Governo Meloni, giuramento al Quirinale

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Occorre aspettare la fiducia di Camera e Senato per entrare nel pieno esercizio delle funzioni. Il primo passaggio per la neo Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i 24 ministri è stato la recita della formula del giuramento come espressione del dovere di fedeltà alla Costituzione italiana. Un rito andato in scena nel Salone delle Feste al Palazzo del Quirinale, davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal suo Segretario Generale, Ugo Zampetti. 

Prima di posizionarsi alla sinistra del presidente Sergio Mattarella, dietro il tavolo dove i futuri ministri hanno firmato uno ad uno il decreto di nomina, Giorgia Meloni si è presentata al cospetto di Mattarella visibilmente emozionata. Con voce ferma, però, ha recitato a memoria il giuramento “di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”. Tra il pubblico ammesso c’erano molto familiari dei ministri. E tra loro la piccola Ginevra e il papà Andrea Giambruno, compagno della Meloni e primo first gentleman della Repubblica italiana. Sorridente s’intravedeva seduta in prima fila anche la sorella della neo premier, Arianna Meloni, moglie del ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.    

L’ultimo ad entrare nel Salone delle Feste è stato l’ex governatore siciliano Nello Musumeci, il ministro del Sud e Politiche del mare. La pattuglia dei 24 neo ministri era entrata alla spicciolata, alcuni da soli, altri accompagnati dai familiari, come il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il nuovo titolare delle Infrastrutture, Matteo Salvini, giunto con la compagna Francesca Verdini e i due figli avuti dal precedente matrimonio. Il primo ad arrivare è stato Gennaro Sangiuliano, direttore dimissionario del Tg2 e neo ministro della Cultura. Eleganza classica per i ministri. Colori dominanti nero, bianco e blu per i ministri e classici tailleur per le ministre, nessuna di loro ha scelto la  gonna ma hanno optato tutte per un completo giacca e pantalone.

La premier Meloni ha scelto un look total black: tailleur nero con giacca e pantaloni, con camicia in tinta. Tailleur anche nero per la neo ministra dell’università e Ricerca Anna Maria Bernini che ha indossato una camicia bianca e Daniela Santanchè con una camicia in seta con collo a fiocco lasciato aperto. Nero anche per Marina Elvira Calderone ministra del Lavoro e Politiche Sociali che ha scelto un sottogiacca in seta dello stesso colore illuminato da un girocollo oro. Scuro anche il completo di Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità che indossava una camicia a pois e scarpe senza tacco. Bianco ottico per Maria Elisabetta Alberti Casellati, l’ex presidente del Senato ora ministro per le Riforme vestiva un tailleur bianco con giacca e collo irregolare, una grande spilla sulla sinistra della giacca. Total look bianco anche per Alessandra Locatelli, ministra per la Disabilità in doppio petto.

Concluso il giuramento e dopo il brindisi rituale con Mattarella, Giorgia Meloni è uscita nel cortile del Quirinale dove ha ricevuto i saluti militari per andare via in auto blu e scorta assegnatale come premier. Tutti gli altri ministri sono usciti a piedi assieme ai familiari. Dopo la fiducia delle Camere e la cerimonia della campanella a Palazzo Chigi che suggella il passaggio di consegne con il premier ancora in carica per gli affari correnti Mario Draghi, il governo Meloni (che conta 9 ministri di Fratelli d’Italia, 5 della Lega, 5 di Forza Italia e 5 tecnici) sarà pienamente operativo.   

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