecnologica delle imprese italiane ci dovrebbero consentire nel 2024 di avere un mercato digitale italiano complessivo molto superiore a quello che avremmo avuto senza il Recovery. L’appello che faccio, quindi, è quello di investire sulle competenze, sulla digitalizzazione delle imprese, sullo sviluppo del Paese e sui giovani, siamo un Paese che ha delle potenzialità enormi che vanno sfruttate. Non c’è più tempo da perdere”.

 

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