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Roberto Liscia (Netcomm): pagamenti online e offline sempre più connessi | VIDEO

Roberto Liscia Presidente Netcomm

Oggi più di 2 miliardi e mezzo di persone nel mondo comprano online”. Così a Fortune Italia Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, che ogni anno organizza il Netcomm Forum, l’evento di riferimento per il mondo digitale sui temi dell’evoluzione dell’eCommerce, i pagamenti online, il digital retail e della business innovation a livello nazionale e globale. La diciottesima edizione, che si è tenuta il 17 e 18 maggio a Milano, ha indagato le frontiere della shopping experience.

“Un’edizione particolarmente affollata e partecipata – ha affermato Liscia – C’erano migliaia di persone, ma l’elemento distintivo sono stati i contributi da parte dei diversi operatori del settore che hanno portato testimonianze molto importanti su come si sta trasformando il settore degli acquisti online. Abbiamo analizzato come i consumatori sono cambiati dopo la pandemia e come le tecnologie hanno cambiato in maniera significativa le imprese. Oggi il consumatore è sempre più digitale e desidera servizi sempre più veloci. Il Forum quest’anno ha avuto più di 200 workshop, 300 testimonianze, abbiamo parlato di metaverso, intelligenza artificiale, virtual reality. E poi un’importante novità: un punto di confronto con i principali marketplace internazionali, una ‘cerniera’, una finestra sul mondo per mettere in contatto le aziende e il consumatore globale.

A proposito di consumatori digitali, secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, nel 2023 gli acquisti online degli italiani crescono del +13% e raggiungeranno 54 miliardi di euro. Durante la pandemia si è data una fortissima accelerazione a questa modalità di consumo, ma oggi com’è il consumatore digitale?

Intanto posso dire che il consumatore digitale è cresciuto moltissimo durante la pandemia e siamo arrivati a 33 milioni di italiani che comprano online. Questi 33 milioni si sono abituati ad acquistare soprattutto prodotti perché non c’erano servizi tipo i viaggi. Oggi molti italiani vogliono tornare a comprare al negozio fisico, ma con una differenza: si sono abituati ad una velocità di acquisto elevata, ampiezza di gamma, immersione nel prodotto, personalizzazione, informazioni sufficienti per fare le proprie scelte. Tutti elementi che il cliente si porta ormai anche in negozio, che deve così adeguarsi.

Nel 40% dei casi i consumatori italiani si informano online prima di acquistare in negozio. L’acquisto online non ha cannibalizzato l’offerta offline?

No, non lo ha fatto. Anzi, in alcuni casi ha accelerato l’acquisto in negozio, quindi c’è un’integrazione sempre maggiore. Per esempio, se io voglio comprare un telefonino mi informo online e lo compro offline, anche se ci sono quelli che lo comprano direttamente online. Ma se devo comprare una poltrona magari vado in negozio, mi siedo, la provo e poi la compro online. I canali si stanno integrando sempre di più. Attenzione però, perché i negozi fisici che non si adegueranno alle prestazioni a cui si è abituati nel mondo digitale, saranno penalizzati dal cliente.

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