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Wizz Air, la compagnia aerea sostenibile e low cost con donne e giovani al timone

Alle 8.55 invia un messaggio: “I seem to be stuck in traffic, unfortunately, arriving at 9.13 a.m.”. Sembra che sia bloccata nel traffico, purtroppo arriverò alle 9.13. Probabilmente Tamara Nikiforova è in taxi e ha calcolato il tempo di percorrenza con il navigatore. Alle 9.13, puntuale, la ventottenne che da due mesi è già Corporate Communications Manager per Wizz Air – la compagnia aerea che nel 2022 ha fatto volare 16 milioni di passeggeri soltanto in Italia – scende da una macchina e poggia una valigia scura a terra. “Nice to meet you”. Piacere di conoscerla.

“L’automobile è più lenta dell’aereo, ma non pensavo così tanto”, ironizza. In realtà è in ritardo di pochi minuti. L’appuntamento era alle 9. È l’occasione per raccontare un po’ di dati sul mercato aereo italiano, sulle rotte di Wizz Air presso l’aeroporto di Roma, e sui programmi per la prossima stagione estiva. Nikiforova si siede e prima di accendere il computer per mostrare i grafici, comincia a bere un cappuccino.

Tamara Nikiforova, Corporate Communications Manager Wizz Air

Nikiforova è nata in Russia, ma vive in Ungheria. Ha studiato comunicazione e ha sempre avuto due grandi passioni: la natura e i viaggi. “Con Wizz Air sento di aver messo in parte insieme le due cose”, confessa.

La storia di Wizz Air comincia nel 2003, quando sei persone con un’ampia esperienza di compagnie aeree e con alle spalle percorsi di successo, hanno iniziato a collaborare con József Váradi, Ceo della compagnia. Il 19 maggio 2004, il primo volo decollò dall’aeroporto di Katowice e atterrò nell’aeroporto internazionale di Londra.

“Da allora c’è stata un’enorme crescita sotto ogni punto di vista. A cominciare dal numero di passeggeri, che in diciotto anni è salito a un ritmo sostenuto di due cifre. A eccezione del periodo di Covid-19, ovviamente, in cui non si è potuto viaggiare”, spiega Nikiforova. I numeri in effetti sono incredibili: si è passati dagli 0,6 milioni del 2004 ai 45,6 milioni del 2022.

Crescita del numero di passeggeri a bordo di Wizz Air dal 2004 al 2022

Oggi la flotta della compagnia aerea è composta da 177 aeromobili Airbus con un’età media di 4,6 anni, ben al di sotto della media dei concorrenti principali (pari a circa 10 anni). Aerei giovani quindi, ma soprattutto ‘sostenibili’.

Secondo quanto riportato all’inizio dell’anno dal report di Wizz Air, nel 2022 le emissioni medie di carbonio degli aerei della compagnia sono state pari a 55,2 grammi per passeggero/km: il 15,4% in meno rispetto all’anno 2021 e le più basse mai registrate dalla compagnia aerea in un anno solare.

“I nuovi Airbus A321neo incorporano le più recenti tecnologie nel settore dell’aviazione e offrono significativi vantaggi ambientali, con una riduzione di quasi il 50% dell’impronta acustica, una riduzione del 20% del consumo di carburante e una riduzione del 50% delle emissioni di ossidi di azoto rispetto al modello precedente”, precisa Nikiforova.

Wizz Air è il più grande operatore di Airbus A321neo in Europa e ha uno dei più grandi portafogli ordini a livello globale, con oltre 300 aeromobili di questo tipo. “Quello che ci aspettiamo? Che grazie agli Airbus A321 neo raggiungeremo in fretta i nostri obiettivi di sostenibilità. Sicuramente entro la fine del decennio”, sostiene la manager.

La sostenibilità in Wizz Air

Nello specifico, gli obiettivi di Wizz Air sono legati al Memorandum d’Intesa firmato con Airbus per esplorare il potenziale degli aeromobili alimentati a idrogeno e con Omv per la fornitura di carburante sostenibile per l’aviazione tra il 2023 e il 2030.

“Il ‘World Finance Magazine’ ha nominato Wizz Air come compagnia aerea low cost più sostenibile nel 2022”, ricorda Nikiforova. “Penso che non ci sia bisogno di aggiungere altro, è un importante segnale. Ci stiamo muovendo bene”.

Dal 2013, le emissioni di CO2 sono calate da 69,1 grammi per passeggero/km a 60,7 grammi per passeggero/km dello scorso anno. Nel 2023, Wizz Air prevede di scendere ulteriormente tra 50/55 grammi per passeggero/km, come è indicato nel grafico.

‘La scelta più verde per viaggiare’. Il grafico che evidenzia le riduzioni di CO2 dei voli Wizz Air dal 2013 a oggi

“Non azzardo quando dico che se ogni compagnia aerea fosse efficiente come noi, le emissioni del trasporto aereo in Europa si ridurrebbero del 34%. Il nostro poi è un modello di business efficiente per più ragioni. Gli aerei di Wizz Air, anche dal punto di vista del ‘design’, sono progettati per rispondere a esigenze ambientali e a problemi del nostro tempo, che non possono essere ignorati. Viaggiare con un aereo non può essere (ancora) totalmente sostenibile, e noi ce la mettiamo comunque tutta”, dice Nikiforova.

Tanto per fare un esempio, su un Airbus A321neo (la compagnia ne possiede 77) ci sono 239 posti. Sono molti. E un volo non parte se la capienza non è interamente coperta. “Bisogna evitare viaggi ‘inutili’ in cui a bordo ci sono meno della metà dei passeggeri”, continua a spiegare Nikiforova, che aggiunge: “Quando Wizz Air è partita, i posti a bordo di un 53 Airbus A320ceo erano 180”.

Inoltre, su un volo Wizz Air non esistono le ‘business class’. Che richiederebbero poltrone più grandi e conseguentemente meno spazio, meno persone. Più viaggi e più inquinamento.

Come Wizz Air prova a combattere il gender gap

Un altro grande “problema del nostro tempo”, e che non c’entra direttamente con il settore dell’aviazione, è quello relativo al ‘gender gap’. “Non c’entra direttamente con questo settore, è vero, ma l’aviazione rimane in ogni caso un settore quasi esclusivamente maschile”, commenta Nikiforova.

Oggi appena l’8% dei piloti è donna. In Wizz Air lavorano oltre 7000 dipendenti (entro dieci anni dovrebbero diventarne 20.000) e se c’è un certo bilancio tra i ruoli uomo-donna è perché la stragrande maggioranza degli assistenti di volo è “female”, come dice la manager.

“Con la ‘Wizz Air Pilot Academy‘ speriamo di ispirare una nuova generazione di piloti, andando contro quelli che sono stereotipi di genere. E incoraggiando un maggior numero di donne a prendere il volo”.

Coraggio forse è un termine sbagliato, perché fa pensare alla paura. “Le donne non hanno paura, naturalmente”, si corregge Nikiforova. “Si tratta di un problema culturale. In pratica, certe professioni neanche vengono prese in considerazione”. Nel frattempo però, qualcosa sta cambiando. Da recenti sondaggi, le iscrizioni delle aspiranti pilota crescono del 12% l’anno. 

Wizz Air in Italia e i programmi per la stagione estiva 2023

In Italia Wizz Air è ‘atterrata’ da poco. Anzi, da pochissimo. E anche per questo il successo registrato nel 2022 diventa ancor più rilevante.

Solo nel Gennaio 2020 la compagnia ha annunciato una nuova base all’aeroporto di Milano Malpensa, con nuove rotte verso il Portogallo, Islanda, Italia, Regno Unito, Spagna e Egitto. E nel 2020, lo sappiamo tutti, è arrivata la pandemia.

Le basi italiane di Wizz Air sono presso gli aeroporti di Catania, Milano Malpensa, Napoli, Roma Fiumicino e Venezia. E la base romana di Wizz Air è all’aeroporto di Fiumicino. Da qui, gli aerei volano verso 35 Paesi.

Per la stagione estiva 2023, che partirà il prossimo 26 marzo e terminerà il 6 settembre, sono previsti: 14 voli a settimana per Barcellona, 11 voli a settimana per Parigi, 4 voli a settimana per Dortmund, 9 voli a settimana per Praga.

“Se poi si dovesse restare a Roma, suggerisco il mio posto preferito”, scherza. “Il grande parco di Villa Borghese”. E finisce il suo cappuccino.

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