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Operazione London Bridge: cosa succede dopo la morte della regina Elisabetta

regina elisabetta

I medici della regina Elisabetta sono”preoccupati per la sua salute” e il principe Carlo e il principe William si sono precipitati al castello di Balmoral, dove si trova la regina. I timori si sono rivelati fondati: il lungo regno della regina Elisabetta è terminato, con la scomparsa della storica sovrana britannica.

È un momento triste, ma per il quale la Corona si prepara dagli anni ’60. Si chiama ‘Operazione London Bridge’ e i passi che vengono compiuti sono rigorosamente controllati. Eccoli:

La telefonata

Si comincia con una telefonata. Al momento della morte della regina, Sir Edward Young, il suo segretario privato, chiama il Primo Ministro per dire “London Bridge is down”. È stato solo martedì scorso che la regina Elisabetta ha incontrato e nominato il primo ministro britannico Liz Truss in seguito alle dimissioni di Boris Johnson, che quel giorno ha detto addio alla regina.

Le notifiche

Una volta allertato il Primo Ministro, la notizia passa ai 15 governi in cui la Regina è Capo di Stato, tra cui Giamaica, Nuova Zelanda, Australia, Papua Nuova Guinea, Canada e Bahamas. Successivamente, i funzionari delle altre 38 nazioni del Commonwealth vengono allertati della notizia.

A quel punto, un lacchè vestito di nero appunta un avviso ufficiale ai cancelli di Buckingham Palace.

L’allarme

Alla BBC c’è un allarme che segnala le emergenze nazionali. Molti di coloro che ci lavorano non hanno idea di che suono abbia, ma sanno che si accende quando la regina muore. A quel punto, il logo della BBC, che di solito è rosso, diventa nero. E tutti i presentatori indossano abiti e cravatte nere.

In effetti, poco prima delle 9:45 del mattino dell’8 settembre, il logo della BBC sul sito Web era già diventato nero, e i conduttori si erano vestiti di nero, anche se non c’era stato un comunicato ufficiale sulla morte della regina.

Il passaggio di potere

Le bandiere vengono abbassate a mezz’asta e il principe Carlo diventa ufficiosamente re subito dopo la morte di Elisabetta.

Il giorno dopo la morte, le bandiere vengono alzate di nuovo e alle 11 Carlo diventerà ufficialmente re e Camilla diventerà la regina del Regno Unito.

Farà quindi un tour nel Regno Unito, fermandosi in Scozia, Irlanda del Nord e Galles per assistere alle funzioni. Nel frattempo, la Westminster Hall sarà preparata per il funerale di Elisabetta.

Il funerale

Quattro giorni dopo la morte di Elisabetta, ci sarà una processione da Buckingham Palace a Westminster Hall. Per quattro giorni, la regina giacerà in camera ardente. Sarà sepolta nove giorni dopo la sua morte.

Parteciperanno duemila ospiti, in gran parte capi di Stato. Il funerale sarà trasmesso in diretta televisiva in tutto il mondo.

Elisabetta dovrebbe essere sepolta accanto al suo defunto marito e a suo padre, re Giorgio VI.

C’è dell’altro nell’Operazione London Bridge, un piano che prevede una preparazione incredibilmente dettagliata per la morte del monarca.

Ad esempio, essendo Elisabetta deceduta a Balmoral, il suo corpo giacerà prima a Holyroodhouse, Edimburgo, per poi essere trasportato lungo la Royal Mile, la strada più importante di Edimburgo, e da lì fino alla Cattedrale di St. Giles.

Successivamente, verrà portata a Londra. La BBC cancellerà tutti gli spettacoli comici per 12 giorni dopo la sua morte. E, naturalmente, le parole dell’inno nazionale cambiano subito in “God Save the King”.

L’articolo originale è disponibile su Fortune.com

 

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