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Country Garden verso il default: implicazioni sull’economia cinese e su quella globale

La crisi finanziaria del settore immobiliare cinese sta intensificando le sue conseguenze, e il gigante immobiliare privato Country Garden è il più recente protagonista di questa tempesta finanziaria. Con un debito che si avvicina a quasi 200 miliardi di dollari, Country Garden ha annunciato di aspettarsi di non essere in grado di soddisfare tutti i suoi obblighi di pagamento offshore alla scadenza o entro i relativi periodi di grazia.

Questa resa di Country Garden giunge in un momento critico per l’economia cinese, con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) che ha tagliato le stime di crescita del paese. Secondo il FMI, la Cina dovrebbe registrare una crescita del 5,0% nel 2023 e del 4,2% nel 2024, principalmente a causa della crisi nel settore immobiliare. Il FMI ha esortato la Cina a intraprendere “una cura energica” per affrontare questa situazione e prevenire ulteriori peggioramenti.

In una comunicazione inviata alla Borsa di Hong Kong (nella foto in evidenza), Country Garden ha ammesso che le sue difficoltà non riguardano solo i bond in dollari USA emessi dalla società, ma potrebbero coinvolgere anche altri aspetti del suo debito. Il gruppo ha annunciato la selezione di consulenti legali e finanziari per gestire gli effetti dei mancati pagamenti, che potrebbero portare i creditori a richiedere un’accelerazione dei versamenti dovuti o azioni esecutive.

Country Garden ha riferito di non aver ripagato un debito di 470 milioni di dollari di Hong Kong (equivalenti a 60 milioni di dollari USA) e ha chiesto “pazienza ai creditori” mentre valuta le sfide attuali. Questa situazione, unita ai problemi finanziari della rivale Evergrande, che è in default dal 2021 con debiti di 330 miliardi di dollari e ora rischia la liquidazione, ha sollevato timori sul settore immobiliare cinese e sul possibile impatto sistemico sui mercati finanziari.

Circa il 90% del debito di entrambe le società è detenuto da istituzioni finanziarie cinesi, il che rende la situazione ancora più complessa e potenzialmente pericolosa. Le implicazioni possono estendersi dai governi locali alle società statali e agli “non performing loan” nascosti nei bilanci delle banche.

A fine mese, Country Garden dovrà affrontare una prova cruciale, quando l’intero debito offshore potrebbe essere considerato in default se non verrà pagata la cedola di settembre entro il 17 ottobre. Il gruppo potrebbe essere costretto a ristrutturare i bond emessi all’estero e i prestiti locali, o addirittura rischiare la liquidazione.

Il capo economista del FMI, Pierre-Olivier Gourinchas, ha sottolineato la necessità di un’azione energica per affrontare la crisi nel settore immobiliare cinese. Se questa azione non verrà intrapresa, il problema potrebbe peggiorare ulteriormente, ha avvertito Gourinchas.

Nel frattempo, la Cina sta cercando di mantenere il suo obiettivo di crescita intorno al 5% nel 2023. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il governo cinese sta considerando nuovi stimoli economici finanziati attraverso la vendita di bond sovrani per almeno 137 miliardi di dollari, aumentando il deficit di bilancio rispetto alle previsioni iniziali. Questa mossa rappresenta una sfida per il presidente Xi Jinping, finora contrario ad adottare misure drastiche nel modello occidentale.

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