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Il governo Meloni studia l’introduzione di un bonus carburante da 80 euro per i meno abbienti

Il governo guidato da Giorgia Meloni sta pianificando una prima mossa per affrontare il problema del caro carburante attraverso l’introduzione di un bonus da 80 euro destinato ai cittadini meno abbienti. Tuttavia, ci vorranno un paio di settimane prima che questa iniziativa entri in vigore.

L’idea dell’esecutivo è quella di caricare l’importo del bonus sulla “Carta Dedicata a Te”, una social card che prevede un contributo unico di 382,50 euro destinato a 1,3 milioni di famiglie con un Isee fino a 15.000 euro. Questa carta può essere utilizzata per l’acquisto di beni di prima necessità, compresi i carburanti.

I prezzi dei carburanti, al momento, sono nuovamente in aumento, con la benzina super che si attesta a 1,995 euro al litro e il diesel a 1,922 euro al litro. Questa iniziativa avrebbe un costo di poco più di 100 milioni di euro per un mese e dovrebbe entrare in vigore dopo la pubblicazione della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), prevista per il 27 settembre. Questo rappresenterà un punto di svolta in cui inizierà a prendere forma la seconda legge di bilancio del governo Meloni.

Il governo è consapevole dell’importanza di affrontare il problema dei bonus edilizi e sta lavorando a una stretta che potrebbe essere annunciata in un prossimo futuro. Si sta valutando l’anticipazione delle scadenze per le aliquote e una restrizione sulle persone che possono richiedere lo sconto in fattura.

Nonostante la volontà condivisa di rendere strutturale la riduzione del cuneo contributivo, ci sono diverse opzioni in discussione su come destinare le risorse limitate disponibili per la manovra. Meloni mira a migliorare le misure a favore delle famiglie, ma ci sono anche questioni riguardanti le pensioni, l’istruzione, la sanità e i rinnovi contrattuali nella Pubblica Amministrazione che richiedono attenzione.

In attesa della mediazione al Senato sulla tassa sugli extraprofitti delle banche, il governo sta cercando di definire i limiti di questa imposta, ma la premier Meloni ha sottolineato che i correttivi potranno essere apportati senza ridurre il gettito fiscale.

Le parole di Marina Berlusconi, che ha criticato il concetto di “extra margine” o “extra profitto” nelle banche, sono state accolte positivamente da parte della maggioranza di governo, che sta cercando di trovare soluzioni per affrontare le sfide economiche del paese.

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Paideia

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