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Change the World Italia, quando le startup sono campionesse di sostenibilità

Premio Change the World 2022 Fortune Italia

C’è la startup attiva nel riciclo di pannelli solari, quella che propone una soluzione di immagazzinaggio energetico, basate su batterie liquide che si ricaricano velocemente senza l’utilizzo di metalli pesanti. Oppure ancora la startup attiva nel recupero e valorizzazione di fanghi di depurazione e rifiuti solidi urbani. La terza edizione del premio ‘Change the World Italia 2022’ di Fortune Italia ha premiato 5 startup innovative che si sono distinte, fra le 30 candidate, per l’impatto sociale positivo delle loro strategie business.

La premiazione è avvenuta il 3 febbraio scorso durante il V Forum Sostenibilità di Fortune Italia, che si è tenuto a Venezia. Un Comitato Scientifico indipendente ha valutato le candidature e ha scelto i vincitori che hanno risposto ai requisiti necessari per entrare nella lista: profittabilità, proposta in termini di innovazione, capacità di comunicare le strategie societarie in maniera efficace. Un obiettivo ambito, un certificato di qualità riconosciuto a livello globale, a cui ora possono puntare anche le startup italiane.

Economia circolare: il riciclo dei pannelli solari di 9-Tech

Pietrogiovanni Cerchier 9Tech
Pietrogiovanni Cerchier, Ceo e Materials Engineer di ‘9-Tech’

“Il premio ci gratifica per gli sforzi che stiamo facendo, ravvivando la nostra motivazione e dandoci ulteriore visibilità”, dice a Fortune Italia Pietrogiovanni Cerchier, Ceo e Materials Engineer di 9-Tech, una giovane realtà italiana attiva nel riciclo di pannelli fotovoltaici, premiata per la categoria ‘Economia circolare’. Un team giovane e motivato. “La nostra start-up – afferma – è molto focalizzata sul riciclo, cioè il recupero e la valorizzazione delle materie prime dai rifiuti. Essendo molte materie prime non rinnovabili e disponibili sul nostro pianeta in quantità limitata, crediamo sia fondamentale, ai fini della sostenibilità, essere in grado di recuperarle dai prodotti di scarto senza doverne estrarre continuamente di nuove. Ciò è particolarmente vero per alcuni elementi particolarmente rari. Ma il recupero ‘in loco’ può permettere anche dei vantaggi indiretti, in quanto evita l’inquinamento associato non solo all’estrazione, ma al trasporto delle materie prime. Noi vorremmo contribuire in quest’ambito sviluppando e perfezionando tecnologie e processi che siano migliori di quelli esistenti in termini di recupero e valorizzazione delle materie prime”.

L’alta portata innovativa va in parallelo con la presenza in un mercato quasi del tutto inesplorato. Il processo, ora artigianale, è in graduale industrializzazione. “Di progetti ne abbiamo molti – continua -. Vorremmo in futuro sviluppare tecnologie per diversi RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ndr) oltre che per i pannelli fotovoltaici (su cui siamo già a buon punto), e ci piacerebbe riuscire a diffondere le nostre tecnologie anche fuori dall’Italia”.

Mobilità Sostenibile: l’immagazzinaggio energetico di ‘Bettery’

Alessandro Brilloni bettery
Alessandro Brilloni, Ceo & Prototype Designer ‘Bettery’

Vincitore per la categoria ‘Mobilità Sostenibile’ è la startup ‘Bettery’, che propone un’innovativa soluzione di immagazzinaggio energetico, basata su batterie liquide che durano a lungo e si ricaricano velocemente, senza l’utilizzo di metalli pesanti. Questo grazie alla struttura brevettata della batteria stessa, NESSOX, un vero e proprio ‘cambio di gioco’ per questo settore. “Le batterie non sono un prodotto fine a sè, che dà solo ricavi all’azienda, ma rappresenta lo strumento principale per mettere in atto concretamente la rivoluzione verde e costruire una società basata su energie rinnovabili – dice a Fortune Italia il Ceo & Prototype Designer, Alessandro Brilloni -. Le batterie, dispositivi elettrochimici per l’accumulo e la conversione dell’energia, rappresentano la chiave di volta per un futuro sostenibile. La sostenibilità è anche all’interno della nostra batteria Nessox: non utilizziamo componenti tossiche e metalli rari che vengono oggi usati nelle comuni batterie agli ioni di litio e utilizziamo, invece, particelle di carbone che provengono da processi di ‘circular economy’, come la cattura di CO2 atmosferica o la valorizzazione di scarti e rifiuti tramite la pirolisi. Bettery vuole essere protagonista di questa rivoluzione, portando sul mercato la sua tecnologia, perché crediamo che possa davvero dare un contributo importante per la costruzione di una società sostenibile”. Il premio ‘Change the World Italia’ è per Brilloni “un ‘sigillo di garanzia’ importante ad ulteriore conferma del percorso che stiamo facendo. Sono sicuro che il supporto di un’importante realtà come Fortune Italia sia un incentivo e una garanzia per chi vorrà investire in Bettery”.

Edilizia Sostenibile: c’è aria pulita con ‘Radoff’

Domenico Cassitta Radoff
Domenico Cassitta, Ceo ‘Radoff’

Per la categoria ‘Edilizia Sostenibile’ ha vinto ‘Radoff’, una scale-up italiana, di recente costituzione ma già pronta per l’internazionalizzazione. L’approdo del dispositivo ‘Radoff’ nel mercato ha incrementato la consapevolezza sociale sull’urgenza sanitaria del gas radon presente nel nostro pianeta (il radon è un inquinante presente ovunque in quanto il suo progenitore, l’uranio, è un elemento largamente presente in natura. Diventa però di interessa sanitario solo quando è presente negli ambienti chiusi, il cosiddetto radon indoor, ndr). I devide ‘Radoff’ hanno ottenuto 4 brevetti nazionali e interanzionali. Tutti i dispositivi sono certificati da ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo sostenibile) e da INMRI (Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti). “E’ la nostra risposta a una enorme sfida sociale, è il nostro modo di contribuire a proteggere la salute e migliorare la qualità dell’aria e della vita”, dice a Fortune Italia Domenico Cassitta, Ceo di ‘Radoff’. “La nostra mission è quella di proteggere il benessere delle persone e dell’ambiente attraverso i nostri dispositivi. Radoff persegue 3 degli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite per dare un contributo concreto in campo ambientale e sociale. Attuiamo un piano sostenibile per la realizzazione e per il packaging dei nostri dispositivi al fine di evitare la produzione di rifiuti: i nostri prodotti, dalla plastica del corpo all’imballaggio finale, sono realizzati con materiali riciclati. Vogliamo sfruttare la nostra tecnologia per garantire una buona qualità dell’aria all’interno di quei luoghi in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo per prevenire lo sviluppo di malattie respiratorie, prima fra tutte il cancro ai polmoni. La nostra promessa è quella di contribuire non solo al miglioramento della qualità dell’aria indoor ma anche al miglioramento della qualità della vita”. “La tecnologia di Radoff  – continua Cassitta – è il risultato di anni di studio, lavoro, dedizione e sacrificio, valori che non sono mai venuti a mancare nemmeno nei momenti più difficili. Siamo grati a Fortune Italia per averci scelto tra le startup più rivoluzionarie che possono davvero cambiare il mondo. Perché questa è la nostra priorità, la nostra sfida”.

Agritech, ‘Carborem’ porta nel mercato la nuova tecnologia HTC

Michele Gubert Carborem
Michele Gubert, Managing Director ‘Carborem’, con Sandro Bosso, coordinatore scientifico V Forum Sostenibilità Fortune Italia

E’ Carborem a vincere per la categoria Agritech. Si tratta di un’innovativa startup italiana, attiva nel recupero e valorizzazione di fanghi di depurazione, digestati e rifiuti organici. Attraverso il proprio processo brevettato Carborem recupera in primis energia, sotto forma di biogas, e altri materiali primari quali azoto, in forma di solfato d’ammonio e fosforo. “Abbiamo fondato questa startup – dice Michele Gubert, Managing Director a Fortune Italia – per portare sul mercato una nuova tecnologia, chiamata Hydrothermal Thermal Conversion o Conversione Idrotermica (in sigla HTC), che permette una riduzione consistente dei volumi di fanghi inviati a discarica. La nostra tecnologia inoltre permette una riduzione dei consumi termici di oltre 6 volte, rispetto agli essiccatori (la tecnologia attualmente presente sul mercato), calcolati su ogni tonnellata di fango trattata. Oltre a questo, ci poniamo come interlocutore a cavallo tra industria e ricerca quindi con opportunità anche in termini di crescita occupazionale e quindi con ricadute sociali oltre che ambientali ed economiche”. “Vorremmo – ha continuato – che su ogni medio-grande depuratore almeno in Italia, ci sia un digestore anaerobico con vicino un modulo HTC per produrre più biogas e per uscire con fanghi maggiormente disidratati e sterilizzati. Vorremmo che i fanghi di depurazione siano trasformabili in materia prima seconda per altri processi, come per esempio nel settore siderurgico, che oggi utilizza carbon fossile per produrre acciaio al carbonio, ma che domani potrebbe sostituirlo con prodotti di scarto creando una filiera totalmente circolare in Italia”. Ad agosto 2022 è entrato a far parte di Carborem anche un nuovo azionista di maggioranza – il Gruppo quotato Greenthesis S.p.A. – “che ci ha sostenuto approvando un piano industriale che ci permetterà di dimostrare su grande scala i benefici di cui abbiamo parlato poc’anzi sia in Italia che nel Medio Oriente”.

Digital Enabler: ‘Bufaga’, il purificatore dell’aria per migliorare anche l’ESG rating delle aziende

Francesco Gaudiano Bufaga
Simone Cingolani, CPO & Co-founder ‘Bufaga’

L’obiettivo a lungo termine di ‘Bufaga’, vincitrice per la categoria ‘Digital Enabler’, è “lasciare alle generazioni future un mondo senza inquinamento”. Simone Cingolani, CPO & Co-founder della startup, è uno dei cinque giovanissimi romani che ha dato il via al progetto universitario, ora startup in fase seed (la fase nella quale si valida e si raccolgono fondi per finanziare l’idea di business, ndr) che interseca i mercati della mobilità e della purificazione dell’aria. Il device, in fase di brevettazione, è un pacchetto completo di purificatore, piattaforma SaaS e carbon credit reporting. Hanno avviato due progetti pilota con Areoporti di Roma e Amsterdam Schipol, l’inizio della loro fase di internazionalizzazione. “Serve molta concretezza e trasparenza nel nostro ecosistema – afferma Simone Cingolani -. Partiremo tra due settimane con il primo pilot test, durante il quale testeremo sia dispositivi fissi alimentati ad energia solare che catturano gli inquinanti atmosferici, sia dispositivi mobili (nostro core business) che compensano le emissioni di polveri sottili dei veicoli trattando aria outdoor”. Oltre a rimuovere gli inquinanti, ‘Bufaga’ riesce sia a monitorare la qualità dell’aria sia a riutilizzare le polveri catturate in ottica di economia circolare. “Attraverso una dashboard dedicata, il nostro cliente può visualizzare i dati raccolti dai sensori relativamente agli inquinanti recuperati, utili all’azienda per migliorare il suo ESG rating. La nostra startup affronta il problema dell’inquinamento atmosferico, passando per la sostenibilità aziendale e stando attenta alla circolarità dei processi. Per noi questo premio di Fortune Italia rappresenta una soddisfazione per il lavoro svolto fino ad ora e ci dà allo stesso modo la responsabilità e la giusta spinta per contribuire a far parte di un cambiamento inevitabile. Vogliamo diventare un punto di riferimento per tutto l’ecosistema Cleantech”.

La menzione speciale del Premio ‘Change the World Italia 2022’ 

Sara Plaga Levante
Sara Plaga, co-founder e Ceo ‘Levante’

È la startup ‘Levante’ ad ottenere la menzione speciale del Premio ‘Change the World Italia’. ‘Levante’ offre una soluzione unica, un pannello solare a origami di circa due metri, ripiegabile e modulabile a necessità, prodotto con fibra di carbonio di riciclo. Per poter disporre di energia pulita sempre e ovunque. Il pannello è in fase di brevettazione e la startup, fondata da una famiglia italo-norvegese, sta approcciando il mercato con i suoi primi 100 esemplari.

“Vogliamo avere un impatto positivo sul mondo – afferma Sara Plaga, la co-founder e Ceo -. La sostenibilità è uno dei pilastri fondanti dell’azienda, e per dimostrare questo impegno Levante è stata costituita da subito come Società Benefit. Anche come vocazione personale: i founders hanno lasciato i propri impieghi da dipendenti in aziende corporate per creare un’attività in linea con i propri valori e per poter creare un impatto positivo e contribuire ad un miglioramento del pianeta un passo alla volta. Abbiamo l’obiettivo di favorire una transizione energetica verso una mobilità più sostenibile e ispirare le persone a vivere e viaggiare in maniera più responsabile e sostenibile creando un brand con dei valori forti che partono proprio dai founders che abbracciano e si fanno promotori di questi valori. Creare energia pulita però non è abbastanza, per avere un cambiamento positivo bisogna anche essere responsabili su come viene creato un pannello, con chi, dove, e quali valori come azienda vogliamo trasmettere”. “Questo premio – dice Plaga – è una conferma dell’impegno che stiamo portando avanti verso l’ambiente e la nostra casa Terra. Grazie a questo premio possiamo ottenere visibilità in un contesto legato al cambiamento e all’impatto che ci può portare network e aumentare i nostri contatti di valore con nuovi stakeholder che possono aiutarci insieme a percorrere il viaggio del cambiamento”.

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